PANAMA – Campagna per screditare i giornalisti dopo le rivelazioni di WikiLeaks

Una campagna di odio sembrerebbe essersi scatenata nei confronti di quei giornalisti che hanno diffuso le rivelazioni di WikiLeaks contenenti informazioni imbarazzanti  per il governo del Presidente del Panama Ricardo Martinelli. Questi attacchi, comparsi sotto forma di video scandalosi, riguardano principalmente i giornalisti che lavorano per il quotidiano La prensa.

“Questi metodi fanno pensare a un vile atto di vendetta da parte di coloro che sono al potere contro i media che hanno diffuso le informazioni rilasciate da WikiLeaks”, ha detto Reporters sans frontières. “Tali informazioni – ha proseguito – sono di pubblico interesse. Le autorità giudiziarie devono indagare sull’origine di questi video spregevoli e sul sostegno politico che sembrano aver ricevuto, a costo di dover arrivare al cuore della presidenza”.

“Tra i giornalisti la cui reputazione è stata diffamata troviamo Alvaro Alvarado, a cui lo stesso Presidente Martinelli, nel novembre 2010, aveva detto che tali pratiche sarebbero cessate. Sei mesi dopo, invece, nulla è cambiato. Perché?”

L’ultimo video, che secondo le nostre fonti è stato registrato il 7 maggio, si rivolge soprattutto a Santiago Cumbrera, giornalista dell’unità investigativa de La Prensa. Un video precedente, postato il 28 aprile su Youtube, ne denunciava l’editrice Lina Vega Abad come “manipolatore dell’informazione”

È inoltre circolato un video che attacca Monica Palm, editorialista e direttore dell’edizione del weekend de La Prensa.

Questi video stigmatizzano le relazioni esistenti tra i suddetti giornalisti e il Partito Democratico Rivoluzionario (PRD), principale oppositore del Partito del Cambiamento Democratico a cui appartiene il Presidente Martinelli attualmente al potere.

Gli attacchi sono stati mossi dopo la pubblicazione de La Prensa delle notizie inviate dall’ambasciata statunitense a Panama al Dipartimento di Stato degli USA a Washington alla fine del 2009. Questi cablogrammi, che citavano fonti della Drug Enforcement Administration, sollevavano domande sul presunto coinvolgimento del Ministro del Turismo Salomón Shamah (lo stratega della precedente campagna elettorale di Martinelli) in un traffico di droga e sui suoi legami con un uomo d’affari colombiano altamente discusso: David Murcia Guzmán, attualmente trattenuto negli Stati Uniti con accuse di “vendita piramidale” e “riciclaggio di denaro”. Secondo i cablogrammi, Guzmán avrebbe concesso contributi finanziari considerevoli alle campagne dei due principali partiti politici.

Da quando Martinelli è Presidente, la situazione della libertà di stampa a Panama è notevolmente peggiorata. Ci sono stati casi di giornalisti detenuti, espulsi o sospesi dalle loro attività lavorative.

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