GRECIA: Un’altra giornata di violenza contro i giornalisti che riportano le proteste

Reporters sans frontières è indignata dal fatto che, sebbene chiaramente identificati come tali, molti giornalisti siano stati aggrediti da agenti di polizia mentre riportavano le proteste e gli scioperi di ieri contro l’austerità.

“Da una manifestazione all’altra, la violenza della polizia contro i giornalisti sembra diventare una parte integrante della crisi greca,” ha dichiarato Reporters sans frontières. “Gli incidenti di ieri, purtroppo, dimostrano che nulla è migliorato da quando abbiamo emesso un allarme. Ci devono essere morti prima che le autorità pongano fine all’impunità di cui godono i responsabili di questi attacchi violenti e spesso deliberati? “

Un fotografo di Afp che non vuole essere citato aveva un dente rotto da uno scudo antisommossa della polizia che gli è stato deliberatamente sbattuto in faccia. Una fotografa greca, Tatiana Bolari,   della stazione televisiva locale Mega, ha dichiarato di aver ricevuto un pugno in faccia e di essere stata insultata. Pasqualino Serinelli, un fotografo freelance che lavora per i media italiani e spagnoli, ha ricevuto colpi di bastone sulle gambe, gas lacrimogeni gli sono stati sparati contro a distanza ravvicinata e gli è stata strattapata la sua macchina fotografica.

A Jérôme Wesselver, un cameraman che lavora per l’agenzia Capa, gli è stata danneggiata la macchina fotografica da scudi anti-sommossa. Diversi altri reporter e fotografi ha anche riferito di essere colpiti deliberatamente dai manganelli e dagli scudi antisommossa della polizia.

Un tribunale domani dovrebbe iniziare la causa che il fotografo Manolis Kypraios ha avviato contro lo stato perché ha perso completamente l’udito a causa dell’esplosione di una granata stordente che un ufficiale di polizia ha gettato su di lui in un vicolo il 15 agosto anche se lui si era identificato e aveva mostrato la sua tessera stampa.

Essendo ora disabile permanentemente, Kypraios non può più lavorare e non ha reddito. Reporters sans frontières spera che il processo incoraggerà le autorità a valutare la portata della violenza contro i giornalisti ed a prendere misure concrete per porre fine all’impunità per i responsabili.

Reporters sans frontières ha pubblicato un rapporto per il deterioramento di libertà dei media in Grecia il 14 settembre disponibile in inglese cliccando su questa frase.

 

GRECIA: Il governo tedesco non controlla, ne deve controllare, i media tedeschi che parlano della della crisi finanziaria in Grecia

Lettera di Reporters sans frontières a Philippos Petsalnikos, presidente del Parlamento greco.

Oggetto: Convocazione dell’ambasciatore tedesco in merito ai reportage sulla crisi economica in Grecia.

Signor Presidente,

Reporters sans frontières, organizzazione internazionale per la difesa della libertà di espressione  e Premio Sakharov 2005, condanna con forza la convocazione che ha inviato all’ambasciatore tedesco per parlare della copertura mediatica della crisi finanziaria in Grecia da parte dei media tedeschi.

E’ inquietante e semplicemente inaccettabile che la Grecia, attraverso la sua voce e quella di altre personalità ufficiali di primo piano, possa lasciar credere che in seno all’Unione Europea uno stato possa chiedere ad un altro di influenzare i media. Questo tipo di comportamento assomiglia a quello dei regimi che figurano nelle peggiori posizioni nella lista che classifica la libertà di stampa nel mondo ed è lesiva dell’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

In merito al diritto internazionale, ed in particolare quello all’interno dell’Unione Europea, uno stato non può, ne deve, in alcun caso essere ritenuto responsabile del contenuto editoriale dei media, qualunque possano essere i mezzi di supporto utilizzati da quest’ultimi. In Germania, come nel resto dei paesi dell’Unione Europea, i media godono di una libertà di stampa tale che li autorizza a trattare tutti i soggetti che ritengano pertinenti, sulla base di una linea editoriale definita in completa libertà. Anche se tale libertà editoriale può, in alcuni casi, portare i media a doversi difendere in tribunale, la stampa però non deve comunque rendere conto a nessuno altro grado di potere diverso da quello giudiziario.

Ne consegue che le autorità tedesche non possono, ne devono, in alcun caso interferire nel modo in cui i media tedeschi trattano la crisi economica in Grecia o su qualsiasi altro argomento in merito.

Insistiamo affinché il parlamento greco e tutte le pubbliche autorità si impegnino pubblicamente e in modo permanente a rispettare l’indipendenza dei media e la loro libertà editoriale, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.

La ringraziamo  per l’interesse e la disponibilità che vorrà riservare a questa petizione e le porgiamo i nostri distinti saluti.

Jean-François Juillard, segretario generale di Reporters sans frontières

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