SINGAPORE: Lettera aperta al primo ministro da parte del segretario generale di Reporters sans frontières

Reporters sans frontières denuncia l’accanimento giudiziario che il primo ministro e il padre hanno intrapreso da diversi anni per impedire ai media stranieri di interessarsi troppo a come amministrano il paese.

L’elenco di chi ne ha fatto le spese è lungo: l’ultimo in ordine di tempo è stato il New York Times Co, costretto a pagare un indennizzo in seguito alla pubblicazione di un articolo non gradito. Ma anche la Far Eastern Economic Review (FEER), Finance/Asia.com, The Economist, International Herald Tribune e l’Asian Wall Street Journal sono stati puniti dai signori Loong e costretti a pagare risarcimenti molto pesanti.

Il governo ha dato prova in diverse riprese di un’intolleranza inquietante verso i giornalisti stranieri, rifiutando a volte anche il visto ai giornalisti non graditi.

Ma l’accanimento maggiore è rivolto verso i media locali.

In reazione alla pubblicazione della classifica mondiale della libertà di stampa del 2009, in cui Singapore si era classificato 133 su 175 paesi, il ministro della giustizia l’aveva qualificata assurda e  scollegata dalla realtà. Ma i fatti danno purtroppo ragione a Reporters sans frontières, che chiede così otto misure da prendersi con urgenza per migliorare la situazione della libertà di stampa. Chiede infine la possibilità di un eventuale incontro per discutere direttamente delle azioni necessarie per metterle in atto.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.189 follower