Reporters sans frontiéres condanna con forza la decisione presa dal consiglio di amministrazione di Radio Television Belge Francophone (RTBF) di non autorizzare la redazione ad organizzare il dibattito politico che il canale pubblico doveva tenere in collaborazione con quello in vallone, Vlaamse Radio en televisive (VRT) domenica 30 maggio 2010. Il comitato permanente del consiglio di amministrazione di stato si è opposto allo svolgimento del dibattito basandosi sul regolamento del Consiglio superiore per gli audio-video (CSA) che proibisce l’accesso a partiti di estrema destra a qualsiasi dibattito di RTBF. Queste disposizioni riprese sotto l’etichetta “cordone sanitario mediatico” sono imposte ai giornalisti della RTBF dal 1991. La VRT in compenso non ha mai sottoscritto questo regolamento e concede la parola durante le sue trasmissioni a tutti i partiti politici, compreso lo Vlaams Belang (estrema destra vallone). Il 26 maggio 2010 dopo un avviso positivo dei propri servizi legali, il comitato permanente del consiglio di amministrazione della RTBF aveva dato il via libera ad un secondo scenario di dibattiti proposto dalle due redazioni. L’accordo richiedeva che i quattro partiti democratici francofoni potessero esservi rappresentati. Senza opporsi allo svolgimento del dibattito, il Movimento Riformatore (MR) ha rifiutato di parteciparvi, decretando di fatto la fine dell’iniziativa.
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