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	<title>RSF Italia &#187; &#8211; INIZIATIVE di RSF</title>
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		<title>RSF Italia &#187; &#8211; INIZIATIVE di RSF</title>
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		<title>INTERNET: Reporter senza frontiere scrive a Jack Dorsey di Twitter per chiedere di rinunciare a collaborare con i censori della rete</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
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		<description><![CDATA[In seguito all’annuncio del 26 Gennaio 2012 sulla nuova politica di regolamentazione di Twitter, che ha deciso di mettere in atto una censura geo-localizzata del network, Reporter senza frontiere scrive una lettera aperta a Jack Dorsey, Amministratore Delegato di Twitter, per dimostrare profonda inquietudine e chiedere di rivedere questa decisione liberticida. Parigi,  27 Gennaio 2012 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5944&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-5945" title="twittergb-9eac3" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/twittergb-9eac3.gif?w=300&#038;h=106" alt="" width="300" height="106" />In seguito all’annuncio del 26 Gennaio 2012 sulla nuova politica di regolamentazione di Twitter, che ha deciso di mettere in atto una censura geo-localizzata del network, Reporter senza frontiere scrive una lettera aperta a Jack Dorsey, Amministratore Delegato di Twitter, per dimostrare profonda inquietudine e chiedere di rivedere questa decisione liberticida.</strong></p>
<p><em>Parigi,  27 Gennaio 2012</em></p>
<p><em>Egregio Signore <span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Dorsey</span>,</em></p>
<p><em>Reporter senza frontiere, organizzazione internazionale per la libertà di informazione, desidera metterla a conoscenza della profonda inquietudine provocata dall’annuncio pubblicato su Twitter il 26 Gennaio 2012, circa la nuova politica di regolamentazione del social network che consentirà di censurare alcuni tweet in base a criteri variabili a seconda del paese. Chiediamo di  fare un passo indietro su una decisione che danneggia la libertà di espressione e che va contro corrente rispetto ai movimenti di denuncia della censura associati alla primavera araba, che ha visto Twitter protagonista e cassa di risonanza per la divulgazione delle informazioni.</em></p>
<p><em>Scegliendo la censura, Twitter priva di fatto i cyberdissidenti dei paesi dove vige una repressione di uno strumento fondamentale di mobilitazione.</em></p>
<p><em>Siamo molto preoccupati per questa decisione, che non è altro che una forma di censura su scala locale, in collaborazione con le autorità e in conformità di leggi locali troppo spesso in contraddizione con gli standard internazionali che reggono i principi della libertà di espressione.</em></p>
<p><em>L’argomentazione di Twitter, che lascia intendere che ci sarebbero diverse interpretazioni della libertà di parola a seconda del paese, è inaccettabile. Questo principio fondamentale è infatti riportato nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.</em></p>
<p><em>Vi chiediamo prova di trasparenza in quanto alle modalità di tale censura. La pubblicazione di richieste di soppressione di contenuti sul sito Chilling Effects non è sufficiente ad attenuare il danno subito per il ritiro di informazioni. Nelle condizioni di utilizzo di Twitter, c’è scritto che qualsiasi richiesta “valida e ragionevolmente calibrata” inoltrata da un “ente autorizzato” sarà esaminata e potrà risultare nella soppressione di alcuni contenuti, di cui gli autori verranno informati.</em></p>
<p><em>Tali definizioni sono troppo vaghe e lasciano la porta aperta a ogni tipo di abuso. Agirete secondo giustizia? O, come accaduto in Cina, una semplice telefonata di un rappresentante ufficiale o di un commissario locale saranno sufficienti a far sparire un contenuto? Vi accontenterete di una censura a posteriori, o di fronte all’afflusso di richieste da parte delle autorità metterete in atto una censura a priori sulla base dei soggetti trattati o di parole predefinite dai censori?</em></p>
<p><em>Avete anche annunciato che determinati profili di utenti potranno essere integralmente bloccati in alcuni paesi. Chiuderete quindi gli account dei cyberdissidenti siriani se le autorità ve lo chiederanno? E questo significherà forse che l’account di </em><em>Reporter senza frontiere</em> su Twitter (@RSF_RWB) potrebbe essere reso inaccessibile in quei paesi di cui denunciamo regolarmente pratiche repressive e violazione della libertà di informazione e che non aspettano altro che metterci a tacere?</p>
<p><em>La vostra nuova politica è il prezzo per le menzogne della rivoluzione araba e delle manifestazioni a Manama su Twitter in Bahrein? E i vietnamiti che utilizzano la vostra rete potranno ancora denunciare le conseguenze nefaste dello sfruttamento delle miniere di bauxite? E bloccherete quei messaggi legati alle rivendicazioni della minoranza curda in Turchia ? Gli internauti russi troveranno spazio in ambienti moderati per denunciare le critiche al potere?</em></p>
<p><em>L’elenco delle discussioni e dei temi che potrebbero scomparire dalla rete è lungo. Il fatto che tali contenuti sarebbero disponibili al resto del mondo e agli utenti capaci di utilizzare degli strumenti di contro-censura, non ha niente a che vedere con il danno che la censura stessa può causare.</em></p>
<p><em>La vostra decisione è motivata dalla volontà di entrare ad ogni costo nel mercato cinese? Recentemente vi siete recati in Cina ed avete espresso il desiderio di poter un giorno avere Twitter in questo paese. Ma conoscete senza dubbio il successo di piattaforme di micro-blogging come Sine Weibo, obbligate a collaborare con le autorità per imporre una censura costante.</em></p>
<p><em>E’ certamente deplorevole che le autorità cinesi blocchino Twitter o Facebook ma quale sarebbe il valore del network se il prezzo per entrare in Cina fosse quello di essere comunque “purgati” da contenuti proibiti? E’ pensabile una versione di Twitter in Cina, ripulita ad esempio di qualsiasi riferimento al premio Nobel per la pace Liu Xiaboo?</em></p>
<p><em>Questa decisione va in senso contrario rispetto a un movimento che nega le richieste di censura, notoriamente del governo cinese, iniziato da Google e da GoDaddy (link) e allorché le aziende che lavorano nel settore di Internet debbono sempre più spesso render conto in quanto a l’esportazione di materiale che potrebbe essere utilizzato per facilitare la repressione dei dissidenti.</em></p>
<p><em>Avevamo lodato l’iniziativa Speak2Tweet lanciata nel Febbraio 2011 in Egitto per permettere ai dissidenti di continuare a twittare nonostante i blocchi sulla rete. Oggi, siamo profondamente delusi da questo cambio di direzione. Vi chiediamo di rivedere le conseguenze di questa politica sulla libertà di espressione ma anche le strategie di sviluppo della vostra azienda. I profitti legati all’ingresso nel mercato cinese, non dovrebbero rappresentare gli unici criteri di cui tener conto. Ed è in gioco anche l’immagine di Twitter presso tutti i vostri utenti.</em></p>
<p><em>Ringraziandovi per l’attenzione che vorrete concedere alla nostra richiesta, e nell’attesa di una risposta da parte vostra, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.</em></p>
<p><em>Olivier Basille, Direttore internazionale di </em><em>Reporter senza frontiere</em></p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5944/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5944/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5944&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>CLASSIFICA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA 2011-2012</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[La classifica di quest’anno contiene molti cambiamenti per quanto riguarda le posizioni dei Paesi, cambiamenti che riflettono un anno incredibilmente ricco di sviluppi, soprattutto nel mondo arabo”, ha dichiarato oggi, mercoledì 25 gennaio, Reporter senza frontiere, in occasione della pubblicazione della sua decima Classifica Mondiale della Libertà di Stampa. “Molti mezzi d’informazione hanno pagato a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5930&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5928" title="logo-2012_IT_RVB_C" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/logo-2012_it_rvb_c.jpg?w=150&#038;h=54" alt="" width="150" height="54" />La classifica di quest’anno contiene molti cambiamenti per quanto riguarda le posizioni dei Paesi, cambiamenti che riflettono un anno incredibilmente ricco di sviluppi, soprattutto nel mondo arabo”, ha dichiarato oggi, mercoledì 25 gennaio, Reporter senza frontiere, in occasione della pubblicazione della sua decima Classifica Mondiale della Libertà di Stampa.<br />
“Molti mezzi d’informazione hanno pagato a caro prezzo la loro copertura mediatica delle aspirazioni democratiche o dei movimenti di opposizione. Il controllo delle notizie e delle informazioni continua a rappresentare una sfida per i governi e a essere motivo di sopravvivenza per i regimi repressivi e totalitari. L’anno appena trascorso ha anche messo in luce il ruolo fondamentale giocato dagli internauti nel produrre e diffondere le notizie”.</p>
<p><span style="color:#ff0000;"><strong>TUTTI I DOCUMENTI IN ITALIANO DISPONIBILI IN FORMATO PDF:</strong></span></p>
<ul>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-1-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-report-generale.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; REPORT GENERALE</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-3-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-lista-paesi.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; TABELLA CON I 179 PAESI</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; MAPPA DEL MONDO</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-4-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-africa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; AFRICA</strong></a></li>
<li><strong><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-7-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-americhe.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; AMERICHE</strong></a></strong></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-5-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-asia.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; ASIA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-6-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-europa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; EUROPA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-8-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-medio-oriente-e-nord-africa.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; MEDIO ORIENTE e NORD AFRICA</strong></a></li>
<li><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-9-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-nota-metodologica.pdf" target="_blank"><strong>Classifica Libertà di stampa 2011-2012 &#8211; NOTA METODOLOGICA</strong></a></li>
</ul>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a title="Classifica della Libertà di Stampa 2010" href="http://rsfitalia.org/classifica-della-liberta-di-stampa-2010/" rel="bookmark">Classifica della Libertà di Stampa 2010</a></strong></li>
<li><strong><a title="Classifica della Libertà di Stampa 2009" href="http://rsfitalia.org/indice-della-liberta-di-stampa-2009/" rel="bookmark">Classifica della Libertà di Stampa 2009</a></strong></li>
</ul>
<p class="wp-caption-dt" style="text-align:center;"><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/rsf-2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.pdf"><img class="size-full wp-image-5861 aligncenter" title="Classifica Libertà di stampa 2011-2012 - Mappa del Mondo" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/2-classifica-libertc3a0-di-stampa-2011-2012-mappa-del-mondo.jpg?w=468&#038;h=342" alt="" width="468" height="342" /></a><strong>Cliccare sull&#8217;immagine per scaricare la mappa in versione PDF</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5930/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5930/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5930&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Classifica Libertà di stampa 2011-2012 - Mappa del Mondo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>IL BAROMETRO 2012 DELLA LIBERTA&#8217; DI STAMPA</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2012/01/18/il-barometro-2010-della-liberta-di-stampa/</link>
		<comments>http://rsfitalia.org/2012/01/18/il-barometro-2010-della-liberta-di-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[2 0 156 9 124 giornalisti uccisi assistenti di giornalisti uccisi giornalisti imprigionati assistenti di giornalisti imprigionati cyberdissidenti imprigionati Nota: La voce giornalisti uccisi nella tabella comprende soltanto i casi in cui Reporter senza frontiere ha potuto stabilire chiaramente che la vittima è stato uccisa per la sua attività di giornalista. Non comprende i casi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=87&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="145">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">2</span></span></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">0<br />
</span></span></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">156</span></span></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">9<br />
</span></span></h3>
</td>
<td valign="top" width="143">
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#cc0000;"><span style="color:#cc0033;">124</span></span></h3>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-journalists-killed.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">giornalisti uccisi</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-media-assistants-killed.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">assistenti di giornalisti uccisi</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-journalists-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">giornalisti imprigionati</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-media-assistants-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">assistenti di giornalisti imprigionati</span></span></a></h3>
</td>
<td valign="top" width="163">
<h3 style="text-align:center;"><a href="http://en.rsf.org/press-freedom-barometer-netizens-imprisoned.html?annee=2012"><span style="color:#888888;"><span style="text-decoration:none;">cyberdissidenti imprigionati </span></span></a></h3>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color:#888888;"><strong>Nota:</strong> La voce <em>giornalisti uccisi</em> nella tabella comprende soltanto i casi in cui <strong>Reporter senza frontiere</strong> ha potuto stabilire chiaramente che la vittima è stato uccisa per la sua attività di giornalista. Non comprende i casi in cui le motivazioni non sono legate al lavoro della vittima ovvero il collegamento non è stato ancora confermato</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/87/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/87/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=87&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">RSF Italia</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>REPORTERS SANS FRONTIERES: Il bilancio annuale e i 10 luoghi del mondo più pericolosi per i giornalisti</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/12/22/reporters-sans-frontieres-il-bilancio-annuale-e-i-10-luoghi-del-mondo-piu-pericolosi-per-i-giornalisti/</link>
		<comments>http://rsfitalia.org/2011/12/22/reporters-sans-frontieres-il-bilancio-annuale-e-i-10-luoghi-del-mondo-piu-pericolosi-per-i-giornalisti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 23:16:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2011 in cifre: 66 giornalisti uccisi (16% in più del 2010) 1.044 giornalisti arrestati 1.959 giornalisti aggrediti fisicamente o minacciati 499 media censurati 71 giornalisti rapiti 73 giornalisti costretti a fuggire dal proprio paese 5 cyberdissidenti assassinati 199 blogger e cyberdissidenti arrestati 62 blogger e cyberdissidenti fisicamente aggrediti 68 Paesi soggetti a censura internet [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5774&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-5775" title="bilan-anglais-8a42a" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/bilan-anglais-8a42a.jpg?w=468&#038;h=170" alt="" width="468" height="170" />Il 2011 in cifre:<br />
</strong><br />
<strong>66 giornalisti uccisi (16% in più del 2010) </strong><br />
<strong> 1.044 giornalisti arrestati</strong><br />
<strong> 1.959 giornalisti aggrediti fisicamente o minacciati</strong><br />
<strong> 499 media censurati</strong><br />
<strong> 71 giornalisti rapiti</strong><br />
<strong> 73 giornalisti costretti a fuggire dal proprio paese</strong><br />
<strong> 5 cyberdissidenti assassinati </strong><br />
<strong> 199 blogger e cyberdissidenti arrestati</strong><br />
<strong> 62 blogger e cyberdissidenti fisicamente aggrediti </strong><br />
<strong> 68 Paesi soggetti a censura internet</strong></p>
<p>Quest’anno, per la prima volta, Reporters fans frontières ha stilato l’elenco dei 10 luoghi più pericolosi per i media – le 10 città, province, quartieri o regioni dove  giornalisti, blogger o cyberdissidenti sono particolarmente esposti alla violenza e dove la libertà di informazione non è rispettata.</p>
<p>In generale, il 2011 è stato un anno difficile per la libertà di stampa e di informazione. La Primavera Araba è stata al centro delle notizie di attualità. Dei 66 giornalisti assassinati nel 2011, 20 sono stati uccisi proprio in Medio Oriente (il doppio rispetto al 2010). Una cifra simile si è registrata in America Latina, una regione molto esposta alla minaccia della violenza criminale. Per il secondo anno consecutivo, è il Pakistan la nazione più cruenta con un totale di 10 giornalisti deceduti, per lo più assassinati. Cina, India e Eritrea continuano ad essere le prigioni più grandi per la stampa.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5782" title="Microsoft Word - Bilan 2011 GB.doc" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/tableau1gb-a99d7.jpg?w=468&#038;h=128" alt="" width="468" height="128" />La Primavera Araba, con i movimenti di protesta che ha inspirato nei paesi vicini quali Sudan e Azerbaigian, e le manifestazioni di strada in altre nazioni come Grecia, Bielorussia, Uganda, Cile e Stati Uniti, hanno provocato la spettacolare impennata nel numero di arresti: da 535 nel 2010 a ben 1.044 nel 2011. In molti casi, ai giornalisti è stato impedito fisicamente di svolgere il proprio lavoro, attraverso fermi e interrogatori, nella maggior parte delle situazioni questi hanno rappresentato tentativi da parte dei governi di insabbiare informazioni che potevano in qualche modo indebolirli.</p>
<p>L’aumento del 43% dei casi di aggressione fisica nei confronti di giornalisti e del 31% degli arresti di cyberdissidenti – questi ultimi in prima linea nel diffondere informazioni sulle manifestazioni durante il blocco dei media tradizionali – rappresentano un dato significativo di questo ultimo anno, contrassegnato dall’onda di protesta popolare. Cinque cyberdissidenti sono stati uccisi nel 2011, tre dei quali in Messico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5783" title="Microsoft Word - Bilan 2011 GB.doc" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/tableau2gb-8edb1.jpg?w=468&#038;h=164" alt="" width="468" height="164" />Dall’ Egitto al Pakistan, dalla Somalia alle città delle Filippine, nell’ultimo anno il pericolo che corrono i giornalisti in tempo di instabilità politica è stato più che mai evidente.<br />
Nel 2011 è sulle strade che si trova il maggior rischio, soprattutto durante le manifestazioni teatro di violenti scontri con le forze dell’ordine in alcuni casi degenerati in vere e proprie guerriglie. I 10 luoghi indicati da RSF rappresentano casi estremi di censura dei media e violenza nei confronti di chi ha cercato di diffondere informazioni in modo libero e indipendente.</p>
<p><em>(In ordine alfabetico)</em></p>
<p><strong>Manama, Bahrain</strong></p>
<p>Le autorità del Bahrain hanno fatto il possibile per evitare la copertura mediatica sulle manifestazioni a favore della democrazia che si sono svolte nella capitale, Manama, negando l’accesso ai giornalisti stranieri e minacciando o aggredendo altri reporter stranieri o i loro contatti locali. I giornalisti del paese, in particolar modo fotografi, sono stati trattenuti dalle forze dell’ordine per periodi che vanno da qualche ora a qualche settimana. In molti hanno subito processi dai tribunali militari prima che fosse ritirato lo stato di emergenza imposto il 15 Marzo. Dopo mesi di proteste,  l’ordine è stato ristabilito attraverso una repressione sistematica. Un blogger condannato da un tribunale militare si trova ancora in carcere senza che una Corte civile abbia esaminato il suo caso. Il Brahrain è un tipico esempio di censura all’informazione con la complicità della comunità internazionale che tace di fronte a tutto questo. Il direttore di un quotidiano e un cyberdissidente hanno pagato con la loro vita questa censura.</p>
<p><strong>Abidjan, Costa d’Avorio</strong></p>
<p>Abobo, Adjamé, Plateau, Koumassi, Cocody, Yopougon&#8230; tutti questi quartieri vicini a Abidjan – capitale economica del paese – hanno rappresentato, in un momento o nell’altro, un teatro pericoloso per i media durante la prima metà del 2011. I giornalisti sono stati fermati ai chek-ponits, interrogati pesantemente o addirittura fisicamente aggrediti. La sede della TV nazionale, RTI, è stata bombardata. Il collaboratore di un giornale è stato picchiato a morte a colpi di macete alla fine di Febbraio; in Maggio, un presentatore di Radio Yopougon è stato ucciso con una vera e propria  esecuzione da membri delle Forze Repubblicane della Costa d’Avorio (FRCI). La crisi che ha seguito le elezioni, e cha ha causato una guerra aperta tra i contendenti Gbagbo e Alassane Outtara, ha avuto un impatto drammatico sulla sicurezza dei giornalisti cui, durante la battaglia di Abidjan, al principio di Aprile, era totalmente impossibile circolare nella città.</p>
<p><strong>Piazza Tahrir, Il Cairo, Egitto </strong></p>
<p>Le manifestazioni a favore della democrazia che hanno portato alla deposizione del Presidente Hosni Mubarak il 20 Febbraio scorso, sono iniziate a metà Gennaio nell’ormai emblematica piazza Tahrir, divenuta simbolo della Primavera Araba. Qui i giornalisti stranieri sono stati sistematicamente aggrediti durante i violentissimi scontri avvenuti nella prima settimana di Febbraio, quando la stampa internazionale è stata vittima di una vera e propria campagna dell’odio.  Più di 200 violazioni sono state denunciate. Anche i giornalisti locali sono stati vittime delle violenze. Lo scenario era simile 6 mesi più tardi durante la fase elettorale, dal 19 al 28 Novembre, e durante il fine settimana del 17/18 Dicembre, in occasione delle proteste per chiedere le dimissioni del Consiglio Supremo delle Forze Armate.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Le aree urbane di Manila  e quelle di Cebu e Cayan de Oro nelle isole di Luzon e Mindanao, Filippine. </strong></p>
<p>E’ in queste aree urbane che ha avuto luogo la maggior parte delle aggressioni e delle uccisioni di giornalisti registrate nelle Filippine. I gruppi paramilitari e le milizie private responsabili di questi atti, sono stati classificati tra i “Predatori della Libertà di Stampa” nel 2011. Il Governo, in carica dallo scorso Luglio, non ha ancora dato una risposta efficace, di conseguenza questi gruppi armati continuano ad agire in totale impunità, favoriti dalla corruzione, dai legami tra politica e criminalità organizzata e dalla giustizia non indipendente.</p>
<p><strong>Misurata, Libia</strong></p>
<p>Dopo la liberazione di Bengasi, i ribelli anti Geddafi hanno preso Misurata, la terza città per estensione della Libia, nonché luogo strategico per l’offensiva su Tripoli. Ma l’esercito regolare ha organizzato una controffensiva ed ha isolato la città dal resto del mondo imponendo per varie settimane un totale black out dell’informazione; in quel periodo, la strada principale, la via Tripoli, è stata teatro di violenti scontri. La battaglia di Misurata ha evidenziato il pericolo per giornalisti che si trovano nelle zone di guerra: due dei cinque reporter uccisi in Libia nel 2011, hanno perso la vita in questa città.</p>
<p><strong>Stato di Veracruz, Messico </strong></p>
<p>Situato nel Golfo del Messico, e a lungo controllato dal cartello che porta lo stesso nome, lo stato di Veracruz è il crocevia del commercio criminale, il contrabbando e il narcotraffico. Nel 2011 è divenuto epicentro dell’offensiva federale nei confronti dei cartelli e tre giornalisti hanno perso la vita. Altri dieci sono stati costretti a lasciare il paese a causa delle crescenti minacce alla libertà di informazione e di fronte alla complicità o all’inerzia delle autorità.</p>
<p><strong>Khuzdar, Pakistan</strong></p>
<p>I molti casi di aggressione o uccisione di giornalisti in questo distretto, situato a sud ovest della provincia del Balocistan, sono rappresentativi della violenza e dell’estrema insicurezza che prevale in questa parte del Pakistan, dove i media si trovano tra il fuoco delle forze di sicurezza e quello delle milizie separatiste. L’uccisione di Javed Naseer Rind, assistente di redazione del <em>Daily Tawar</em> ne è stato l’ultimo esempio. Il corpo è stato ritrovato il 5 Novembre scorso, a tre mesi dalla scomparsa. Alla fine di Novembre, il gruppo armato Baloch Musallah Defa Army ha pubblicato una lista di nominativi di giornalisti indicati come prossimi bersagli.<br />
<strong>Deraa, Homs e Damascus, Siria</strong></p>
<p>Deraa e Homs, teatri delle proteste contro il regime di Bashar al-Assad, hanno subito un black out mediatico totale, così come la capitale Damasco, ed hanno costituito luoghi particolarmente pericolosi per i rappresentanti della stampa. Il regime ha negato i visti ai reporter stranieri e ha espulso coloro che si trovavano già nel Paese. Le rare immagini sulle manifestazioni a sostegno della democrazia, sono state diffuse da privati cittadini che hanno rischiato la loro vita. Chi diffonde video, immagini o informazioni infatti, subisce detenzioni lampo, sequestri, percosse e torture. L’intelligence siriana,<em> mukhabarat,</em> e le milizie armate, <em>shabihas</em>, insieme all’esercito cibernetico, sono stati utilizzati dal regime per identificare e reprimere i giornalisti. Le aggressioni avvengono su base quotidiana. In molti sono fuggiti dal Paese, mentre circa trenta giornalisti sarebbero ancora incarcerati.</p>
<p><strong>Mogadiscio, Somalia</strong></p>
<p>Mogadiscio è una capitale estremamente pericolosa per la stampa; qui i giornalisti sono esposti a pericoli terribili, come l’ essere uccisi da una bomba o da una pallottola vagante fino a subire le minacce delle milizie islamiche ostili ai media. Nonostante il gruppo islamico degli insorti, Al-Shabaab, abbia abbandonato la capitale, gli scontri continuano e rendono la copertura mediatica in questo paese molto difficile e pericolosa. Quest’anno, tre giornalisti somali sono stati uccisi a Mogadiscio, in Agosto, Ottobre e Dicembre. Inoltre, lo scorso Settembre, un cameraman malese, che accompagnava un’ organizzazione umanitaria del suo paese, è morto dopo essere stato colpito da un proiettile ai polmoni.</p>
<p><strong>Piazza del Cambiamento, Sanaa, Yemen</strong></p>
<p>La piazza di Sanaa capitale dello Yemen, è stata l’epicentro delle proteste nei confronti del Presidente Ali Abdallah Saleh e dei casi di abuso e violenza a danno dei giornalisti. La copertura mediatica sulle manifestazioni e sui numerosi scontri con le forze di polizia, ha rappresentato di fatto un pericolo per i media, divenuti obiettivo del regime impegnato nella repressione del movimento democratico e della diffusione delle informazioni. Due i giornalisti uccisi. Le <em>baltajiyas</em>, milizie armate del potere, hanno svolto veri e propri raid nei confronti della stampa. Violenza fisica, distruzione di materiale e di giornali, sequestri e attacchi alle sedi dei giornali stessi, sono stati usati sistematicamente dalla polizia come atti di violenza nei confronti del personale dei media.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5784" title="Microsoft Word - Bilan 2011 GB.doc" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/graphiquegb-23dd2.jpg?w=468&#038;h=335" alt="" width="468" height="335" /></p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5774/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5774/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5774&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Classifica della Libertà di stampa del 2011</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/12/07/classifica-della-liberta-di-stampa-del-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 21:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quest&#8217;anno, Reporters sans frontières ha spostato la pubblicazione della classifica annuale da ottobre a dicembre. La classifica di quest&#8217;anno è in elaborazione e coprirà quanto successo nel mondo fino al 30 novembre 2011.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5763&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-5173" title="Classifica RSF 2010 -Mappa " src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2010/10/classifica-rsf-2010-mappa-short.jpg?w=300&#038;h=161" alt="" width="300" height="161" />Da quest&#8217;anno, Reporters sans frontières ha spostato la pubblicazione della classifica annuale da ottobre a dicembre.</strong></p>
<p><strong>La classifica di quest&#8217;anno è in elaborazione e coprirà quanto successo nel mondo fino al 30 novembre 2011.</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5763/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5763/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5763&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Classifica RSF 2010 -Mappa </media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>BIRMANIA: Aung San Suu Kyi sulla libertà di stampa in Birmania</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/12/07/5755/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 21:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[Birmania]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;Council on Foreign Relations&#8221; ha organizzato una video-conferenza a Washington il 30 novembre con Aung San Suu Kyi. Reporters sans frontières ha preso parte e le ha posto una domanda sulla situazione della libertà dei media in Birmania. Guarda il video con la risposta di Aung San Suu Kyi.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5755&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr"><img class="alignleft size-full wp-image-5759" title="arton41521-24e0c" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/arton41521-24e0c.jpg?w=468" alt=""   />Il &#8220;<em>Council on Foreign Relations</em>&#8221; ha organizzato una video-conferenza a Washington il 30 novembre con Aung San Suu Kyi.</div>
<div dir="ltr"><em><strong>Reporters sans frontières</strong></em> ha preso parte e le ha posto una domanda sulla situazione della libertà dei media in Birmania.</div>
<div dir="ltr">Guarda il video con la risposta di Aung San Suu Kyi.</div>
</div>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://rsfitalia.org/2011/12/07/5755/"><img src="http://img.youtube.com/vi/FlpSqLopLHU/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5755/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5755/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5755&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">RSF Italia</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>PARADISI DELLA CENSURA: Una nuova campagna di Reporters sans frontières</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 22:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

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		<description><![CDATA[Non chiudere gli occhi sulla censura. Scopri cosa c’è dietro le quinte della tua prossima vacanza. Questo è lo slogan della nuova campagna che Reporters sans frontières lancia per richiamare l’attenzione dei turisti sulla libertà di parola e sulla libertà dell’informazione in Tailandia, Messico e Vietnam. Per saperne di più, visita il sito dedicato alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5677&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><em><strong></strong></em><a href="http://rsfitalia.wordpress.com/wp-admin/www.paradisidellacensura.it"><em><strong><img class="size-full wp-image-5681 aligncenter" title="Paradisi della censura" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/10/paradisi-della-censura-orizzontale.jpg?w=468&#038;h=105" alt="" width="468" height="105" /></strong></em></a><em><strong></strong></em></p>
<p style="text-align:center;"><strong><em>Non chiudere gli occhi sulla censura.<br />
Scopri cosa c’è dietro le quinte della tua prossima vacanza.</em></strong></p>
<p style="text-align:left;">Questo è lo slogan della nuova campagna che Reporters sans frontières lancia per richiamare l’attenzione dei turisti sulla libertà di parola e sulla libertà dell’informazione in <a href="http://paradisidellacensura.wordpress.com/tailandia-2/">Tailandia, </a><a href="http://paradisidellacensura.wordpress.com/messico/">Messico</a> e <a href="http://paradisidellacensura.wordpress.com/vietnam/">Vietnam</a>.<br />
Per saperne di più, visita il sito dedicato alla campagna: <a href="http://www.paradisidellacensura.it" target="_blank"><strong>www.paradisidellacensura.it</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5677/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5677/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5677&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Paradisi della censura</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Disponibile il nuovo Album fotografico di RSF: LE DONNE CAMBIANO L’INDIA, 100 FOTO PER LA LIBERTA’ DI STAMPA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 07:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La condizione delle donne in India è stata a lungo considerata come uno delle più difficili al mondo. Eppure, anche se poche persone ne sono informate, in India, l’attuale presidente è una donna, Pratibha Patil. Il suo ruolo può essere considerato prevalentemente rappresentativo, ma lei simboleggia un tendenza: in India le donne stanno sempre [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5637&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p><a href="http://rsfitalia.org/album/"><img class="size-full wp-image-5636 alignleft" title="arton40970-4e739" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/09/arton40970-4e739.gif?w=468" alt=""   /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La condizione delle donne in India è stata a lungo considerata come uno delle più difficili al mondo. Eppure, anche se poche persone ne sono informate, in India, l’attuale presidente è una donna, Pratibha Patil. Il suo ruolo può essere considerato prevalentemente rappresentativo, ma lei simboleggia un tendenza: in India le donne stanno sempre più ricoprendo incarichi di responsabilità. Sempre più donne stanno salendo la scala nella società indiana,  in politica, nelle imprese, nelle ONG e nelle arti. Partecipano attivamente alla vita del paese, alla sua modernizzazione. Per rendere omaggio a tutte le donne che stanno cambiando l’India, Reporter sans frontières ha deciso di presentare le foto di sei fotografi dell’agenzia Magnum Photos. Martine Franck, Patrick Zachmann, Raghu Rai, Alessandra Sanguinetti, Alex Webb e Olivia Arthur hanno trascorso diverse settimane in India, per cogliere il ruolo che stanno giocando le donne negli sconvolgimenti che il paese sta attraversando. Sono tutti tornati con immagini straordinarie e potenti che mostrano l’evoluzione delle donne nella democrazia più grande del mondo. “<strong><em>Le donne cambiano l’ India, 100 foto per la libertà di stampa</em></strong>“, prodotto con il supporto di BNP Paribas, sarà in vendita nelle edicole e nelle librerie in Francia dal 15 settembre 2011. In Italia si può ordianare l’Album via mail all’indirizzo <a href="mailto:rsfitalia@gmail.com"><strong></strong><strong>rsf-italia@rsf.org</strong></a> al prezzo di 10€ più spese di spedizione.</p>
<p>Reporters sans frontières pubblica raccolte di fotografie dal 1992. Ora ne pubblica tre all’anno. Tutti i proventi derivanti dalla vendita di questi libri vanno come contributo a Reporters sans frontières e coprono oltre il 50 per cento del suo bilancio. Reporters sans frontières difende la libertà di stampa in tutto il mondo da più di 25 anni. Ogni volta che la libertà di segnalare o ricevere notizie e informazioni è minacciata, quando i giornalisti o fotoreporter sono incarcerati solo per aver fatto il loro lavoro, Reporters sans frontières interviene e sottolinea che nessuna causa può far sentire la sua voce senza una stampa libera.</p>
<p><strong>La Informazione è preziosa, cerchiamo di proteggerla insieme!</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5637/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5637/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5637&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>WIKILEAKS: Reporter Sans Frontières sospende temporaneamente il suo mirror al sito Wikileaks</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/09/02/wikileaks-reporter-sans-frontieres-sospende-temporaneamente-il-suo-mirror-al-sito-wikileaks/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito mirro di Wikileaks  che Reporters sans frontières aveva lanciato il 21 dicembre 2010 è stato temporaneamente sospeso a causa di due principali problemi derivanti dalla recente pubblicazione di oltre 100.000 nuovi cablo diplomatici degli Stati Uniti sul sito Wikileaks. Da un lato, alcuni dei nuovi cablo mostrano i nomi degli informatori in vari [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5632&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5633 alignleft" title="moton286-4092c" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/09/moton286-4092c.png?w=468" alt=""   />Il sito mirro di Wikileaks  che Reporters sans frontières aveva lanciato il 21 dicembre 2010 è stato temporaneamente sospeso a causa di due principali problemi derivanti dalla recente pubblicazione di oltre 100.000 nuovi <em>cablo</em> diplomatici degli Stati Uniti sul sito Wikileaks.</p>
<p>Da un lato, alcuni dei nuovi cablo mostrano i nomi degli informatori in vari paesi tra cui Israele, Giordania, Iran e Afghanistan. Anche se non è stato dimostrato che le vite di costoro sono statei messe ancora in pericolo da queste rivelazioni, le ripercussioni che potrebbero avere per gli informatori, quali licenziamento, aggressioni fisiche e rappresaglie di altri, non possono essere trascurate.</p>
<p>Al tempo stesso, un file criptato ccontenente tutti i cablo di Wikileaks e stato reso disponibile su Internet, sulle reti peer-to-peer, insieme con la password che permette di aperlo.</p>
<p>Come Reporters sans frontières non ha le risorse tecniche, umane e finanziarie per controllare ogni cable e deve agire su certezze. Quando ha lanciato il suo sito mirror, RSF affermà di voler difendere &#8220;il libero flusso di informazioni online e il principio della protezione delle fonti, senza la quale il giornalismo investigativo non può esistere.&#8221; Siccome la protezione delle fonti è ora in discussione, Reporters sans frontières ha deciso di sospendere il sito in attesa di ulteriori chiarimenti.</p>
<p>Reporters sans frontières continuerà a pubblicare -sulla pagina speciale WikiLeaks sul suo sito web- le informazioni su nuovi cable relativi alla libertà dei media e sugli sviluppi riguardanti il ​​sito Wikileaks, che ha comunque contribuito alla diffusione libera delle informazioni.</p>
<p>Reporters sans frontières ritiene che Wikileaks abbia fatto qualcosa di molto utile per rendere  informazioni vitali disponibili al pubblico americano e internazionale, in particolare sulle gravi violazioni dei diritti umani e delle libertà civili commesse sotto l&#8217;amministrazione Bush in nome della &#8220;guerra al terrore&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5632/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5632/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5632&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>UN MOSAICO CONTRO L&#8217;OBLIO: Mobilitiamoci per Hervé Ghesquière e Stephane Taponier in occasione dei loro 500 giorni di prigionia</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/05/06/un-mosaico-contro-loblio-mobilitiamoci-per-herve-ghesquiere-e-stephane-taponier-in-occasione-dei-loro-500-giorni-di-prigionia/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 13:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- INIZIATIVE di RSF]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì, 13 maggio sarà il 500° giorno di prigionia per Hervé Ghesquière,  Stéphane Taponier e le loro tre guide afghane. Questa detenzione di ostaggi è una delle più lunghe nella storia del giornalismo francese. Reporter sans frontières, in collaborazione con Hobbynote e i sostegno del Comitato di sostegno, ha lanciato oggi l&#8217;operazione &#8220;Un mosaico contro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5483&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5484" title="mosaic_300x250" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/05/mosaic_300x250.jpg?w=468" alt=""   />Venerdì, 13 maggio sarà il 500° giorno di prigionia per Hervé Ghesquière,  Stéphane Taponier e le loro tre guide afghane. Questa detenzione di ostaggi è una delle più lunghe nella storia del giornalismo francese.</p>
<p>Reporter sans frontières, in collaborazione con <a href="http://www.hobbynote.com/" target="_blank">Hobbynote </a>e i sostegno del <a href="http://www.soutienherveetstephane.org/" target="_blank">Comitato di sostegno</a>, ha lanciato oggi l&#8217;operazione &#8220;Un mosaico contro l&#8217;oblio&#8221;. E &#8216;un sito temporaneo &#8211; <a href="http://500jours.soutienherveetstephane.org" target="_blank">http://500jours.soutienherveetstephane.org</a> &#8211; che invita gli utenti a costruire un mosaico virtuale attraverso la loro immagine di profilo Facebook. Ogni foto viene scaricata e usata per ricomporre le facce di Stephane e Herve. Un modo per lottare insieme contro l&#8217;oblio all&#8217;avvicinarsi dei 500 giorni di prigionia.</p>
<p>Per più di cinque mesi, le famiglie e Herve e Stephane sono senza notizie. Nessun contatto diretto o indiretto. Né  foto, né video, le prove della loro esistenza in vita sono già molto vecchie. Dobbiamo dare nuovo impulso ai negoziati in Afghanistan e in Francia. Herve e Stephane, Reza, Ghulam e Satar e non debbono essere dimenticati.</p>
<p>Fino a quando non saranno stati rilasciati, la mobilitazione deve continuare. Tutte le azioni a loro favore sono significativi e utili.</p>
<p>Dobbiamo continuare a pensare a loro. Dobbiamo continuare a chiedere la loro liberazione. Stéphane e Hervé sono andati  in Afghanistan per informarci. Dobbiamo aiutarli a ritornare.<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://rsfitalia.org/2011/05/06/un-mosaico-contro-loblio-mobilitiamoci-per-herve-ghesquiere-e-stephane-taponier-in-occasione-dei-loro-500-giorni-di-prigionia/"><img src="http://img.youtube.com/vi/XHI-GJ62W3M/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5483/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5483&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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