Classifica Libertà di stampa 2013: Metodologia

La classifica sulla libertà di stampa che Reporter senza Frontiere pubblica ogni anno misura il livello di libertà di informazione presente in 179 paesi. Riflette il grado di libertà di cui godono giornalisti, agenzie di stampa e cibercittadini in ognuno di questi paesi, e le azioni intraprese dalle autorità per rispettare e assicurare il rispetto di tale libertà.

Si basa in parte su un questionario inviato alle organizzazioni nostre partner (18 ONG per la libertà di espressione in tutti i cinque continenti), alla nostra rete di 150 corrispondenti, a giornalisti, ricercatori, giuristi e attivisti per i diritti umani.

I 179 paesi presenti nella classifica di quest’anno sono quelli per i quali Reporter senza Frontiere ha ricevuto questionari completati da fonti diverse. Alcuni paesi non sono stati inclusi per mancanza di dati affidabili e controllabili.

Quest’anno il metodo usato per compilare questa classifica ha visto alcune importanti modifiche, tra le quali un nuovo tipo di questionario. Le domande di tipo quantitativo sul numero di violazioni di vario genere sono ora gestite dal nostro staff. Comprendono il numero di giornalisti, assistenti all’informazione e cibercittadini imprigionati o uccisi per motivi connessi alle loro attività, il numero di giornalisti rapiti, quello dei giornalisti che sono fuggiti in esilio, quanti di loro hanno subito violenze fisiche e arresti, e il numero di mezzi di comunicazione censurati. In caso di occupazione militare di uno o più territori, qualunque violazione da parte di rappresentanti delle forze occupanti è considerata violazione del diritto all’informazione in territorio straniero e viene incorporata nel punteggio del paese occupante.

Il resto del questionario, che viene inviato a esperti esterni e a membri della rete di RSF, si concentra su problemi difficili da quantificare, come per esempio il grado di autocensura dei provider di informazione, l’ingerenza governativa nei contenuti editoriali, o la trasparenza dei processi decisionali del governo. La legislazione e la sua efficacia sono argomenti affrontati in domande più dettagliate Sono state aggiunte o ampliate domande, per esempio, sulla concentrazione delle testate giornalistiche e favoritismi nella concessione di sussidi o pubblicità statali. Sulla stessa falsariga, sono state incluse anche domande sull’accesso alla professione e agli studi giornalistici.

A ogni paese viene assegnato un punteggio e una posizione nella classifica finale. Si tratta di indicatori complementari che, insieme, valutano lo stato della libertà di stampa. Per fare in modo che questa classifica sia più esplicativa e rendere il confronto tra tra i vari anni più facile, il punteggio andrà adesso da 0 a 100, nel quale 0 rappresenta il miglior punteggio e 100 il peggiore. Questa classifica rispecchia la situazione in un periodo specifico. Quella di quest’anno riguarda unicamente il periodo tra l’inizio di dicembre 2011 e la fine di novembre 2012. Non prende in esame violazioni dei diritti umani in genere, ma solo quelle che riguardano la libertà di informazione.

La Classifica non deve assolutamente essere considerata come una valutazione della qualità dei mezzi di informazione dei paesi presi in esame.

Come vengono assegnati i punteggi

Le domande seguono sei criteri generali. Utilizzando un sistema ponderato per ogni risposta possibile, a ogni paese viene assegnato un punteggio tra 0 e 100 per ognuno dei sei criteri generali. Questi punteggi vengono poi utilizzati per calcolare il punteggio finale di ognuno dei paesi.

  • Pluralismo [indicatore Plu]
    • Misura il grado di rappresentazione delle opinioni nello spazio mediatico.
  • Indipendenza dei media [indicatore Ind]
    • Misura il grado in cui i mezzi di informazione sono in grado di lavorare in modo indipendente dalle autorità.
  • Ambiente e autocensura [indicatore EnA]
    • Analizza l’ambiente nel quale i giornalisti lavorano
  • Quadro legislativo [indicatore CaL]
    • Analizza la qualità del quadro legislativo e ne misura l’efficacia
  • Trasparenza [indicatore Tra]
    • Misura la trasparenza di istituzioni e procedure con effetti sulla produzione di notizie e informazioni.
  • Infrastrutture [indicatore Inf]
    • Misura la qualità dell’infrastruttura a sostegno della produzione di notizie e informazioni

RSF a sua volta pondera un punteggio tra 0 e 100 che rispecchia il livello di violenza contro giornalisti nel periodo preso in esame. Questo punteggio è basato sul monitoraggio effettuato dal proprio personale.

Il punteggio finale, quello che determina la posizione in classifica di un paese, viene calcolato sulla base di questi sette punteggi attraverso un processo in 3 tappe. Un primo punteggio viene calcolato sulla base del solo questionario secondo la seguente ponderazione:

f1

Un secondo punteggio utilizza il primo ma include il punteggio relativo alla violenza, dando a quest’ultimo il peso di 20%.

f2

Il punteggio finale è determinato come segue :

f3 

Il punteggio relativo alla violenza è calcolato secondo questa formula:

f4

Più è lungo il periodo di detenzione di un giornalista, di un cibercittadino o di un addetto stampa, maggiore sarà la penalizzazione assegnata al paese responsabile. I coefficienti di ponderazione  hanno i seguenti valori, basati sulla durata della detenzione misurata in anni:

f5

RSF Italia ringrazia Giuseppina Vecchia di Pressenza International Press Agency che ha curato la traduzione di questa pagina