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	<title>RSF Italia &#187; &#8211; Mondo</title>
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		<title>CINA: Chen Guangcheng, “in grande pericolo”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 23:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporter senza frontiere  rinnova il suo appello alle autorità americane affinché permettano al dissidente cinese e attivista per i diritti umani Chen Guangcheng e alla sua famiglia di andare negli Stati Uniti. “Le autorità americane devono accettare le loro responsabilità in questa faccenda”, ha detto RSF. “Lasciando entrare Chen nella loro ambasciata il 26 aprile [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6115&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42394-98c3f.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6116" title="arton42394-98c3f" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42394-98c3f.jpg?w=468" alt=""   /></a>Reporter senza frontiere  rinnova il suo appello alle autorità americane affinché permettano al dissidente cinese e attivista per i diritti umani <strong>Chen Guangcheng</strong> e alla sua famiglia di andare negli Stati Uniti.</p>
<p>“Le autorità americane devono accettare le loro responsabilità in questa faccenda”, ha detto RSF. “Lasciando entrare Chen nella loro ambasciata il 26 aprile scorso, sono divenuti responsabili della sua sicurezza e di quella della sua famiglia. Chiediamo quindi al governo di Washington di favorire la sua partenza per gli Stati Uniti il prima possibile”, ha aggiunto.</p>
<p>Venerdì 4 maggio il governo cinese ha dichiarato che Chen potrà andare all’estero per studiare, se è questo ciò che desidera. Tale annuncio costituisce il primo segnale positivo per trovare una soluzione all’impasse creatasi. Una università degli USA gli avrebbe già offerto una borsa di studio. Chen e la sua famiglia hanno bisogno in fretta di ottenere un passaporto e il visto americano affinché gli sia consentito di viaggiare.</p>
<p>Reporters sans frontières esorta inoltre le autorità cinesi a garantire che a Chen verrà concesso di rientrare poi in Cina &#8211; e che sarà al sicuro &#8211; una volta completato il periodo di studio all’estero.</p>
<p>Il 2 maggio scorso Chen ha lasciato l’ambasciata ed è stato portato all’ospedale per effettuare dei controlli e ricevere cure mediche, poco prima dell’arrivo di Hillary Clinton a Pechino per partecipare all’ultima sessione del “Dialogo Economico e Strategico” tra Stati Uniti e Cina. Le persone più vicine a Chen suggeriscono che possa aver subìto pressioni per lasciare l’ambasciata. Chen è in seguito riuscito a <a href="http://www.lepoint.fr/fil-info-reuters/le-dissident-chinois-chen-guangcheng-veut-partir-aux-etats-unis-03-05-2012-1457754_240.php">parlare al telefono con Hillary Clinton</a> e a comunicarle le sue richieste.</p>
<p>In ospedale ha potuto ricongiungersi con sua moglie e i suoi due figli, mentre sembra che gli sia stato impedito di mettersi in contatto con il resto della famiglia.</p>
<p>Chen aveva inizialmente programmato di <a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iHyCWtzYcyX9Psirt1u7I5MAJKsw?docId=CNG.9094d832c6423c11c013bef8c164a630.01">restare in Cina</a> dopo aver ricevuto garanzie da parte delle autorità cinesi che lui e la sua famiglia sarebbero stati trattati meglio, ma il governo ha rapidamente disatteso le promesse. Mentre lui si trovava in ambasciata, infatti, la sorveglianza dei suoi familiari è stata <a href="http://twitter.com/#%21/zengjinyan/status/197870793647071232">rinforzata</a>, e sua moglie è stata legata a una sedia per due giorni e minacciata di essere picchiata a morte.</p>
<p>L’avvocato cinese che lo stava aiutando, Jiang Tianyong, è stato preso e picchiato da funzionari di polizia fino a renderlo “sordo da un orecchio”.</p>
<p>Chen ha dichiarato all’agenzia <em>Agence France-Presse </em>di essere <a href="http://www.francesoir.fr/actualite/international/chine-chen-guangcheng-se-dit-en-grand-danger-220075.html">“in grande pericolo”</a> e “in una situazione critica”. Il 3 maggio ha ribadito il suo <a href="http://dawn.com/2012/05/04/chinas-chen-appeals-to-us-congress-clinton-treads-carefully/">desiderio</a> di andare negli Stati Uniti nel corso di una <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702304746604577381022249629902.html?mod=WSJ_hp_MIDDLENexttoWhatsNewsForth">telefonata</a> effettuata dal suo ospedale di Pechino direttamente al Congresso USA, proprio mentre si stava tenendo un’audizione sul suo caso.</p>
<p><strong>30-04-2012  Chen Guangcheng sta bene, Hu Jia arrestato e rilasciato</strong></p>
<p><strong>Reporters sans frontières rinnova il suo appello alle autorità americane affinché concedano la loro protezione all’avvocato per i diritti umani Chen Guangcheng </strong><strong>(</strong><strong>陈光诚</strong><strong>), adesso che sembra confermata la notizia che Chen ha trovato rifugio temporaneo presso l’ambasciata USA. </strong></p>
<p><strong>Zeng Jinyan (</strong><strong>曾金燕)</strong><strong>, la moglie dell’<a href="http://en.rsf.org/chine-message-of-support-from-hu-jia-for-10-12-2011,41539.html">attivista</a> per la libera espressione Hu Jia (</strong><strong>胡佳)</strong><strong>, ha nel frattempo riportato su <a href="https://twitter.com/#%21/zengjinyan/status/196291885814394880">Twitter</a>, il 28 aprile, che Hu è stato arrestato per aver postato online una sua foto insieme a Chen . “Verrà trattenuto dalla polizia per altre 24 ore”, ha scritto. “Gli ho chiesto dove avrebbe passato la notte e lui ha risposto: «su una sedia»”. Il 29 aprile, alla fine, è stato <a href="https://twitter.com/#%21/zengjinyan">rilasciato</a>. </strong></p>
<p>Hu e sua moglie si trovano insieme in una <a href="http://rsfitalia.org/2011/06/29/cina-liberato-l%e2%80%99attivista-hu-jia-ma-tenuto-sotto-stretta-sorveglianza/">particolare e illegale forma di arresti domiciliari</a> da quando lui, nel giugno 2011, è stato rilasciato dopo aver finito di scontare in carcere una condanna di tre anni e mezzo con l’accusa di sovversione, per aver pubblicato online articoli che criticavano la censura e per aver rilasciato interviste a media stranieri. Conosciuto anche per la sua difesa dell’ambiente e dei malati di AIDS, nel 2008 è stato insignito del Premio Sakharov per la Libertà di Pensiero.</p>
<p>Reporters sans frontières esorta le autorità a porre fine al maltrattamento illegale dei parenti e degli amici di Chen Guangcheng, e a rilasciare i suoi assistenti e le altre persone sospettate di averlo aiutato a fuggire dagli arresti domiciliari. L’organizzazione per la libertà di stampa chiede inoltre alle autorità di porre fine gli arresti domiciliari di Hu Jia e Zeng Jinyan.</p>
<p>Il destino di Chen sarà probabilmente uno dei principali argomenti di discussione in occasione dell’imminente visita del segretario di Stato americano Hillary Clinton e del segretario del Tesoro Timothy Geithner, che saranno a Pechino il 3 e 4 maggio prossimi per una nuova sessione di discussione sul “Dialogo Strategico ed Economico” tra Stati Uniti e Cina.</p>
<h2>27-04-2012  Il famoso dissidente Chen Guangcheng fugge dagli arresti domiciliari</h2>
<p>Reporters sans frontières esorta il governo del paese interessato a concedere asilo politico al fuggitivo avvocato per i diritti umani e alla sua famiglia, se è vero, come viene detto, che dopo essere scappato dagli arresti domiciliari &#8211; che stava scontando dopo il rilascio dal carcere nel 2010 &#8211; ha trovato rifugio presso un’ambasciata straniera a Pechino.</p>
<p>“Se invece, dall’altro lato, Chen si trova ancora in territorio cinese, le autorità cinesi devono immediatamente porre fine ai suoi arresti domiciliari – proprio l’abuso di questa forma detentiva lo avrebbe indotto a scappare – e smetterla di vessarlo e perseguitarlo”, ha detto Reporters sans frontières. “Chen merita di poter condurre una vita normale. È stata la sua difesa dei diritti umani a portarlo all’arresto. Non è un criminale”.</p>
<p>Reporters sans frontières chiede inoltre alle autorità cinesi di garantire la sicurezza della famiglia di Chen e di non usarla come merce di scambio e negoziazione, di fornire una spiegazione in merito all’inaccettabile maltrattamento inflitto a Chen e alla sua famiglia e di punirne severamente i responsabili.</p>
<p>Tra i maggiori e più conosciuti avvocati dissidenti per i diritti umani, il 22 aprile scorso Chen ha eluso il controllo delle guardie nella sua casa di Dongshigu, nella provincia dello Shandong, e si troverebbe adesso “in un posto sicuro” di Pechino, stano a quanto hanno dichiarato alcuni dei suoi sostenitori. Questo posto potrebbe essere un’ambasciata, probabilmente l’ambasciata degli USA.</p>
<p>Dopo la fuga, Chen ha registrato un video che è circolato tramite <a href="http://boxun.com/">Boxun</a>, un sito web indipendente cinese con sede negli Stati Uniti. Il video è disponibile anche su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ycMCdAtgeu0">YouTube</a>. Chen rivolge tre richieste al Primo Ministro cinese Wen Jiabao:</p>
<ul>
<li>chiede a Wen di ordinare un’indagine sui maltrattamenti e le percosse subìte dai membri della sua famiglia, e cita i nomi degli agenti locali che hanno maltrattato sua moglie, suo figlio, sua madre e lui stesso dalla fine del 2010;</li>
<li>chiede che la sicurezza della sua famiglia sia garantita;</li>
<li>chiede infine che la corruzione in Cina venga affrontata adeguatamente, e che i responsabili vengano puniti secondo la legge.</li>
</ul>
<p>Dopo la sua fuga, sembra che almeno due dei suoi assistenti siano stati arrestati. Si tratta di He Peirong, che potrebbe averlo aiutato a scappare, e Guo Yushan. La sua casa, dove si trovano ancora sua moglie, sua madre e sua figlia, è presumibilmente circondata dalla polizia. Sembra inoltre che suo fratello e suo nipote siano stati picchiati e portati in una stazione di polizia.</p>
<p>Avvocato autodidatta e cieco sin da bambino, Chen è anche conosciuto come “l’avvocato a piedi nudi” per aver condotto e portato avanti campagne contro la sterilizzazione forzata, gli aborti illegali e l’espropriazione forzata di terre. I giornalisti e colleghi dissidenti cinesi e stranieri che hanno provato a fargli visita, sin da quando ha fatto ritorno a casa nel 2010, sono stati sistematicamente mandati via e talvolta <a href="http://carattericinesi.china-files.com/index.php?lang=it&amp;taxonomy=post&amp;object=348">aggrediti</a> da coloro che controllavano la casa.</p>
<p>La fuga di Chen è più che mai imbarazzante per il governo cinese, in quanto arriva in un momento di <a href="http://en.rsf.org/chine-beijing-tries-to-suppress-13-04-2012,42243.html">crisi interna connessa all’epurazione del politico, un tempo popolare, Bo Xilai</a>. Il Primo Ministro Wen è nel frattempo in tour europeo e a breve dovrebbe incontrare il segretario di Stato americano Hillary Clinton, che ha in passato pubblicamente supportato Chen Guangcheng.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione a cura di Tatiana Camerota</em></p>
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		<title>IL BAROMETRO 2012 DELLA LIBERTA&#8217; DI STAMPA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[21 6 161 10 121 giornalisti uccisi neizen e cittadini-giornalisti uccisi giornalisti imprigionati assistenti di giornalisti imprigionati cyberdissidenti imprigionati Nota: La voce giornalisti uccisi nella tabella comprende soltanto i casi in cui Reporter senza frontiere ha potuto stabilire chiaramente che la vittima è stato uccisa per la sua attività di giornalista. Non comprende i casi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=87&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
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</span></span></h3>
</td>
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<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">121</span></span></h3>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-journalists-killed.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">giornalisti uccisi</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-media-assistants-killed.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">neizen e cittadini-giornalisti uccisi</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-journalists-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">giornalisti imprigionati</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-media-assistants-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">assistenti di giornalisti imprigionati</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-netizens-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">cyberdissidenti imprigionati </span></span></a></h3>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color:#888888;"><strong>Nota:</strong> La voce <em>giornalisti uccisi</em> nella tabella comprende soltanto i casi in cui <strong>Reporter senza frontiere</strong> ha potuto stabilire chiaramente che la vittima è stato uccisa per la sua attività di giornalista. Non comprende i casi in cui le motivazioni non sono legate al lavoro della vittima ovvero il collegamento non è stato ancora confermato</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=87&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: Nel 2012, un giornalista ammazzato ogni 5 giorni; il “club” dei predatori è arrivato a 41 membri con sei nuovi soci</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 00:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del 3 maggio 2012, Giornata mondiale della libertà di stampa, Reporter senza frontiere denuncia lo sfrenato ritmo di violenze contro i giornalisti e i cybernauti e pubblica dati senza appello: a partire dal primo di gennaio del 2012 , un protagonista dell’informazione viene ucciso ogni 5 giorni. Dall’inizio dell’anno 21 giornalisti e 6 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6106&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/visuel_provisoire_slideshow-2-55d7b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6107" title="visuel_provisoire_slideshow-2-55d7b" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/visuel_provisoire_slideshow-2-55d7b.jpg?w=468&h=164" alt="" width="468" height="164" /></a>In occasione del 3 maggio 2012, Giornata mondiale della libertà di stampa, Reporter senza frontiere denuncia lo sfrenato ritmo di violenze contro i giornalisti e i cybernauti e pubblica dati senza appello: a partire dal primo di gennaio del 2012 , un protagonista dell’informazione viene ucciso ogni 5 giorni. Dall’inizio dell’anno 21 giornalisti e 6 cybernauti o cittadini-giornalisti sono stati uccisi, in particolare in zone di conflitto come la Somalia e la Siria.</p>
<p>L’organizzazione ha anche aggiornato la sua lista dei predatori della libertà di informazione, arrivata quest’anno a 41 membri. “I nostri crimini non devono avere testimoni”, “Nessun’altra voce che non sia la nostra”: queste sono le parole d’ordine dei regimi autoritari e dei gruppi armati ostili alla libertà d’informazione. Repressione dei movimenti di contestazione popolare in alcuni paesi del mondo arabo, strangolamento dell’opposizione politica, della denuncia e della critica in altre parti del globo. I primi quattro mesi dell’anno sono stati specialmente violenti per coloro la cui vocazione è informare.</p>
<p><a href="http://en.rsf.org/#trombiPredateur" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-6108" title="carte" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/carte.gif?w=468&h=317" alt="" width="468" height="317" /></a></p>
<p><strong>I nuovi predatori della libertà d’informazione</strong></p>
<p>Il primo trimestre ha dimostrato largamente che questi predatori, come BacharAl-Assad e alcune milizie somale potevano comportarsi come dei veri macellai.</p>
<p>Le rivolte popolari del 2011, se hanno fatto cadere alcuni dei dittatori che figuravano sulla lista come Mohammar Gheddafi in Libia e Ali Abdallah Saleh in Yemen, non sono purtroppo riuscite a diminuire il numero globaled i questi nemici dell’informazione. Sei nuovi predatori sono entrati in questo sinistro gruppo nel 2012: il gruppo islamico Boko Haram, che semina il terrore in Nigeria ; il Consiglio Supremo delle Forze Armate in Egitto che prende purtroppo il testimone del deposto presidente Mubarak in termini di attacco alla libertà d’informazione ; il Ministro dell’informazione, delle Poste e Telecomunicazioni del Governo federale di transizione in Somalia, responsabile di pressioni ed intimidazioni alla stampa; Vasif Talibov, onnipotente dirigente della regione di Nakhitchevan in Azerbaijan ; i servizi di intelligence in Pakistan ; infine Kim Jong-un, che perpetua la dinastia predatrice in Corea del Sud dopo la morte del padre, King Jong-il.</p>
<p>Da sottolineare la tendenza secondo la quale un numero crescente di paesi subisce la presenza di due predatori contemporaneamente. Sei Stati sono in questa condizione: La Somalia, dove il ministro dell’informazione del governo fa il paio con la milizia islamica Al-Shabaab ; il Pakistan, con i giornalisti bersaglio ora dei servizi ora dei talebani; l’Azerbaijan, dove Vasif Talibov, potente padrone della “Repubblica autonoma” del Nakhitchevan, ha trasformato il suo feudo in laboratorio di metodi di repressione già generalizzati dal presidente della repubblica, Ilham Aliev ; la Russia, dove Vladimir Putin e il suo “cane da guardia” Ramzan Kadyrov, violento presidente della repubblica di Cecenia, hanno in comune il gusto delle maniere forti e delle formule choc; i Territori Palestinesi dove i giornalisti subiscono la dura legge delle forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese e del governo di Hamas a Gaza; infine l’Iran dove la Guida suprema Khamenei e il presidente Ahmadinejad, nonostante la loro rivalità, si trovano perfettamente d’accordo sull’imbavagliare la stampa. La Repubblica Islamica è sempre, con Eritrea, Cina, Turchia e Siria una delle prime prigioni al mondo per i giornalisti.</p>
<p>Altri personaggi, come il presidente di Gibuti, Ismaïl Omar Guelleh, ma anche il Capo di Stato sudanese e ugandese, Omar el-Béchir et Yoweri Museveni, sono alle porte della lista dei predatori. Lo Yemen, che ha avuto un 2011 piuttosto complicato, resta sotto sorveglianza dopo l’uscita di scena di Ali Abdallah Saleh. In senso inverso il presidente birmano, Thein Sein, potrebbe rivelarsi nel 2012 come il presidente dell’apertura e della democratizzazione della Birmania ed essere dunque ritirato dalla lista.</p>
<p>Le FARC (Forze Armate rivoluzionarie della Colombia) sono state da tempo inserite nella lista insieme ad altri gruppi paramilitari di quel paese, alcuni dei quali restano nella lista. Indebolita, la guerriglia ha in effetti nettamente ridotto le sue azioni di rappresaglia contro I giornalisti da diverso tempo. Il nome delle FARC riappare nel contesto della recente sparizione del giornalista indipendente francese Roméo Langlois, il 28 aprile 2012, dopo un attacco dei ribelli contro un convoglio militare di cui il giornalista copriva l’operazione antidroga. La tesi del rapimento da parte delle FARC non è chiaramente confermata fino ad adesso.</p>
<p>In prima linea in questa faccenda, e con tuta la prudenza del caso, RSF approfitta di questa giornata mondiale per salutare il coraggio professionale di Roméo Langlois ed esprimere tutto il sostegno alla famiglia ed ai colleghi.</p>
<p><a href="http://en.rsf.org/#trombiPredateur" target="_blank">Vedi la lista completa dei predatori : http://en.rsf.org/#trombiPredateur</a></p>
<p><strong>Vulnerabilità dei professionisti dell’immagine e dei cittadini-giornalisti</strong></p>
<p>I giornalisti indipendenti che sempre più numerosi coprono i conflitti hanno pagato un contributo pesante in questi primi quattro mesi dell’anno. RSF rende omaggio in modo particolare ai cittadini-giornalisti, ultimi baluardi della libertà d’informazione quando i loro governi si sforzano di reprimere al riparo degli sguardi esterni. Cameraman e fotografi figurano anch’essi tra i bersagli preferiti; i regimi repressivi conoscono fin troppo bene la potenza evocativa e informativa delle immagini.</p>
<p>Prendendo spunto dai cambiamenti generati dalla Primavera Araba, RSF ha deciso di accompagnare i nuovi governi nel loro cammino verso la democrazia. Dopo aver aperto un ufficio in Tunisia, l’organizzazione aprirà una rappresentanza in Libia per incoraggiare gli sforzi delle autorità a favore di una stampa libera e pluralista. Queste Primavere sono purtroppo lontane da aver mantenuto tutte le loro promesse. Dobbiamo restare vigili, da un lato, di fronte ai tentativi di manipolazione dei nuovi governi che vogliono far passare i movimenti di contestazione per “terroristi” e dall’altra, nei confronti delle tendenze liberticide di certi gruppi di protesta.</p>
<p><strong>Sicurezza dei giornalisti e testi internazionali </strong></p>
<p>Di fronte alla crescente insicurezza dei giornalisti RSF:</p>
<ul>
<li>invita la stampa a riflettere sulla protezione dei giornalisti freelaance locali a cui ricorre, come alle sue fonti di informazione e delle persone intervistate</li>
<li>chiede agli Stati di tradurre in azioni efficaci le disposizioni internazionali relative alla protezione dei giornalisti. Una legge specifica va promulgata rispetto all’applicazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n. 1738, cinque anni dopo la sua adozione. Gli stati devono prendersi la loro responsabilità ed assumersi gli obblighi derivanti dai paragrafi 6 e 7 della risoluzione. Queste disposizioni prevedono obblighi di prevenzione e di repressione per mettere fine all’impunità relativa alle violazioni di diritti umani contro i giornalisti.</li>
<li>richiede una revisione degli statuti della Corte Penale Internazionale in modo da definire quella categoria speciale di civili che sono i giornalisti; come è già definito nel caso del personale umanitario</li>
<li>incoraggia gli Stati ad adottare con urgenza il piano d’azione e il progetto attuativo sulla sicurezza dei giornalisti e la questione dell’impunità elaborato dall’UNESCO nel marzo 2012.</li>
</ul>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Olivier Turquet, Pressenza International Press Agency</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6106/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6106/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6106&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Reporter senza frontiere, con il supporto di Google, assegna il premio di &#8220;CyberCittadino&#8221; 2012 al Centro media dei Comitati di coordinamento locale degli attivisti siriani in Siria</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 12:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>

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		<description><![CDATA[I centri mediatici dei comitati di coordinamento locale in Siria, raggruppano giornalisti-cittadini e attivisti che raccolgono e diffondono in tempo reale informazioni sulla rivolta popolare siriana. Jasmine, una giovane militante di 27 anni che risiede in Canada, ha accettato di ricevere questo premio in nome di tutti gli attivisti che continuano la loro lotta nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6045&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lccsyria.org/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><img class="size-medium wp-image-6046 alignleft" title="slide-show_12mars-2-779d0" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/slide-show_12mars-2-779d0.jpg?w=300&h=105" alt="" width="300" height="105" />I centri mediatici dei comitati di coordinamento locale in Siria</span></a>, raggruppano giornalisti-cittadini e attivisti che raccolgono e diffondono in tempo reale informazioni sulla rivolta popolare siriana. Jasmine, una giovane militante di 27 anni che risiede in Canada, ha accettato di ricevere questo premio in nome di tutti gli attivisti che continuano la loro lotta nel paese.<br />
“Il premio di Cybercittadino dimostra che la nostra voce è stata ascoltata e che siamo riusciti a far conoscere la storia di milioni di siriani che si battono per ottenere ciò che desiderano da sempre: vivere in una condizione di libertà e dignità” ha dichiarato Jasmine. “Vi ringrazio per questo premio che rappresenta il riconoscimento ai nostri comitati locali come veri e propri strumenti di informazione”.</p>
<p>I giornalisti e i blogger siriani subiscono minacce e arresti da parte delle autorità governative. Alla maggior parte dei media internazionali è negato l’accesso nel paese. In loro assenza, questi comitati rappresentano praticamente l’unico mezzo di informazione per diffondere le notizie relative alle violenze in atto. Ormai presenti nella maggior parte delle città siriane, sono emersi spontaneamente con il principio della rivolta siriana nel Marzo 2011 e raccolgono militanti dei diritti umani e giornalisti locali.</p>
<p>Gli informatori locali inviano le informazioni ai comitati che le confermano attraverso varie fonti. Un terzo gruppo è incaricato delle traduzioni in inglese e della pubblicazione sul <span style="text-decoration:underline;">sito internet</span>. Video e foto sono pubblicate su Facebook e nel blog. “Da quando la rivolta è iniziata, riceviamo milioni di storie che ci fanno sorridere, piangere, che ci emozionano” spiega Jasmine. “Una mamma siriana ci ha raccontato dei suoi tre figli, tutti agli arresti, e ci ha fatto promettere che accada ciò che accada, non smetteremo di raccontare gli eventi della nostra amata Siria”.</p>
<p>Il premio di cybercittadino è stato assegnato in occasione della <span style="text-decoration:underline;">Giornata Mondiale contro la cyber censura</span>, nel corso di una cerimonia che si è svolta a Parigi. Per questa edizione 2012, i nominati venivano da varie parti del mondo, dalla Russia alla Siria, passando per Brasile e Cina. Una diversità geografica che riflette l’impatto sempre più diffuso di Internet.  Una volta collegato, ognuno di noi ha il potere di condividere le proprie opinioni e osservazioni con il resto del mondo.</p>
<p>RSF ricorda che la libertà di informazione resta fragile e sempre più minacciata. 200 cybercittadini sono stati arrestati nel 2011, un 30% in più rispetto all’anno precedente, 5 sono stati uccisi e più di 120 si trovano ancora in carcere per aver espresso le loro opinioni on line.</p>
<p>“Il fatto che siano perseguitati a tal punto, dimostra quanto siano divenuti indispensabili alla divulgazione delle informazioni” dichiara <strong>Dominique Gerbaud, presidente di Reporter senza frontiere</strong>.</p>
<p>“Chi comanda lo ha capito e ha messo in pratica meccanismi di censura e di controllo sempre più sofisticati e una repressione sempre più pesante. Oggi più che mai RSF è fiera di aver istituito un premio, con il supporto di Google, che elogi e ricompensi il coraggio dei cybercittadini”.</p>
<p>Oggi, la censura su Internet si applica in 40 paesi, contro i 4 di 10 anni fa. I prodotti e i servizi Google sono bloccati in 25 tra i 125 paesi in cui il motore di ricerca è presente.</p>
<p>« Internet permette ai singoli coraggiosi di poter raccontare la loro storia al mondo intero, in qualsiasi paese si trovino” dichiara <strong>Jean-Marc Tassetto, Direttore Generale di Google France</strong>. “Il premio al cybercittadino, frutto della collaborazione con Reporter senza frontiere, testimonia perfettamente la nostra più forte convinzione: l’accesso all’informazione permette più libertà e favorisce lo sviluppo economico e sociale”.</p>
<p>Reporter senza frontiere ha inaugurato per la prima volta nel 2008 la Giornata Mondiale contro la cyber censura con lo scopo di preservare una rete unica, libera e accessibile a tutti. Google si è associato all’organizzazione nel 2010 per assegnare il premio annuale di cybercittadino che ricompensa l’internauta, il blogger o il cyberdissidente che si è distinto per le sue attività di difesa della libertà di espressione su Internet. Una giuria internazionale composta da professionisti dell’informazione, blogger e rappresentanti di Reporter senza frontiere, ha votato per scegliere il candidato, che riceve tra l’altro un premio di 2.500 Euro.</p>
<p>Nel 2012, il premio era stato assegnato a un gruppo di <a href="http://rsfitalia.org/2010/03/12/alle-cyberfemministe-iraniane-del-sito-%E2%80%9Cchange-for-equality%E2%80%9D-il-primo-premio-netizen%E2%80%9D-organizzato-da-reporters-sans-frontieres-con-il-sostegno-di-google/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">cyber femministe iraniane</span></a>. L’anno successivo a <a href="http://www.nawaat.org/" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Nawaat.org</span></a>, un blog indipendente tunisino.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6045/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6045/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6045&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Reporter senza frontiere mantiene lo stato consultativo in seno all’UNESCO e denuncia una campagna di disinformazione.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 16:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[RSF nega le informazioni secondo le quali l’organizzazione sarebbe stata “esclusa” dall’UNESCO lo scorso 8 Marzo, in seguito all’ultima sessione del Consiglio esecutivo dell’istituzione ONU per supposta “mancanza di etica”. Questa falsa notizia è stata diffusa da alcuni mezzi di informazione, soprattutto in America Latina, senza verifica o riscontro alcuno. “La nostra collaborazione con l’UNESCO [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6040&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-6041 alignleft" title="arton42090-38f2e" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/arton42090-38f2e.jpg?w=468" alt=""   />RSF nega le informazioni secondo le quali l’organizzazione sarebbe stata “esclusa” dall’UNESCO lo scorso 8 Marzo, in seguito all’ultima sessione del Consiglio esecutivo dell’istituzione ONU per supposta “mancanza di etica”. Questa falsa notizia è stata diffusa da alcuni mezzi di informazione, soprattutto in America Latina, senza verifica o riscontro alcuno.</p>
<p>“La nostra collaborazione con l’UNESCO è da sempre proficua ed efficace. Ne sono un esempio l’assistenza nell’istallazione di un centro internet mobile a favore delle popolazioni sfollate in seguito al terremoto di Haiti o la pubblicazione della Guida pratica del giornalista, che seguita da ben 20 anni. Le voci che circolano sulla nostra esclusione dall’Organizzazione sono frutto di pura disinformazione. La questione non è neanche mai stata sollevata” . Così ha dichiarato Olivier Basille, direttore generale di Reporter senza frontiere, aggiungendo: “Ci dispiace profondamente non aver ottenuto la promozione a “organizzazione associata” all’UNESCO a causa dell’avversione storica di alcune delegazioni nei nostri confronti. Continueremo tuttavia a lavorare alacremente con l’istituzione a favore della libertà d’informazione”.</p>
<p>In effetti, nel corso dell’ultima sessione del Consiglio esecutivo dell’Unesco, tenutasi dal 27 Febbraio al 10 Marzo a Parigi, RSF si è visto rifiutare la promozione a stato di “organizzazione associata” dai delegati di alcuni paesi. Questa promozione era stata raccomandata dalla stessa direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova, in una lettera inviata a RSF il 3 Febbraio 2012 (copia disponibile). Di fatto, lo stato di Reporter senza frontiere in seno all’Organizzazione, ottenuto nel 1996 e rinnovato due volte, nel 2002 e nel 2009, resta invariato. RSF continua quindi a beneficiare della fiducia dell’Organizzazione come reiterato in seguito all’ultima sessione.</p>
<p>Nell’ambito di una riforma interna l’Unesco ha modificato i vari stati di relazione con le ONG. Fino a quel momento ne esistevano 3: “operativo” “associato” e “consultativo”. Ad oggi, solo le ultime due categorie sono presenti ed è in questo quadro che RSF era stato chiamato a passare allo stato di associato. Ora, durante l’ultima sessione alcuni paesi occidentali, europei in particolare, hanno disertato l’aula in segno di protesta per la presenza della delegazione siriana. Di conseguenza, al momento di discutere la questione dello stato di Reporter senza frontiere il Venezuela, appoggiato da Cuba e Cina, ha potuto facilmente bloccare la promozione sollecitata dalla direttrice generale Irina Bokova.</p>
<p>Ancor più grave, la falsa notizia ha innescato su internet gli attacchi e le calunnie da parte di vecchi nemici di RSF come l’agenzia di propaganda governativa cubana Prensa Latina. Le accuse di “spionaggio”  e di “attività per conto del governo degli Stati Uniti” – le cui violazioni alla libertà di informazione abbiamo peraltro spesso denunciato – rivelano la nota paranoia di regimi repressivi o dei loro sostenitori.</p>
<p>Reporter senza frontiere conferma che un accordo di cooperazione era stato firmato da un nostro ex segretario generale con un’organizzazione umanitaria controversa – Center for a Free Cuba – che ha le proprie origini nel movimento dei dissidenti cubani in esilio. Tale accordo fu poi cancellato dietro richiesta degli stessi dipendenti di RSF nel 2008, anno in cui la direzione della nostra organizzazione è cambiata. Reporter senza frontiere è in grado di riconoscere i propri errori ed evolversi, a differenza dei suoi critici più fanatici. Questi ultimi, ci chiediamo, avranno il coraggio di rettificare le loro menzogne?</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6040/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6040/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6040&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>RSF: La mappa mondiale della cyber-censura</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6038" title="La mappa mondiale della cyber-censura" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/la-mappa-mondiale-della-cyber-censura.jpg?w=468&h=335" alt="" width="468" height="335" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6037/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6037/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6037&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">La mappa mondiale della cyber-censura</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>RSF: Internauti invitati a lasciare messaggi “Cyber tag” alle ambasciate dei paesi “Nemici di Internet”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 14:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[www.cyber-tag.net Ogni anno, il 12 Marzo, Giornata Mondiale contro la Censura su Internet, RSF pubblica un rapporto aggiornato sulla situazione della libertà di informazione nel mondo chiamato “Nemici di Internet”. Un utilizzatore della rete su tre ha accesso limitato a internet. Circa 60 paesi nel mondo sono censori della rete a vario livello o perseguono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6030&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="www.cyber-tag.net" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-6031" title="cybertag" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/cybertag.gif?w=468" alt=""   />www.cyber-tag.net</a></p>
<p>Ogni anno, il 12 Marzo, Giornata Mondiale contro la Censura su Internet, RSF pubblica un rapporto aggiornato sulla situazione della libertà di informazione nel mondo chiamato “Nemici di Internet”.</p>
<p>Un utilizzatore della rete su tre ha accesso limitato a internet. Circa 60 paesi nel mondo sono censori della rete a vario livello o perseguono i cyber cittadini. Almeno 120 persone si trovano attualmente in carcere solo per avere usato la rete per esprimere liberamente le proprie opinioni. Queste cifre sono sconvolgenti. Mentre internet ha avuto un ruolo chiave nelle proteste della Primavera Araba, è sempre più frequente il ricorso alla manipolazione delle informazioni on line e alla rimozione di contenuti da parte di vari paesi.</p>
<p>Quest’anno, per informare e sensibilizzare su questo problema, l’agenzia di Parigi JWT ha ideato un sito temporaneo dedicato alla lotta contro la censura on line chiamato Cyber Tag (<a href="www.cyber-tag.net" target="_blank">www.cyber-tag.net</a>); il sito consente agli utilizzatori della rete di postare messaggi su versioni virtuali delle ambasciate di ben 10 paesi che RSF ha definito “Nemici di Internet”.</p>
<p>Ispirato allo slogan “Deve scorrere inchiostro, non sangue” che gli attivisti di RSF hanno dipinto <a href="http://en.rsf.org/syria-reporters-without-borders-protests-03-05-2011,40214.html" target="_blank">durante una protesta</a> avvenuta di fronte all’Ambasciata siriana di Parigi nel Maggio 2011, il sito invita gli utenti a protestare virtualmente fuori dalle ambasciate e a postare i propri messaggi sulle facciate delle ambasciate stesse.</p>
<p>Lanciato questa mattina, il sito temporaneo è stato creato per guidare gli internauti che desiderino partecipare a queste dimostrazioni virtuali e fornire fatti che riguardino le violazioni alla libertà di informazione on line.</p>
<p>E’ altresì un tributo e un gesto di solidarietà tra cyber cittadini.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6030/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6030/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6030&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Reporter senza frontiere: 12 marzo 2012 &#8211; Giornata Mondiale contro la cyber-censura, i finalisti del Premio RSF</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2012/03/08/reporter-senza-frontiere-12-marzo-2012-giornata-mondiale-contro-la-cyber-censura-i-finalisti-del-premio-rsf/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 13:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>

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		<description><![CDATA[Lanciata nel 2008 da Reporter senza frontiere, il 12 marzo 2012 si terrà la Giornata Mondiale contro la cyber-censura, con l’intenzione di mobilitare tutti a sostegno di un’unica Rete, libera e accessibile a ciascuno di noi. La lotta per la libertà di espressione online è più importante che mai. La Primavera Araba ha chiaramente dimostrato, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6014&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6015" title="12marzo" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/12marzo.jpg?w=300&h=105" alt="" width="300" height="105" />Lanciata nel 2008 da Reporter senza frontiere, il 12 marzo 2012 si terrà la <strong>Giornata Mondiale contro la cyber-censura</strong>, con l’intenzione di mobilitare tutti a sostegno di un’unica Rete, libera e accessibile a ciascuno di noi. La lotta per la libertà di espressione online è più importante che mai. La Primavera Araba ha chiaramente dimostrato, creando nuovi spazi per lo scambio di idee, che la Rete è un veicolo per la libertà. In Paesi dove i media tradizionali sono controllati dal governo, le uniche notizie indipendenti si possono trovare su Internet, che è ormai diventato un forum di discussione e un rifugio per coloro che vogliono esprimere liberamente le loro opinioni.</p>
<p>Tuttavia, sempre più governi si sono resi conto di ciò e stanno reagendo cercando di controllare la Rete e rinforzando la sorveglianza sugli utenti. Gli internauti sono perciò oggetto di rappresaglie governative. Oltre 120 di loro sono attualmente in carcere per aver espresso la loro opinione online, soprattutto in Cina, Iran e Vietnam. La Giornata Mondiale contro la cyber-censura intende quindi rendere omaggio a loro e alla loro lotta per la libertà di Internet. Con il supporto di Google, RSF conferirà il premio <strong>“Cittadino della Rete”</strong> lunedì 12 marzo alle ore 18, con una cerimonia che avrà luogo a Parigi. Il premio viene vinto annualmente da un giornalista online, blogger o cyber-dissidente che ha contribuito a promuovere la libertà di espressione online. Nel 2011, il premio è stato vinto dai membri del blog tunisino collettivo e indipendente <em>Nawaat</em>.</p>
<p>Il vincitore riceverà un premio in denaro di 2500 €.</p>
<h3><strong>I finalisti del premio “Cittadino della Rete” 2012 sono:<br />
</strong></h3>
<ul>
<li><strong>LEONARDO SAKAMOTO, BRASILE</strong><strong><br />
</strong>Giornalista e Dottore in Scienze Politiche, si è occupato di varie storie tra cui la guerra d’indipendenza del Timor Orientale e la guerra civile in Angola. Ha insegnato giornalismo e ha lavorato in diversi organi d’informazione. Nel suo blog, si occupa di conflitti ambientali e sociali con particolare attenzione per le minoranze indigene del Brasile e per la schiavitù contemporanea, tematiche molto poco trattate dai media. Sakamoto si è inoltre opposto alla costruzione della diga idroelettrica di Belo Monte, che avrebbe inondato un’ampia striscia di terre indigene e sfollato circa 25000 residenti.<br />
Ha poi criticato lo sfratto del popolo Guarani dalla loro terra a vantaggio di ricchi proprietari terrieri e industriali. È infine coordinatore dell’Ong Reporter Brazil, che rappresenta presso la Commissione nazionale per l’abolizione del lavoro degli schiavi (<em>Conatrae)</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong></strong><strong>GLI ABITANTI DEL VILLAGGIO DI WUKAN, CINA</strong><strong></strong><strong><br />
</strong>Wukan è un villaggio di 13000 abitanti nella provincia meridionale di Guandong. Le proteste di alcuni mesi fa contro la confisca di terreni coltivabili sono sfociate in violente repressioni da parte delle autorità locali. Quando, lo scorso 11 dicembre, uno dei portavoce del villaggio, Xue Jinbo, è morto durante la custodia cautelare, i residenti di Wukan hanno invaso le strade in migliaia, cacciando la polizia dal villaggio e chiedendo indagini imparziali sulla morte di Xue. Le autorità, per contro, hanno reagito accerchiando il villaggio e impedendo la diffusione su Internet e sui social networks &#8211; usati dagli abitanti per denunciare l’accaduto e il fatto di essere stati circondati dalla polizia &#8211; di informazioni relative agli incidenti occorsi. Niente è stato lasciato al caso. La parola-chiave “Wukan” è stata bloccata dai motori di ricerca, gli “hot tweets” attentamente monitorati e tutte le foto e i video che mostravano le proteste dei residenti del villaggio sono stati rimossi dai siti <em>Sina</em> e <em>Tencent.</em><br />
La reazione alle proteste del Wukan non rappresenta un caso isolato. Le autorità provano spesso a nascondere casi di corruzione locale censurando le proteste online, e tale atteggiamento è indicativo del livello di nervosismo del governo circa le ripercussioni in Cina della Primavera Araba e circa il ruolo giocato da Internet a dai social networks come cassa di risonanza. I residenti di Wukan sono infatti riusciti a far sentire la loro rabbia e a raccogliere il supporto pubblico grazie alla Rete, soprattutto tramite il social network <em>Weibo</em>. Il governo centrale ha finito col negoziare con loro e Liu Zulian, il leader delle proteste di Wukan, lo scorso 16 febbraio è stato nominato capo del Partito Comunista locale. <strong>  </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong></strong><strong>MAIKEL NABIL SANAD, EGITTO</strong><strong></strong><strong><br />
</strong>Primo prigioniero di coscienza egiziano dopo la rivoluzione, il giovane blogger Maikel Nabil Sanad è diventato il simbolo di una nuova fase di repressione, messa in atto dopo il rovesciamento del governo di Mubarak. 26 anni, Sanad ha pubblicato sul suo blog post critici sul trattamento offensivo riservato dall’esercito nei confronti dei manifestanti, la scorsa primavera. Arrestato il 28 marzo 2011, è stato processato da un tribunale militare e condannato a tre anni di carcere con l’accusa di “insulto all’esercito” attraverso un post in inglese pubblicato sul suo blog, dal titolo “The army and the people wasn’t ever one hand” (“L’esercito e il popolo non sono mai dalla stessa parte, <em>ndt</em>). Sanad ha rifiutato di presentarsi all’udienza davanti al tribunale militare e ha continuato lo sciopero della fame protestando contro la “parodia della giustizia” in riferimento al suo processo e contro i maltrattamenti subìti durante la detenzione, descritti nei suoi articoli sul carcere. È stato infine graziato insieme ad altri 2000 detenuti processati da tribunali militari. Una volta libero, il 24 gennaio scorso Sanad non ha perso tempo a sfidare nuovamente la legittimità delle forze armate e a criticare il loro operato alla vigilia del primo anniversario della rivoluzione egiziana.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong></strong><strong>GRIGORY MELKONYANTS E IL TEAM DI <em>GOLOS</em>, RUSSIA</strong><strong></strong><strong><br />
</strong>KartaNarusheniy.ru è una mappa interattiva contenente irregolarità elettorali. Risultato di un’iniziativa dell’Ong <em>Golos </em>(“Voice”) in partenariato con il sito d’informazione Gazeta.ru, la mappa consente agli utenti della Rete di denunciare qualsiasi broglio elettorale di cui sono testimoni caricando foto, video e registrazioni audio; i brogli vengono poi segnalati in una mappa per mezzo di link rossi posizionati nel luogo in cui avvengono. Inizialmente pubblicata su Gazeta.ru, tale mappa è stata rimossa alla fine di novembre 2011 per lasciare più spazio alla pubblicità dato l’avvicinarsi delle feste di fine anno, secondo quanto ha dichiarato la direzione del sito. Il vice-direttore di Gazeta.ru Roman Badanin si è dimesso per protesta lo scorso 30 novembre. Sembrerebbe che le autorità abbiano fatto pressioni sul gestore del sito per rimuovere la mappa, sulla quale appariva quotidianamente un numero sempre maggiore di macchie rosse relative alla corsa per le elezioni parlamentari. Il Cremlino ha rifiutato categoricamente le accuse di brogli elettorali. Il progetto è stato tuttavia ripreso dal sito d’informazione <em>Slon</em> e dal settimanale <em>The News Times</em>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong></strong><strong>I CENTRI DEI MEDIA DEI COMITATI LOCALI DI COORDINAMENTO, SIRIA</strong><strong></strong><strong><br />
</strong>Questi centri mediatici sono stati creati dai comitati locali di coordinamento della Siria (LCCSyria) per raccogliere velocemente e far circolare in tutto il Paese informazioni, foto e video sulle rivolte siriane e sul giro di vite messo in atto dal governo. Composti per la maggior parte da cittadini comuni e da attivisti per i diritti umani, rivestono, insieme ad altri gruppi di giornalisti, un ruolo particolarmente importante nella diffusione e nella circolazione di informazioni di prim’ordine a livello internazionale, in un momento in cui giornalisti e bloggers siriani vengono vessati e arrestati e i media internazionali estromessi.<br />
Sul sito web di LCCSyria e sui social networks vengono regolarmente pubblicati aggiornamenti. Reporters senza frontiere propone questa nomination come tributo a tutti i cyber-dissidenti siriani che hanno corso grandi rischi per documentare la tragedia avvenuta in Siria.  <strong></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong></strong><strong>PAULUS LÊ VAN SON, VIETNAM </strong><strong></strong><br />
Blogger vietnamita di 26 anni che scrive di tematiche politiche e sociali &#8211; soprattutto questioni religiose e diritti umani &#8211; Paulus Lë Van Son si è recentemente occupato delle manifestazioni anticinesi e della violenza della polizia. Arrestato a Hanoï il 3 agosto 2011, solo il giorno precedente si era occupato di un’udienza d’appello del caso di un suo collega internauta, Cu Huy Ha Vu, per il cui processo era già stato precedentemente in carcere ad aprile. Son scrive anche per il blog collettivo <em>Baokhongle</em> e per <em>Vietnam Redemptorist News</em>, un quotidiano cattolico per il quale ha organizzato workshops e corsi di formazione per bloggers. È attualmente detenuto nella prigione B14 di Hanoï con l’accusa di aver tentato di rovesciare il governo, secondo quanto afferma l’articolo 79 del codice penale. È infine uno dei 22 internauti totali attualmente detenuti in Vietnam per aver espresso le loro opinioni su Internet.</li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6014/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6014/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6014&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://rsfitalia.org/2012/03/08/reporter-senza-frontiere-12-marzo-2012-giornata-mondiale-contro-la-cyber-censura-i-finalisti-del-premio-rsf/feed/</wfw:commentRss>
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			<media:title type="html">RSF Italia</media:title>
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			<media:title type="html">12marzo</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Reporter senza frontiere crea “siti specchio” per combattere la censura online</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>

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		<description><![CDATA[Filtraggio, attacchi con blocco dei servizi web, contenuti rimossi: i censori possono utilizzare molti metodi differenti per mettere a tacere i siti d’informazione online. Oltre a richiamare l’attenzione su questi atti di censura e a fornire alle vittime assistenza legale, materiale e finanziaria, Reporter senza frontiere ha ora deciso di fornire loro anche assistenza tecnica. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5991&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-5992" title="op-mirroring-c-4a87c" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/02/op-mirroring-c-4a87c.jpg?w=300&h=108" alt="" width="300" height="108" />Filtraggio, attacchi con blocco dei servizi web, contenuti rimossi: i censori possono utilizzare molti metodi differenti per mettere a tacere i siti d’informazione online. Oltre a richiamare l’attenzione su questi atti di censura e a fornire alle vittime assistenza legale, materiale e finanziaria, Reporter senza frontiere ha ora deciso di fornire loro anche assistenza tecnica. </strong></p>
<p>Per far sì che i siti d’informazione indipendenti oggetto di cyber-attacchi e blocchi governativi possano continuare a pubblicare le informazioni online, Reporter senza frontiere ha lanciato una nuova iniziativa e ha dato inizio alla duplicazione dei siti, creando dei siti speculari (<em>mirror sites</em>) a quelli originali. I primi siti duplicati sono quelli della rivista ceca <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://doshdu.ru/">Dosh</a></span> e del quotidiano dello Sri Lanka <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://lankaenews.rsf.org/">Lanka e-news</a></span>.<br />
RSF lancia inoltre un appello agli utenti di Internet di tutto il mondo, affinché si mostrino solidali con questa iniziativa e si moltiplichino le duplicazioni dei siti interessati.</p>
<p>Se un cyber-attacco dovesse rendere nuovamente inaccessibile <a href="http://doshdu.fr/">Doshdu.ru</a>, ad esempio <a href="http://rsfitalia.org/2011/12/06/russia-il-dibattito-politico-ostacolato-da-attacchi-cibernetici-e-arresti-di-giornalisti/">com&#8217;è successo lo scorso dicembre durante le elezioni parlamentari in Russia</a>, gli utenti delle Rete saranno in grado di accedere ad una copia identica del sito, creata da Reporter senza frontiere: <a href="http://dosh.rsf.org/">http://dosh.rsf.org</a>. Questo sito specchio sarà regolarmente e automaticamente aggiornato.</p>
<p>I siti specchio (mirror sites, in inglese) possono anche essere utilizzati per eludere i blocchi governativi. Per esempio, il sito srilankese <a href="http://lankaenews.com/">http://lankaenews.com</a>, nello Sri Lanka <a href="http://en.rsf.org/sri-lanka-censored-website-s-editor-talks-26-10-2011,41277.html">è bloccato dall’ottobre 2011</a> (attraverso il blocco del dominio del sito o dell’indirizzo IP del server ospitante), ma gli utenti Internet nello Sri Lanka saranno in grado di accedere al sito specchio <a href="http://lankaenews.rsf.org/">http://lankaenews.rsf.org</a>, ospitato su un altro server e con un altro dominio.</p>
<p>Se anche questo sito specchio venisse poi bloccato, la creazione di ulteriori duplicazioni, sostenuta da una lista regolarmente aggiornata, continuerà a rendere i blocchi inefficaci e provocherà l’effetto contrario: il cosiddetto effetto Streisand (<em>L&#8217;effetto Streisand</em> <em>è un fenomeno di Internet in cui un tentativo di censurare o rimuovere una informazione provoca al contrario l&#8217;ampia pubblicizzazione dell&#8217;informazione stessa, maggiori informazioni su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Streisand" target="_blank">Wikipedia</a></em>)</p>
<p>Reporter senza frontiere creerà presto altri siti specchio. Nel frattempo esorta gli utenti di Internet che vogliono contribuire a combattere la censura, e che hanno la possibilitò di ospitare un sito su un web-server, a partecipare. La lista dei siti specchio sarà costantemente aggiornata <a href="http://rsfitalia.org/2012/02/09/reporter-senza-frontiere-crea-siti-specchio-per-combattere-la-censura-online/">su questa pagina</a>. Per partecipare, inviate l’URL del sito specchio da voi creato all’indirizzo <a href="mailto:wefightcensorship@rsf .org" target="_blank">wefightcensorship@rsf .org</a>: verrà aggiunto alla lista sottostante. Le prossime operazioni di duplicazione attuate da Reporter senza frontiere sarannno comunicate sugli account Twitter <a href="https://twitter.com/#%21/rsf_rwb">@RSF_RWB</a> e <a href="https://twitter.com/#%21/rsfnet">@RSFNet</a> tramite l’hashtag  #RSFmirror.</p>
<h2><em>Lista dei siti duplicati da Reporter senza frontiere </em></h2>
<ul>
<li><span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://doshdu.ru/"><span style="color:#ff0000;">doshdu.ru</span></a></strong><strong> </strong></span><br />
Dosh, una rivista che si occupa dell’attualità socio-politica dell’intera regione del Caucaso russo, nel 2009 ha ricevuto da Reporter senza frontiere il premio per la libertà di stampa per il coraggio dimostrato e per la qualità del suo lavoro. Nonostante i frequenti tentativi di intimidire il suo staff, Dosh è una delle poche fonti indipendenti di notizie riguardanti la Cecenia, l’Inguscezia e il Daghestan, vittime di una guerra civile a bassa intensità. Il sito web è spesso oggetto di attacchi DDos (<em>Distributed Denial of Services attack, chi attacchi che portano un sito web al limite delle sue prestazioni, moltiplicando gli accessi, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio</em>). gli ultimi dei quali messi in atto durante le conflittuali elezioni parlamentari del 4 dicembre 2011. Nel 2010, il contenuto del sito e tutti i suoi archivi erano stati completamente cancellati.</li>
</ul>
<p style="padding-left:30px;"><span style="color:#ff0000;"><strong>  Mirror site 1: <a href="http://dosh.rsf.org/"><span style="color:#ff0000;">http://dosh.rsf.org</span></a></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color:#ff0000;"><strong><a href="http://lankaenews.com/"><span style="color:#ff0000;">lankaenews.com</span></a>  </strong><strong><br />
</strong></span>Lanka e-News è uno dei pochi mezzi d’informazione indipendenti dello Sri Lanka, un paese dove è necessaria un’autorizzazione del governo per pubblicare notizie online. Poiché Lanka e-news non possiede tale autorizzazione, il sito è stato bloccato fin dall’ottobre 2011. Il suo quartier generale, situato nella periferia di Colombo, è stato inoltre  <a href="http://en.rsf.org/sri-lanka-outspoken-news-website-s-01-02-2011,39438.html">devastato da un incendio doloso avvenuto nel gennaio 2011</a></li>
</ul>
<p style="text-align:left;padding-left:30px;"><strong><span style="color:#ff0000;">   Mirror site 1: <a href="http://lankaenews.rsf.org/"><span style="color:#ff0000;">http://lankaenews.rsf.org</span></a> </span></strong></p>
<h2><em>Come creare un sito specchio</em></h2>
<p>Per duplicare uno dei siti della suddetta lista, potete:</p>
<ol>
<li>Installare un <a href="http://www.httrack.com/">software per la copia di siti web</a> sul vostro server e lanciarlo a intervalli regolari in modo da avere una versione aggiornata del sito duplicato (raccomandiamo di copiare il contenuto del  sito duplicato già esistente invece di copiarlo dal sito originale, al fine di non sovraccaricare quest’ultimo);</li>
</ol>
<p><em>OPPURE</em></p>
<ol>
<li>Scaricare un file compresso del sito duplicato (disponibile per tutti i siti specchio creati da Reporter senza frontiere all’indirizzo <a href="http://mirroradress/archive.tar">http://mirroradress/archive.tar</a>), decomprimerlo e usare un programma FTP per trasferire tutti i files sul vostro server.</li>
</ol>
<p><img class="size-medium wp-image-5992 aligncenter" title="op-mirroring-c-4a87c" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/02/op-mirroring-c-4a87c.jpg?w=300&h=108" alt="" width="300" height="108" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5991/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5991&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">RSF Italia</media:title>
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		<item>
		<title>CLASSIFICA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA 2011-2012</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2012/01/25/classifica-della-liberta-di-stampa-2011-2012/</link>
		<comments>http://rsfitalia.org/2012/01/25/classifica-della-liberta-di-stampa-2011-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[La classifica di quest’anno contiene molti cambiamenti per quanto riguarda le posizioni dei Paesi, cambiamenti che riflettono un anno incredibilmente ricco di sviluppi, soprattutto nel mondo arabo”, ha dichiarato oggi, mercoledì 25 gennaio, Reporter senza frontiere, in occasione della pubblicazione della sua decima Classifica Mondiale della Libertà di Stampa. “Molti mezzi d’informazione hanno pagato a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5930&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5928" title="logo-2012_IT_RVB_C" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/logo-2012_it_rvb_c.jpg?w=150&h=54" alt="" width="150" height="54" />La classifica di quest’anno contiene molti cambiamenti per quanto riguarda le posizioni dei Paesi, cambiamenti che riflettono un anno incredibilmente ricco di sviluppi, soprattutto nel mondo arabo”, ha dichiarato oggi, mercoledì 25 gennaio, Reporter senza frontiere, in occasione della pubblicazione della sua decima Classifica Mondiale della Libertà di Stampa.<br />
“Molti mezzi d’informazione hanno pagato a caro prezzo la loro copertura mediatica delle aspirazioni democratiche o dei movimenti di opposizione. Il controllo delle notizie e delle informazioni continua a rappresentare una sfida per i governi e a essere motivo di sopravvivenza per i regimi repressivi e totalitari. L’anno appena trascorso ha anche messo in luce il ruolo fondamentale giocato dagli internauti nel produrre e diffondere le notizie”.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>TUTTI I DOCUMENTI IN ITALIANO DISPONIBILI IN FORMATO PDF:</strong></span></p>
<ul>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-1-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-report-generale.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; REPORT GENERALE</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-3-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-lista-paesi.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; TABELLA CON I 179 PAESI</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; MAPPA DEL MONDO</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-4-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-africa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; AFRICA</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-7-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-americhe.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; AMERICHE</strong></a></strong></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-5-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-asia.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; ASIA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-6-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-europa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; EUROPA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-8-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-medio-oriente-e-nord-africa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; MEDIO ORIENTE e NORD AFRICA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-9-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-nota-metodologica.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; NOTA METODOLOGICA</strong></a></li>
</ul>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a title="Classifica della Libertà di Stampa 2010" href="http://rsfitalia.org/classifica-della-liberta-di-stampa-2010/" rel="bookmark">Classifica della Libertà di Stampa 2010</a></strong></li>
<li><strong><a title="Classifica della Libertà di Stampa 2009" href="http://rsfitalia.org/indice-della-liberta-di-stampa-2009/" rel="bookmark">Classifica della Libertà di Stampa 2009</a></strong></li>
</ul>
<p class="wp-caption-dt" style="text-align:center;"><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.pdf"><img class="size-full wp-image-5861 aligncenter" title="Classifica Libertà di stampa 2011-2012 - Mappa del Mondo" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.jpg?w=468&h=342" alt="" width="468" height="342" /></a><strong>Cliccare sull&#8217;immagine per scaricare la mappa in versione PDF</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5930&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">RSF Italia</media:title>
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			<media:title type="html">logo-2012_IT_RVB_C</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Classifica Libertà di stampa 2011-2012 - Mappa del Mondo</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
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