Reporters sans frontiéres protesta contro la proibizione fatta dalla direzione del Partito socialista per il canale della televisione pubblica RTSH di occuparsi dello sciopero della fame intrapreso da una parte dei suoi deputati sul viale Deshmoret e Kombit. Il 4 maggio 2010, un’equipe della RSTH si è recata sul posto quando Armela Imeraj, portavoce del partito socialista, ha ingiunto loro di andarsene immediatamente “per la propria incolumità”. Di fronte alla tenacia dei giornalisti, intenzionati a portare avanti il lavoro intrapreso, le guardie del corpo del partito sono intervenute e li hanno obbligati ad andarsene con la forza. Le proteste di Artur Kopani, direttore di RTSH, rivolte al presidente del partito socialista Edi Rama non hanno ottenuto niente.
Contattata telefonicamente da Reporters sans frontiéres , la portavoce del Partito socialista ha giustificato questa posizione con generici motivi di sicurezza. Ma è evidente che la sicurezza dei giornalisti sulla pubblica via come in qualunque altro luogo non è responsabilità del Partito socialista ma delle forze di polizia.
Anche se l’obiettività di RTSH potrebbe essere messa in discussione, questo non giustifica il fatto che gli si impedisca di lavorare liberamente nelle strade delle capitale. Non si può fare a meno di denunciare a giusto titolo gli abusi di potere commessi dal governo albanese contro i media pubblici e privati, nonché di far ricorso alla censura.
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Reporters Without Borders is very shocked to learn that newspaper editor Mero Baze was beaten unconscious by a pro-government businessman and two bodyguards three days ago. Hundreds of demonstrators gathered outside the prime minister’s office in Tirana yesterday to protest against the frequency of attempts to intimidate journalists in Albania.