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	<title>RSF Italia &#187; EUROPA ed ex URSS</title>
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		<title>RUSSIA-TAJIKISTAN:  Giornalista di opposizione accoltellato a Mosca</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 21:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Tagikistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters senza frontiere è scioccata dalla violenta aggressione subìta ieri dal giornalista tagico Dodojon Atovulloev e chiede alla polizia russa di fare il possibile per identificare al più presto gli esecutori e i mandanti del reato. “Tutte le possibilità devono essere attentamente analizzate e occorre prendere in considerazione anche le attività professionali di questo noto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5825&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5826" title="arton41676-8b08b" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/arton41676-8b08b.jpg?w=468" alt=""   />Reporters senza frontiere è scioccata dalla violenta aggressione subìta ieri dal giornalista tagico <strong>Dodojon Atovulloev</strong> e chiede alla polizia russa di fare il possibile per identificare al più presto gli esecutori e i mandanti del reato.</p>
<p>“Tutte le possibilità devono essere attentamente analizzate e occorre prendere in considerazione anche le attività professionali di questo noto giornalista di opposizione”, ha detto RSF.</p>
<p>“Dodojon Atovulloev è un giornalista conosciuto per le sue critiche alle autorità del Tajikistan. Le serie minacce ricevute hanno portato la Germania a fornirgli lo status di rifugiato politico.</p>
<p>Le sue attività politiche all’interno del movimento Vatandor gli hanno procurato molti nemici”, ha ricordato l’organizzazione per la libertà di stampa.</p>
<p>Il fatto è avvenuto giovedì 12 gennaio tra le 21 e le 22, all’interno di un ristorante del centro di Mosca, dove si trovava Atovulloev. Il giornalista è stato accoltellato due volte allo stomaco da un aggressore non identificato e poi fuggito. Portato d’urgenza in ospedale e sottoposto a intervento chirurgico, <a href="http://www.fergananews.com/news.php?id=17927&amp;mode=snews">adesso è fuori pericolo</a>.</p>
<p>La polizia <a href="http://www.ria.ru/inquest/20120113/538326162.html">ha aperto un&#8217;inchiesta</a> per “gravi e premeditati danni fisici” e il Ministero dell’Interno ha comunicato che un cittadino tagico di 23 anni è stato arrestato questa mattina. È ancora troppo presto, tuttavia, per affermare che si tratti effettivamente dell’aggressore.</p>
<p>Atovulloev è il fondatore e il direttore del mensile tagico di opposizione <em>Tcharogi Ruz </em>(Luce del Giorno). Si tratta del primo giornale di proprietà privata riconosciuto dopo l’indipendenza del Tajikistan ed è noto per la sua linea critica e severa nei confronti del governo del presidente Emomali Rakhmon.</p>
<p>Atovulloev è inoltre stato oggetto di <a href="http://en.rsf.org/belarus-interior-minister-urged-to-protect-21-06-2006,18086.html">minacce di morte</a> e di molti procedimenti giudiziari, e nel 2001 è stato costretto a lasciare il Paese. Vive ormai tra Amburgo e Mosca, dove attualmente si trova e opera la sua redazione.</p>
<p>L’anno scorso, le autorità giudiziarie del Tajikistan hanno presentato a Mosca una <span style="text-decoration:underline;"><a href="http://en.rsf.org/russie-extradition-request-for-dissident-12-04-2011,40020.html">richiesta di estradizione</a></span>, che è però stata rigettata.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Tatiana Camerota</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5825/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5825/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5825&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>RUSSIA : Il dibattito politico ostacolato da attacchi cibernetici e arresti di giornalisti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 16:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters Sans frontières deplora i molteplici casi di censura che ieri hanno segnato le elezioni parlamentari in Russia. Dato che la maggior parte dei media tradizionali, inclusi i canali televisivi, sono controllati dal Cremlino, il vero dibattito politico è possibile solamente sulla rete. Tuttavia, gli attacchi cibernetici coordinati e gli arresti di bloggers e giornalisti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5749&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5750" title="arton41489-46ad5" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/12/arton41489-46ad5.jpg?w=468" alt=""   />Reporters Sans frontières deplora i molteplici casi di censura che ieri hanno segnato le elezioni parlamentari in Russia. Dato che la maggior parte dei media tradizionali, inclusi i canali televisivi, sono controllati dal Cremlino, il vero dibattito politico è possibile solamente sulla rete. Tuttavia, gli attacchi cibernetici coordinati e gli arresti di bloggers e giornalisti hanno chiaramente danneggiato  anche il dibattito on line.</p>
<p>Questi incidenti non hanno consentito una discussione aperta sul futuro politico della nazione e lasciano presagire il peggio per le elezioni presidenziali che si terranno a Marzo.</p>
<p><strong>Ondata di attacchi cibernetici<br />
</strong><br />
I siti internet critici nei confronti del governo sono stati paralizzati prima e durante le elezioni da una serie di attacchi DDoS [1] con lo scopo di mettere a tacere i dissidenti.<br />
LiveJournal, una piattaforma che ospita vari blog anti governativi è stata resa inaccessibile per 3 giorni a partire dal 1 Dicembre. Aveva già subito un attacco DDoS il 28 di Novembre.<br />
Tra gli obiettivi di questi attacchi anche i seguenti siti:</p>
<ul>
<li>Radio Echo of Moscow, <a href="http://echo.msk.ru" target="_blank">echo.msk.ru</a></li>
<li>Il quotidiano indipendente Kommersant, <a href="http://kommersant.ru" target="_blank">kommersant.ru</a></li>
<li>Il sito della ONG Golos, organizzazione che monitorizza il corretto funzionamento elettorale, <a href="http://Golos.org" target="_blank">Golos.org</a></li>
<li>Il sito di informazione generalista <a href="http://Gazeta.ru" target="_blank">Gazeta.ru</a></li>
<li><a href="http://KartaNarusheniy.ru" target="_blank">KartaNarusheniy.ru</a>, mappa interattiva ideata da Golos per denunciare casi di brogli elettorali</li>
<li>Il sito di Lenizdat che tratta di politica a San Pietroburgo, <a href="http://lenizdat.ru" target="_blank">lenizdat.ru</a></li>
<li>I siti dell’opposizione <a href="http://Slon.ru" target="_blank">Slon.ru</a>  e <a href="http://NewTimes.ru" target="_blank">NewTimes.ru</a> (gli unici che linkavano alla mappa di Golos dopo che Gazeta.ru aveva sospeso il link) e <a href="http://Ridus.org" target="_blank">Ridus.org</a></li>
<li>Dosh, una rivista indipendente che copre l’area del Caucaso, <a href="http://doshdu.ru" target="_blank">doshdu.ru</a></li>
<li>Zaks, che si occupa di notizie politiche nel nordovest del paese, <a href="http://zaks.ru" target="_blank">zaks.ru</a>.</li>
</ul>
<p>Alcuni degli attacchi nei confronti di questi siti erano iniziati qualche giorno prima delle elezioni, aprendo la strada agli attacchi massicci del 3 e 4 Dicembre; molti dei siti sono tornati accessibili ieri, quando la maggior parte dei seggi del centro del paese, dove vive il numero più alto di elettori, erano sul punto di chiudere.<br />
Prevedendo questo tipo di problema, alcuni media e gruppi d’opposizione avevano trasferito i loro contenuti sui social networks e avevano invitato i lettori a seguirli su Twitter o Facebook nel caso che il loro sito non fosse stato più consultabile.</p>
<p>Per ulteriori informazioni su questi attacchi cibernetici,<a href="http://http://globalvoicesonline.org/2011/12/05/russia-election-day-ddos-alypse/print/" target="_blank"> leggere l’articolo</a> di Alexey Sidorenko per Global Voices.</p>
<p><strong>Impedimenti alla copertura mediatica sulle elezioni </strong></p>
<p>A vari giornalisti è stato impedito di dare copertura mediatica sull’esito delle elezioni, vietandone l’accesso ai seggi elettorali. Secondo <strong>Aleksandr Gorshkov</strong>, editore del sito d’informazione indipendente <a href="http://Fontanka.ru" target="_blank">Fontanka.ru</a>, “nella maggior parte dei casi questo avviene perchè gli operatori portano con sé la macchina fotografica e, attraverso le immagini, potrebbero diffondere dati personali degli elettori”.</p>
<p>Sebbene illegale, questo è il motivo che ha impedito al corrispondente di <a href="http://Fontanka.ru" target="_blank">Fontanka.ru</a> di accedere ad un seggio elettorale nella regione di Primorye, estremità orientale della Russia. Un reporter della Rosbalt, agenzia di informazione, è stato espulso dal suo seggio elettorale  per aver fotografato l’urna. A <strong>Vitaly Kamyshev</strong>, corrispondente di <em>Radio Svoboda</em> (l’emittente in lingua russa di <em>Radio Free Europe/Radio Liberty</em>), è stato proibito l’accesso al seggio della Commissione Elettorale Centrale; l’operatore si è visto inoltre strappare la tessera giornalistica. I corrispondenti della <em>BBC</em> e dalla <em>American Press Agency</em> sono stati fermati presso un seggio di Mosca e trattenuti per oltre un’ora.<br />
<strong>Fermi di giornalisti e bloggers<br />
</strong><br />
Un numero di giornalisti e blogger vicini all’ opposizione sono stati fermati e brevemente trattenuti durante gli ultimi giorni precedenti le elezioni.<br />
Il 2 Dicembre, il capo redattore del sito indipendente di informazione <a href="http://Besttoday.ru" target="_blank">Besttoday.ru</a>, <strong>Alexey Sochnev</strong>, è stato arrestato dalla polizia che, senza mostrare alcun mondato, ha fatto irruzione nel suo appartamento di Mosca, buttando giù la porta. Successivamente, l’uomo è stato accusato secondo l’art. 282 del codice penale, di aver partecipato alle attività di un’organizzazione estremista.</p>
<p>Sochnev è vittima del filone di arresti condotti nei confronti dei membri del comitato di Eduard Liminov, leader del partito nazionale bolscevico, proibito dal governo. Ma il direttore di Besttoday.ru Marina Litvinovich ha riferito che la polizia si sarebbe recata anche presso il domicilio dello sviluppatore del sito per perquisizioni.</p>
<p>La nota <a href="http://http://roks-alana.livejournal.com/" target="_blank">blogger</a> <strong>Maria Pileva</strong> è stata arrestata il 3 Dicembre durante una manifestazione proibita a Vladikavkaz, capitale della Ossezia del Nord.  Rilasciata la sera stessa, è apparsa in tribunale il giorno seguente, quando il capo d’ accusa che le era stato imputato per atti vandalici è finalmente stato ritirato.<br />
A Ulyanovsk, il blogger <strong>Oleg Sofiyn</strong> ha ricevuto minacce di morte; <a href="http://http://video.yandex.ru/users/ulfns/view/3#" target="_blank">in una telefonata anonima</a> veniva avvertito, per così dire, che se avesse continuato a criticare il rappresentante di governo della regione, Svetlana Openysheva, sarebbe finito con la testa fracassata.<br />
<strong>Lilia Shibanova</strong>, a capo della ONG Golos, è stata fermata la notte del 2 Dicembre al suo arrivo all’aeroporto Sheremetyevo di Mosca e trattenuta per 12 ore. Il suo computer è stato sequestrato dopo essere stato attentamente esaminato perchè “avrebbe potuto contenere materiale pericoloso per la sicurezza nazionale”. Il giorno prima, Golos aveva ricevuto una multa di 30.000 rubli (720 Euro) per aver contravvenuto alla legge che proibisce di pubblicare i risultati dei sondaggi elettorali durante i cinque giorni precedenti le elezioni. Lo stesso giorno, l’organizzazione era stata oggetto di un reportage unilaterale da parte della <em>NTV</em> (un’emittente televisiva di proprietà del gigante petrolifero Gazprom) nel quale veniva accusata di essere un avamposto dell’intelligence occidentale.<br />
La maggior parte dei media tradizionali, televisioni incluse, non ha diffuso informazioni su questi incidenti; al contrario, ampia copertura è stata accordata al partito di Vladimir Putin, Russia Unita, che ha vinto le elezioni.</p>
<p><strong>Note</strong><br />
[1] Un attacco DDoS (Distributed Denial of Services) è un’azione che prevede un simultaneo overflood da parte di alcuni sistemi su un singolo sito con richiesta di accessi, causandone il blocco e lo shut down, negando così l’accesso a utenti legittimi.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5749/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5749/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5749&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>UCRAINA: Un giovane fotogiornalista assassinato</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 22:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters sans frontières è sotto shock per l&#8217;assassinio, questa notte, di Vitaly Rozvadovsky, foto-corrispondente del settimanale ucraino 2000. &#8220;Inviamo le nostre sincere condoglianze alle persone vicine alla vittima, e assicuriamo ai suoi colleghi di tutta la nostra solidarietà. Speriamo che le numerose zone di ombra che circondano questo crimine si possano dissipare al più presto. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5745&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5746" title="arton41483-9f096" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/11/arton41483-9f096.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontières è sotto shock per l&#8217;assassinio, questa notte, di <strong>Vitaly Rozvadovsky</strong>, foto-corrispondente del settimanale ucraino <em><a href="http://media.2000.net.ua/" target="_blank">2000</a></em>.<br />
&#8220;Inviamo le nostre sincere condoglianze alle persone vicine alla vittima, e assicuriamo ai suoi colleghi di tutta la nostra solidarietà. Speriamo che le numerose zone di ombra che circondano questo crimine si possano dissipare al più presto. Incoraggiamo le forze di polizia ad esaminare seriamente tutte le piste, ivi compreso il motivo professionale. Sembra ancora troppo presto per tirare dei conclusioni definitivi su ciò che si è realmente successo”, ha dichiarato l&#8217;organizzazione.</p>
<p>Vitaly Rozvadovsky è stato attaccato da uno o parecchi sconosciuti verso le 11 della sera nella notte tra il 28 e il 29 novembre 2011, davanti al pianerottolo del 168 Kharkovskoe chossé, a Kiev. Ha ricevuto parecchi colpi di coltello al viso ed al collo. Il fotografo è morto quattro ore più tardi all&#8217;ospedale, a causa delle sue importanti perdite di sangue.</p>
<p>&#8220;Les notizie di cui disponiamo sono per ora estremamente limitate, ha dichiarato a Reporters sans frontières il direttore di <em>2000</em>, <strong>Mikhaïl Denisenko</strong>. Niente è certo, vari testimoni danno versioni contraddittorie&#8221; Per quanto in sua conoscenza, il fotografo non lavorava ultimamente su argomenti sensibili né aveva ricevuto di minacce.</p>
<p>La polizia ha aperto un&#8217;inchiesta per &#8220;assassinio con premeditazione&#8221; sulla base dell&#8217;articolo 115 del Codice Penale. Privilegia per ora la pista di una disputa privata. Un rappresentante della polizia, Vladimir Dmitrenko, ha dichiarato che un indiziato era stato identificato già e che &#8220;secondo le testimonianze raccolte, si può dire all’80% che la causa dell&#8217;assassinio non è legata con l&#8217;attività giornalistica&#8221; di Vitaly Rozvadovsky.</p>
<p>Secondo certe testimonianze, il fotografo non era venuto solo sui luoghi del crimine. Era accompagnato, e se sì, da chi? Che cosa è accaduto a questa persona? Il giornalista <strong>Mustafa Naïem</strong> riporta sul suo <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2319073182333&amp;set=p.2319073182333&amp;type=1&amp;theater" target="_blank">profilo facebook</a> una testimonianza secondo cui gli aggressori di Vitaly Rozvadovsky avrebbero voluto rubargli un chiavetta USB che si troverebbe ora in possesso della polizia. Cosa c’è dentro?</p>
<p>Vitaly Rozvadovsky, conosciuto anche sotto il pseudonimo di Vitaly Sitchen, lavorava da nove anni per il giornale <em>2000</em>. Secondo certe fonti, collaborava anche con l&#8217;agenzia PHL ed utilizzava anche lo pseudonimo di Viktor Vedomy. Aveva trent&#8217; anni.</p>
<p style="text-align:right;"><em>traduzione realizzata dai traduttori di Pressenza Italia http://www.pressenza.com</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5745/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5745/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5745&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>UNIONE EUROPEA: Una sentenza della Corte Europea stabilisce che l’applicazione di filtri su Internet viola la libertà di informazione.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 13:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza a dir poco storica del 24 Novembre, ha sancito che i sistemi di filtraggio generico su Internet violano diritti fondamentali dei cittadini europei, incluso il diritto alla libera circolazione delle informazioni on-line. La protezione dei copyright non può essere applicata a spese di altri diritti fondamentali come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5740&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5741" title="arton41472-6ed71" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/11/arton41472-6ed71.jpg?w=468" alt=""   />La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza a dir poco storica del 24 Novembre, ha sancito che i sistemi di filtraggio generico su Internet violano diritti fondamentali dei cittadini europei, incluso il diritto alla libera circolazione delle informazioni on-line.</p>
<p>La protezione dei copyright non può essere applicata a spese di altri diritti fondamentali come la libertà di informazione e la tutela della privacy, ha stabilito la corte.</p>
<p>Reporter Sans Frontières ha dichiarato “ Accogliamo positivamente la decisione della Corte di Giustizia che ben interpreta le direttive europee perché evidenzia l’importanza della libertà di informazione e tutela i cittadini da leggi abusive di protezione dei copyright. I governi Europei debbono prendere atto di questa decisione e abbandonare i piani che prevedono l’implementazione di leggi per l’applicazione di filtri su Internet.”</p>
<p>“Gli europarlamentari, che dovranno discutere entro la fine di Dicembre l’adozione da parte dell’Unione dell’<a href="http://en.rsf.org/countries-start-signing-anti-29-09-2011,41078.html" target="_blank">ACTA</a> – l’ “accordo anti-contraffazione” dedicato alla protezione della proprietà intellettuale – dovrebbero tener conto di questa decisione che prevede di stabilire un equilibrio tra la protezione del copyright e la tutela dei diritti fondamentali quali, appunto, la libertà di informazione e la riservatezza dei dati personali”.</p>
<p>Reporter Sans Frontières ha inoltre aggiunto: “Speriamo che questa decisione abbia un impatto anche fuori dai confini europei e specialmente negli Stati Uniti dove si sta discutendo il draconiano provvedimento “<a href="http://www.theatlantic.com/technology/archive/2011/11/dangerous-bill-would-threaten-legitimate-websites/248619/" target="_blank">Stop Online Privacy Act</a>”.</p>
<p>La corte ha emesso la sua interpretazione in seguito alla richiesta di appello di una corte di Bruxelles nel caso SABAM-Scarlet; La SABAM (Società belga Autori Compositori e Editori Musicali) aveva intrapreso un’azione legale nei confronti della Scarlet Extended, un Internet provider che si era rifiutato di applicare filtri o blocchi per impedire di scaricare illegalmente opere musicali coperte da copyright della SABAM.</p>
<p>Era stato chiesto alla corte di decidere se le direttive europee consentono agli stati membri “di imporre ai provider di Internet l’installazione di un sistema di filtraggio delle comunicazioni elettroniche per tutti gli utenti e quale misura preventiva, a spese del provider stesso e per un periodo illimitato (…) al fine di monitorare il movimento di file elettronici con contenuti musicali, cinematografici o audiovisivi, nel rispetto del diritto di copyright del richiedente e, conseguentemente, di bloccare il trasferimento di tali files”.</p>
<p>La Corte di Giustizia ha sancito che tale sistema di sorveglianza generalizzata non è consentita e ha dichiarato che i tribunali nazionali devono rispettare una direttiva “che vieta alle autorità di adottare misure che richiedano al provider di effettuare controlli generalizzati dell’informazione trasmessa sulla propria rete”.</p>
<p>Il paragrafo 25 stabilisce che tale sistema di filtraggio “potrebbe potenzialmente minare la libertà di informazione dato che il sistema non distingue adeguatamente tra contenuti legali e illegali, con il risultato che tale introduzione potrebbe causare anche il blocco di informazioni legali”.</p>
<p>Ai paragrafi 43 e 44 si legge che, mentre va tutelato il diritto alla proprietà intellettuale, “ tuttavia niente (…) suggerisce che tale diritto è inviolabile e per tale ragione debba essere assolutamente protetto”. Al contrario, la sua protezione “deve essere bilanciata in seno ad altri diritti fondamentali”.</p>
<p>Al paragrafo 45 si aggiunge: “Le autorità nazionali e i tribunali debbono implementare un giusto equilibrio tra la protezione del copyright e la tutela dei diritti fondamentali che possono essere danneggiati da tali misure”.</p>
<p>I paragrafi 48 e 49 stabiliscono inoltre che imporre ad un provider l’installazione di un sistema complicato e costoso violerebbe la richiesta di bilanciare la tutela della proprietà intellettuale e la libertà d’impresa del provider.</p>
<p>La corte ha riconosciuto così l’impatto che l’applicazione dei filtri avrebbe sulla libertà di espressione e di informazione. Questo costituisce un passo cruciale nei confronti la difesa della libertà su Internet anche perché tutti gli stati dell’Unione dovranno accettare tale interpretazione.</p>
<p>Acclamando la decisione della corte, l’europarlamentare Françoise Casetex ha dichiarato che “sono stati messi i freni alla pratica di filtraggio che prevale in Europa”, una pratica che “sacrifica le libertà fondamentali sull’altare della proprietà intellettuale”.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5740/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5740/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5740&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ITALIA: Giornalisti investigativi e blogger sotto la minaccia di un nuovo progetto di &#8220;legge bavaglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 22:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters sans frontères condanna con forza la ripresa in esame di un disegno di legge del governo italiano, volto in particolare a limitare la pubblicazione di intercettazioni telefoniche a mezzo stampa e ad istituire un diritto automatico di risposta. Il testo, approvato dal Senato nel giugno 2010, fu sepolto dopo la protesta della società civile. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5666&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><img class="alignleft size-full wp-image-5671" title="arton41145-a182b" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/10/arton41145-a182b.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontères condanna con forza la ripresa in esame di un disegno di legge del governo italiano, volto in particolare a limitare la pubblicazione di intercettazioni telefoniche a mezzo stampa e ad istituire un diritto automatico di risposta. Il testo, approvato dal Senato nel giugno 2010, fu sepolto dopo la protesta della società civile. Ma in un momento di grande attualità per il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la sua adozione è stata posta all&#8217;ordine del giorno della Camera dei Deputati. Un po’ annacquata da emendamenti approvati in commissione il 5 ottobre 2011, la versione finale inizia ora l’iter in seduta plenaria per un voto previsto la prossima settimana.</p>
<p>&#8220;Le ultime modifiche non cambiano il nocciolo della questione: <strong><em>limitare la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche a mezzo stampa è un grave ostacolo al giornalismo investigativo, un modo rozzo e disonesto di imbavagliare la stampa</em></strong>&#8220;, ha dichiarato Reporters sans frontières. &#8220;Questo progetto riveste un forte aspetto politico. Il governo sta cercando di far passare sotto silenzio gli scandali sessuali che coinvolgono il Presidente del Consiglio, spesso rivelati proprio dalla pubblicazione di intercettazioni telefoniche. Inoltre, se i blogger sembrano risparmiati nell&#8217;ultima versione del testo, i giornalisti online dovranno probabilmente censurare se stessi o pubblicare ogni richiesta di modifica, piuttosto che rischiare di essere condannati a multe di € 12 000  La mancata presa in considerazione del diritto all&#8217;informazione, il carattere automatico e senza contraddittorio delle condanne, sono completamente contrari con i principi internazionali e della giurisprudenza europea. L&#8217;Italia, come democrazia e membro della Unione europea ha il dovere di difendere le libertà civili. I Parlamentari italiani dovrebbero prendere in considerazione la dimensione internazionale della loro azione e abbandonare questo progetto&#8221;.</p>
<p><strong>Misure liberticide<br />
</strong><br />
Secondo gli emendamenti approvati in commissione, nulla potrà essere pubblicato prima che i giudici e gli avvocati concordino su quali intercettazioni siano &#8220;essenziali per dimostrare la colpevolezza o l&#8217;innocenza.&#8221; I giornalisti che pubblichino intercettazioni &#8220;irrilevanti&#8221; saranno punibili con il carcere da 6 mesi a 3 anni, e senza alcuna considerazione se le informazioni siano o no d’interesse pubblico. Queste misure volte a regolare l&#8217;indagine giudiziaria danneggeranno le inchieste sulla corruzione e sulla criminalità organizzata, spesso basate sulla base di intercettazioni telefoniche. Reporters sans frontières chiede al Governo italiano di fare un passo indietro e non stabilire una giustizia a due velocità.</p>
<p>D&#8217;altra parte, secondo il disegno di legge, chiunque può richiedere a sua discrezione e con una semplice richiesta (anche via e-mail), la pubblicazione di una &#8220;dichiarazione o di una correzione per smentire un’informazione on line ritenuta calunniosa. Questa disposizione rivolta inizialmente a tutti gli autori di contenuti Internet tra cui i blogger, ha sollevato un tale clamore che è stata poi ristretta ai soli siti &#8220;professionisti&#8221;. Ma la vaghezza di questo articolo, che prevede una multa di 12.000 euro se la modifica non viene pubblicata entro 48 ore, è estremamente preoccupante. Inoltre la misura è automatica, in nessun posto è prevista l&#8217;apertura di un contraddittorio o criteri quali la veridicità dei fatti contestati o la buona fede dell&#8217;autore.</p>
<p><strong>Italia fuori delle norme europee?<br />
</strong><br />
Reporters sans frontières ricorda che, secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo (CEDU), &#8220;la automaticità sulla base della presunta pericolosità di un reato&#8221; non può prevalere quando si tratta di un argomento di interesse pubblico. Allo stesso modo, i giudici di Strasburgo hanno stabilito che il diritto d’informazione deve prevalere nel monitoraggio dei casi giudiziari e nella pubblicazione delle intercettazioni. Deve essere l&#8217;autorità giudiziaria a giudicare la proporzionalità tra la pubblicazione della sede e la violazione della privacy.</p>
<p>Le autorità italiane sanno anche che il principio della libertà d&#8217;espressione vale per Internet: se ne sono recentemente ricordate nella ultima versione del regolamento di tutela della proprietà intellettuale sviluppato dall&#8217;Autorità nazionale di comunicazione (Agcom) (<a href="//rsfitalia.org/2010/07/13/lonu-si-unisce-allocse-nel-chiedere-il-ritiro-della-legge-bavaglio-il-comunicato-internazionale-di-rsf/%29.">http://rsfitalia.org/2011/07/07/italia-agcom-rinvia-il-progetto-di-filtraggio-internet-e-ne-rivede-le-regole/</a>).</p>
<p><strong>Una vasta mobilitazione<br />
</strong><br />
Molti giornalisti e blogger hanno manifestato opposizione alla legge, il 5 ottobre a Roma al Pantheon. Molti di loro avevano post-it sulla bocca per protestare contro la &#8220;legge bavaglio&#8221; e hanno minacciato lo sciopero se il governo non ritirerà la proposta di legge. I giornalisti hanno anche espresso l&#8217;intenzione di appellarsi alla Corte Costituzionale ed alla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo.</p>
<p>Lo stesso giorno, l’enciclopedia online Wikipedia ha bloccato gli 800.000 accessi quotidiani alla sua versione italiana in segno di protesta contro il disegno di legge. &#8220;L&#8217;obbligo di pubblicare le smentite previsto dalla legge, senza poter entrare nel merito di queste smentite e senza possibilità di controllo, per Wikipedia è una limitazione inaccettabile della  libertà di espressione e di indipendenza &#8220;, dice la nota visualizzata al posto del consueto contenuto. Anche il co-fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, ha fatto dichiarazioni forti contro la proposta di legge del governo italiano (<a href="http://www.journalismfestival.com/news/exclusive-ijf-interview-of-jimmy-wales-co-founder-of-wikipedia/" target="_blank">http://www.journalismfestival.com/news/exclusive-ijf-interview-of-jimmy-wales-co-founder-of-wikipedia</a><a>/)</a></p>
<p>Reporters sans frontières sostiene queste mobilitazioni che seguono le manifestazioni di luglio 2010 contro la prima versione del disegno di legge (<a href="http://rsfitalia.org/2010/07/07/italia-9-luglio-2010-blackout-dellinformazione-italiana-unanticipazione-di-quanto-sta-per-avvenire/">http://rsfitalia.org/2010/07/07/italia-9-luglio-2010-blackout-dellinformazione-italiana-unanticipazione-di-quanto-sta-per-avvenire/</a>). RSF ricorda che 13 luglio 2010, Frank La Rue, relatore speciale dell&#8217;ONU sulla libertà di opinione e di espressione, aveva chiesto al governo italiano di Silvio Berlusconi di abbandonare il disegno di legge (<a href="http://rsfitalia.org/2010/07/13/lonu-si-unisce-allocse-nel-chiedere-il-ritiro-della-legge-bavaglio-il-comunicato-internazionale-di-rsf/">http://rsfitalia.org/2010/07/13/lonu-si-unisce-allocse-nel-chiedere-il-ritiro-della-legge-bavaglio-il-comunicato-internazionale-di-rsf/</a>).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5666/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5666/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5666&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>GRECIA: Un&#8217;altra giornata di violenza contro i giornalisti che riportano le proteste</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters sans frontières è indignata dal fatto che, sebbene chiaramente identificati come tali, molti giornalisti siano stati aggrediti da agenti di polizia mentre riportavano le proteste e gli scioperi di ieri contro l&#8217;austerità. &#8220;Da una manifestazione all&#8217;altra, la violenza della polizia contro i giornalisti sembra diventare una parte integrante della crisi greca,&#8221; ha dichiarato Reporters [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5659&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5660 alignleft" title="arton41135-c84c3" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/10/arton41135-c84c3.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontières è indignata dal fatto che, sebbene chiaramente identificati come tali, molti giornalisti siano stati aggrediti da agenti di polizia mentre riportavano le proteste e gli scioperi di ieri contro l&#8217;austerità.</p>
<p>&#8220;Da una manifestazione all&#8217;altra, la violenza della polizia contro i giornalisti sembra diventare una parte integrante della crisi greca,&#8221; ha dichiarato Reporters sans frontières. &#8220;Gli incidenti di ieri, purtroppo, dimostrano che nulla è migliorato da quando abbiamo emesso un allarme. Ci devono essere morti prima che le autorità pongano fine all&#8217;impunità di cui godono i responsabili di questi attacchi violenti e spesso deliberati? &#8220;</p>
<p>Un fotografo di Afp che non vuole essere citato aveva un dente rotto da uno scudo antisommossa della polizia che gli è stato deliberatamente sbattuto in faccia. Una fotografa greca, Tatiana Bolari,   della stazione televisiva locale Mega, ha dichiarato di aver ricevuto un pugno in faccia e di essere stata insultata. Pasqualino Serinelli, un fotografo freelance che lavora per i media italiani e spagnoli, ha ricevuto colpi di bastone sulle gambe, gas lacrimogeni gli sono stati sparati contro a distanza ravvicinata e gli è stata strattapata la sua macchina fotografica.</p>
<p>A Jérôme Wesselver, un cameraman che lavora per l&#8217;agenzia Capa, gli è stata danneggiata la macchina fotografica da scudi anti-sommossa. Diversi altri reporter e fotografi ha anche riferito di essere colpiti deliberatamente dai manganelli e dagli scudi antisommossa della polizia.</p>
<p>Un tribunale domani dovrebbe iniziare la causa che il fotografo Manolis Kypraios ha avviato contro lo stato perché ha perso completamente l&#8217;udito a causa dell&#8217;esplosione di una granata stordente che un ufficiale di polizia ha gettato su di lui in un vicolo il 15 agosto anche se lui si era identificato e aveva mostrato la sua tessera stampa.</p>
<p>Essendo ora disabile permanentemente, Kypraios non può più lavorare e non ha reddito. Reporters sans frontières spera che il processo incoraggerà le autorità a valutare la portata della violenza contro i giornalisti ed a prendere misure concrete per porre fine all&#8217;impunità per i responsabili.</p>
<p><a href="http://en.rsf.org/IMG/pdf/greece_2011_eng.pdf" target="_blank">Reporters sans frontières ha pubblicato un rapporto per il deterioramento di libertà dei media in Grecia il 14 settembre disponibile in inglese cliccando su questa frase.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5659/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5659/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5659&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ITALIA: AGCOM rinvia il progetto di filtraggio Internet e ne rivede le regole</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 21:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reporters sans frontières valuta positivamente la decisione dell&#8217;agenzia di telecomunicazioni AGCOM di rivedere la sua proposta di risoluzione sulla tutela del copyright in linea con l&#8217;obiettivo di dare maggiore attenzione al rispetto delle libertà fondamentali. I nuovo progetto di regolamentazione per la &#8220;protezione del copyright su reti di comunicazione elettronica&#8221;, approvato dalla agenzia di ieri, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5608&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5605" title="arton40595-1d1a4" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/07/arton40595-1d1a4.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontières valuta positivamente la decisione dell&#8217;agenzia di telecomunicazioni AGCOM di rivedere la sua proposta di risoluzione sulla tutela del copyright in linea con l&#8217;obiettivo di dare maggiore attenzione al rispetto delle libertà fondamentali.</p>
<p>I nuovo progetto di regolamentazione per la &#8220;protezione del copyright su reti di comunicazione elettronica&#8221;, approvato dalla agenzia di ieri, sarà oggetto di una consultazione pubblica per 60 giorni. La decisione definitiva sarà presa solo dopo questa fase.</p>
<p>Reporters sans frontières studierà la nuova proposta nel dettaglio ed è pronta a contribuire alla stesura degli emendamenti a partecipare alla consultazione,  offrendo la propria esperienza in materia di libertà di espressione.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5608/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5608/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5608&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>ITALIA: Agenzia italiana pronta a deliberare poteri arbitrari di filtraggio Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 17:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters sans frontières si rammarica del fatto che la agenzia per le telecomunicazioni Italiana, AGCOM,  ha intenzione di votare domani una risoluzione che darà il potere di bloccare siti web e rimuovere i contenuti online che si presume violino il copyright e questo senza nessun coinvolgimento della Magistratura. &#8220;Le autorità italiane stanno per creare un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5604&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5605" title="arton40595-1d1a4" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/07/arton40595-1d1a4.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontières si rammarica del fatto che la agenzia per le telecomunicazioni Italiana, AGCOM,  ha intenzione di votare domani <a href="http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=5413" target="_blank">una risoluzione</a> che darà il potere di bloccare siti web e rimuovere i contenuti online che si presume violino il copyright e questo senza nessun coinvolgimento della Magistratura.<br />
&#8220;Le autorità italiane stanno per creare un sistema di filtraggio di Internet che non coinvolge i tribunali, dimenticando così che il diritto di ricevere e diffondere informazioni ai sensi dell&#8217;articolo 10 della Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo comprende Internet, e ignorando le garanzie che dovrebbero essere insite nell&#8217;esercizio di un diritto fondamentale”</p>
<p>&#8220;Dopo diversi tentativi falliti di imporre questo tipi di controllo fallito a livello parlamentare, le autorità italiane stanno ora cercando di eludere il processo democratico e di farli adottare da un organo il cui presidente è nominato su proposta del primo ministro italiano&#8221;.</p>
<p>Se la AGCOM adotta la risoluzione, ad un sito web sospettato di violare i diritti d&#8217;autore verrà chiesto di rimuovere i contenuti contestati entro 48 ore. Se non ubbidisce, il sito e l&#8217;azienda che sostiene il possesso dei diritti d’autore sui contenuti contestati devono comparire davanti alla AGCOM entro cinque giorni. Nessun giudice viene coinvolto e nessun appello contro la decisione dell&#8217;AGCOM sarà possibile. Al termine del periodo di cinque giorni, l&#8217;AGCOM potrà decidere la rimozione del contenuto controverso o, se è coinvolto un sito straniero, di bloccarne l&#8217;accesso.</p>
<p>L&#8217;obbligo di rimuovere i contenuti Internet potrebbe quindi portare gli operatori a praticare una censura preventiva al fine di evitare procedimenti AGCOM, dando quindi luogo ai privati del settore ​​un ruolo di polizia di Internet. Un progetto di decreto del governo francese con intenzioni simili è stato <a href="http://en.rsf.org/un-rapporteur-presents-report-on-03-06-2011,40399.html" target="_blank">condannato il mese scorso dal Consiglio Digitale Nazionale della Francia</a>.</p>
<p>Consentendo all&#8217;AGCOM a darsi questa autorità, il governo italiano sta aggirando la cautela del Parlamento italiano e violando il principio della separazione dei poteri.</p>
<p>AGCOM, i cui poteri sono regolamentati da una legge del 1997, sta quindi per regalarsi il potere di imporre sanzioni e di porsi come centro di tutti i procedimenti, in qualità di attore e giudice al tempo stesso. Già nelle consultazioni avvenute nei mesi scorsi, la maggior parte delle associazioni interpellate si sono opposte al provvedimento.</p>
<p>La creazione di un ente governativo con il potere di filtrare Internet senza un controllo giudiziario è stata già condannata dal relatore speciale delle Nazioni Unite Frank Larue in un <a href="http://en.rsf.org/un-rapporteur-presents -report-su-03-06-2011, 40399.html" target="_blank">rapporto sulla libertà di espressione online</a>.</p>
<p>Reporters sans frontières esorta l&#8217;AGCOM ad abbandonare questo progetto e, al contrario, operare per  garantire la neutralità della rete.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5604/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5604&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>RUSSIA &#8211; Arrestato in Cecenia il presunto killer di Anna Politkovskaya</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 08:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Reporters sans frontières accoglie con cauto ottimismo la notizia che Rustam Makhmudov, l’uomo sospettato di aver ucciso nell’ottobre 2006 Anna Politkovskaya, giornalista della Novaya Gazeta, è stato arrestato martedì 31 maggio in Cecenia. “L’arresto del presunto assassino della Politkovskaya è un importante passo in avanti ma molte domande rimangono ancora senza risposta”, ha detto Reporters [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5561&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft size-full wp-image-5562" title="arton40390-41d0a" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/06/arton40390-41d0a.jpg?w=468" alt=""   />Reporters sans frontières accoglie con cauto ottimismo la notizia che Rustam Makhmudov, l’uomo sospettato di aver ucciso nell’ottobre 2006 <strong>Anna Politkovskaya</strong>, giornalista della </span><span style="font-size:small;"><em>Novaya Gazeta</em></span><span style="font-size:small;">, è stato arrestato martedì 31 maggio in Cecenia. </span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-size:small;">L’arresto del presunto assassino della Politkovskaya è un importante passo in avanti ma molte domande rimangono ancora senza risposta”, ha detto Reporters sans frontières. “Sono trascorsi quasi cinque anni dal tragico evento, nel settembre 2009 sono state ordinate ulteriori indagini ma né la famiglia della giornalista uccisa né il suo quotidiano hanno ancora saputo nulla al riguardo. Inoltre, le autorità non hanno mai ufficialmente detto chi ritengono ci sia dietro l’omicidio, e questa è una questione di cruciale importanza”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Ricercato in</span><span style="font-size:small;"><span style="text-decoration:underline;"> <a href="http://en.rsf.org/belarus-politkovskaya-s-killer-said-to-be-17-04-2008,26372.html" target="_blank">Russia</a></span></span><span style="font-size:small;">e in </span><a href="http://en.rsf.org/russia-police-looking-for-suspected-23-11-2010,38875.html" target="_blank"><span style="font-size:small;"><span style="text-decoration:underline;">Europa</span></span></a><span style="font-size:small;">dal 2008, Makhmudov è stato finalmente arrestato a casa dei suoi genitori, a circa 30 km dalla capitale cecena Grozny, dove viveva da qualche tempo. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">L’avvocato della famiglia Politkovskaya, </span><strong><span style="font-size:small;">Anna Stavitskaya</span></strong><span style="font-size:small;">, ha detto di essere meravigliata dal tempo che la polizia ha impiegato per individuarlo. Il fatto che Makhmudov sia riuscito a muoversi liberamente in Russia e all’estero per diversi anni ci fa pensare che abbia ricevuto aiuto dalla polizia, soprattutto per procurarsi documenti falsi e attraversare le frontiere. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Nel febbraio 2009 i due fratelli di Makhmudov, Dzhabrail e Ibragim Makhmudov, sono stati assolti dall’accusa di complicità nell’omicidio della Politkovskaya per “mancanza di prove”. Erano stati accusati di aver seguito la vittima e di averla tenuta sotto sorveglianza. Nel frattempo, anche altri due imputati, l’ex ufficiale di polizia Sergey Khadzikurbanov e l’ex colonnello del KGB Pavel Ryaguzov, sono stati giudicati innocenti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">Molti aspetti dell’omicidio della Politkovskaya, avvenuto a Mosca il 7 ottobre 2006 fuori dal suo appartamento in Lesnaya Street, devono ancora essere chiariti. “Non potremo parlare di progresso fin quando chi ha ordinato questo omicidio non sarà stato identificato”, ha detto l’avvocato Stavitskaya. </span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-size:small;">Sollecitiamo le autorità russe e cecene ad astenersi da ogni manipolazione politica sul caso”, ha aggiunto Reporters sans frontières. “Speriamo che il Presidente Medvedev confermerà </span><span style="font-size:small;"><span style="text-decoration:underline;">le <a href="http://en.rsf.org/russie-two-other-journalists-attacked-09-11-2010,38764.html" target="_blank">sue dichiarate intenzioni di far rispettare la libertà di stampa in Russia</a> </span></span><span style="font-size:small;">e si impegnerà con forza per assicurare che queste indagini raggiungano una conclusione efficace”. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://en.rsf.org/russie-do-guilty-verdicts-in-double-02-05-2011,40205.html" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">“<span style="font-size:small;">Le recenti condanne per il duplice omicidio dell’avvocato Stanislav Markelov e di Anastasia Baburova, giornalista della </span></span></a><span style="font-size:small;"><em><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://en.rsf.org/russie-do-guilty-verdicts-in-double-02-05-2011,40205.html" target="_blank">Novaya Gazeta</a> </span></em></span><span style="font-size:small;">(lo stesso giornale per cui lavorava Anna Politkovskaya, </span><span style="font-size:small;"><em>ndr)</em></span><span style="font-size:small;">, sembrano suggerirci che le autorità sono adesso più inclini a combattere l’impunità di coloro ritenuti responsabili di crimini di violenza contro i giornalisti. L’arresto di Makhmudov è un primo passo molto positivo nel caso Politkovskaya ma molti altri ne saranno necessari prima che noi ci potremo dichiarare soddisfatti”. </span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size:small;"><em>Cronologia del caso Politkovskaya </em></span></strong></h3>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>7 ottobre 2006</strong>: Anna Politkovskaya </span><span style="font-size:small;">viene uccisa a colpi di arma da fuoco sulle scale del suo condominio in Lesnaya Street, a Mosca, poco dopo le ore 16. Nonostante il clamore internazionale, non viene rilasciato alcun commento ufficiale da parte delle autorità russe fino al 10 ottobre, quando il Presidente Vladimir Putin afferma che l’omicidio della Politkoskaya non deve restare impunito ma, allo stesso tempo, definisce “irrilevante” la sua influenza sulla vita politica in Russia.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>Agosto 2007</strong>: </span><span style="font-size:small;">dieci sospettati vengono arrestati. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>20 giugno 2008</strong>: </span><span style="font-size:small;">gli inquirenti annunciano che le indagini preliminari sono complete e che quattro imputati verranno processati come complici dell’omicidio</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>17 novembre 2008</strong>: </span><span style="font-size:small;">ha inizio a Mosca il processo dei quattro uomini, accusati di vari livelli di complicità (tra cui l’aver seguito e sorvegliato la Politkovskaya). Due degli imputati sono i fratelli Dzhabrail e Ibragim Makhmudov. Un altro è l’ex ufficiale della polizia di Mosca Sergey Khadzikurbanov, accusato di avere organizzato l’esecuzione dell’omicidio. Il quarto è l’ex colonello FSB Pavel Ryaguzov, accusato di estorsione. Inizialmente, il processo è aperto al pubblico. Due giorni dopo, il pubblico viene escluso. Verrà nuovamente riammesso il 25 novembre. Il processo è segnato da molte irregolarità e si conclude nel febbraio 2009 con l’assoluzione degli imputati. Il Pubblico Ministero si appella alla corte suprema, che il 25 giugno 2009 capovolge la sentenza di non colpevolezza e ordina un nuovo processo. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>5 agosto 2009</strong>:</span><span style="font-size:small;"> quando il nuovo processo inizia, la famiglia Politkovskaya chiede alla corte di rimandare il caso al Pubblico Ministero per ulteriori indagini. Sia l’accusa che la difesa concordano nella richiesta ma la corte la rigetta. La famiglia fa ricorso e la corte suprema approva la richiesta il 3 settembre. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>3 settembre 2009</strong>:</span><span style="font-size:small;"> il caso viene rispedito al Pubblico Ministero per ulteriori indagini e viene unito a quello che coinvolge il presunto killer e il presunto mandante. Da allora, non ci sono stati sviluppi rilevanti. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>6 ottobre 2010</strong>: </span><span style="font-size:small;">le autorità giudiziarie prolungano le indagini fino al febbraio 2011.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">7 ottobre 2010: </span><span style="font-size:small;">giorno del quarto anniversario dell’omicidio. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>6 novembre 2010</strong>:</span><span style="font-size:small;"> il giornalista Oleg Kashin viene aggredito. Il Presidente Dmitri Medvedev dichiara che i responsabili saranno puniti. Vengono riaperte le indagini sulle aggressioni di molti altri giornalisti russi, tra cui Igor Domnikov e Mikhail Beketov.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;"><strong>20 novembre 2010</strong>: </span><span style="font-size:small;">viene annunciato che in Belgio è in corso una ricerca di Rustam Makhmudov, presunto killer dell’omicidio Politkovskaya. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size:small;">31 maggio 2011: </span><span style="font-size:small;">Rustam Makhmudov viene arrestato in Cecenia. </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5561/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5561/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5561&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>TURCHIA: Siti web vittima di cyber-attacchi per l’appoggio dato alle manifestazioni contro la censura di Internet</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 12:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[- Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti siti web che hanno sostenuto le manifestazioni anti-censura del 15 maggio sono stati, in questi ultimi giorni, resi inaccessibili dagli attacchi del DDoS (Distributed Denial of Service). Tra i siti nel mirino troviamo quello del quotidiano di sinistra Birgün, il sito d’informazione haber.sol.org.tr e il sito web sulla libertà dei media Bianet. Nel caso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5537&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5540" title="arton40238-d3f20" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/05/arton40238-d3f201.jpg?w=468" alt=""   />Molti siti web che hanno sostenuto le manifestazioni anti-censura del 15 maggio sono stati, in questi ultimi giorni, resi inaccessibili dagli attacchi del DDoS (Distributed Denial of Service). Tra i siti nel mirino troviamo quello del quotidiano di sinistra <a href="http://www.birgun.net/" target="_blank">Birgün</a>, il sito d’informazione <a href="http://haber.sol.org.tr/" target="_blank">haber.sol.org.tr</a> e il sito web sulla libertà dei media <a href="http://bianet.org/" target="_blank">Bianet</a>.<br />
Nel caso in cui dovessimo essere di nuovo oggetto di simili attacchi in futuro, continueremo a pubblicare per mezzo di indirizzi alternativi, utilizzando anche Twitter e altri canali”, ha annunciato oggi Bianet dopo essere stato inaccessibile per otto ore nella giornata di martedì.<br />
Più di 10000 persone hanno partecipato alle manifestazioni contro la censura online tenutesi a Istanbul e in altre 30 città turche il 15 maggio. Si è protestato contro le modifiche alla legislazione dei media e della censura di internet, inasprita soprattutto dal provvedimento che renderebbe obbligatorio installare dei filtri web su tutti i computer. Tale misura dovrebbe entrare in vigore il prossimo 22 agosto.<br />
Sia l’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE) che l’Unione Europea hanno condannato il suddetto provvedimento come un attacco alla libertà di espressione e hanno chiesto alla Turchia di non renderlo effettivo.<br />
Questa regolamentazione limiterebbe il diritto degli individui di accedere ad una informazione completa ”, ha detto il 17 maggio Dunja Mijatovic, rappresentante OCSE della libertà dei media. Natasha Butler, portavoce della Commissione Europea per l’allargamento dei membri dell’UE, ha detto che qualsiasi misura che blocca, per mezzo di filtri, i contenuti online andrebbe attentamente valutata, dovrebbe essere “proporzionata” e dovrebbe seguire una procedura giuridica.<br />
Reporters sans frontières condivide le posizioni di UE e OCSE e sollecita le autorità turche a ritirare il loro progetto di legge. Chiede inoltre la cessazione della censura online, che sta già arbitrariamente colpendo migliaia di siti web, a cominciare dalla modifica della Legge 5651 relativa ai crimini su Internet.</p>
<p><strong>Sullo stesso argomento: Comunicato di RSF pubblicato il 6 maggio 2011</strong></p>
<p>Reporters sans frontierès condanna il piano della Commissione per le Tecnologie d’Informazione e la Comunicazione (BTK), che obbliga il pubblico turco ad accettare dei filtri sul contenuto per avere accesso a Internet. Si tratta di un ulteriore caso in cui gli utenti turchi del web devono sottostare a una decisione arbitraria di una delle tante agenzie governative che regolano Internet.</p>
<p>Con le nuove regolamentazioni, annunciate dalla BTK il 22 febbraio e che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 22 agosto, gli utenti di Internet dovranno scegliere tra una della quattro opzioni del filtro in rete che verrà installato su ogni computer prima dell’accesso: famiglia, bambini, nazionale  <em></em>o standard. La lista dei siti web che ciascun filtro blocca è segreta.</p>
<p align="JUSTIFY">“La BTK non inganna nessuno quando afferma di fornire un servizio agli utenti di Internet dando loro la possibilità di scegliere tra molte restrizioni e poche restrizioni”, ha detto Reporters sans frontières. “Questa misura è una completa violazione sia della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo che della stessa costituzione turca. A tutti dovrebbe essere garantito un accesso a Internet illimitato”.</p>
<p align="JUSTIFY">Proteggere i bambini da alcuni tipi di contenuti online è assolutamente legittimo ma dovrebbero essere i genitori in grado di scegliere dove installare o meno un filtro su un computer e dovrebbero essere liberi di poterlo togliere quando vogliono. Uno strumento del genere non dovrebbe, in sostanza, essere imposto agli utenti di Internet in nessuna circostanza.</p>
<p align="JUSTIFY">Reporters sans frontierès esorta la BTK a seguire l’esempio dato dall’Alto Consiglio per le Telecomunicazioni (TIB), che ha alla fine abbandonato il suo progetto di introdurre <a href="http://en.rsf.org/turkey-online-censorship-now-bordering-on-29-04-2011,40194.html" target="_blank">filtri per mezzo di parole-chiave</a>. Chiede inoltre a tutti gli altri enti che controllano le telecomunicazioni di smettere di utilizzare misure censorie che non fanno altro che minacciare la loro credibilità agli occhi pubblici.</p>
<p align="JUSTIFY">Gli avvocati del sito web per i diritti umani turchi <a href="http://bianet.org/" target="_blank">Bianet.org</a> hanno chiesto al Consiglio di Stato di revocare la misura restrittiva. L’accesso a <em>Bianet </em>è stato bloccato in molti Internet cafés nel giugno 2007 usando appositi software con filtri e una lista nera compilata dagli agenti di sicurezza del governo.</p>
<p align="JUSTIFY">“Ma noi non vogliamo vivere nuovamente questo stesso problema come conseguenza delle nuove misure che contrastano le iniziative libere, indipendenti o alternative”, ha dichiarato <strong>Erol Önderoglu, </strong><strong>capo redattore di </strong><em>Bianet</em>.</p>
<p align="JUSTIFY">La Turchia è sulla lista dei “<a href="http://en.rsf.org/turkey-turkey-11-03-2011,39758.html" target="_blank">paesi sotto sorveglianza</a>” nell’ultima versione del report “Nemici di Internet” che Reporters sans frontierès ha pubblicato lo scorso 11 marzo. Più di 7000 siti web sono attualmente bloccati in Turchia, nella maggior parte dei casi senza alcun riferimento alle motivazioni della censura.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5537/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5537/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&amp;blog=8283870&amp;post=5537&amp;subd=rsfitalia&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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