Giovedì 19 maggio è stato trovato morto Yensi Roberto Ordoñez Galdámez, conduttore della rete televisiva locale Canal 14, nel dipartimento meridionale di Escuintla. Appena ventiquattrenne, Ordoñez era stato vittima di minacce e ricatti collegati alla sua attività giornalistica; ciononostante, per il momento non è stato stabilito alcun movente sull’accaduto. I parenti della vittima sostengono che qualcuno aveva recentemente tentato di estorcergli una somma di 25.000 quetzal (pari a circa 200 euro).
Ordoñez conduceva un programma d’informazione su Canal 14 e da circa sette anni anche un programma per giovani. Il suo corpo è stato trovato dentro un’automobile, con ferite di “arma bianca”, davanti a una scuola dove la vittima insegnava. Reporters sans frontières chiede che non venga scartata la pista professionale e che i responsabili di questo crimine siano identificati e giudicati il prima possibile.
Un altro caso. Secondo quanto riporta l’organizzazione Cerigua, il giornalista Vasni Vásquez, conduttore del programma Q’Rollo trasmesso via Internet (www.qrollo.tk), avrebbe ricevuto una notifica di arresto del 18 maggio per ordine di un tribunale di Chiquimula, nel nord-est del Paese. Vásquez era stato arrestato all’inizio del mese di aprile mentre si occupava della liberazione di una persona sequestrata. Nonostante Vásquez si fosse identificato come un giornalista accreditato della RCS (Rete dei Comunicatori Sociali) di Chiquimula, la polizia lo aveva accusato di essere un “sequestratore”. Le persone arrestate coinvolte in questo caso avevano smentito una sua partecipazione al sequestro, smentita che rende ora ancora più incomprensibile l’ordine di arresto emesso contro il giornalista. Vista l’assenza di prove, Reporters sans frontierès chiede che Vásquez sia rimesso in libertà.
La situazione nella regione del centro America continua ad essere allarmante per quanto riguarda la sicurezza dei giornalisti. Nel vicino Paese di Honduras, dove la violenza politica si somma a quella del crimine organizzato, il 19 maggio scorso Luis Mendoza, 35enne proprietario della catena privata Canal 24, è stato assassinato a Danlí, nel dipartimento orientale di El Paraíso. Quattro uomini armati hanno intercettato l’automobile sulla quale Mendoza viaggiava e gli hanno sparato.
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