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	<title>RSF Italia &#187; AMERICHE</title>
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		<title>MESSICO: Con la morte di Marco Antonio Ávila sale a quattro il numero dei  giornalisti uccisi in meno di un mese.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 20:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 18 Maggio 2012, a Ciudad Obregon (stato di Sonora) è stato ritrovato il corpo di  Marco Antonio Ávila García, 39 anni, sequestrato il giorno precedente. Sale così a quattro il numero dei giornalisti messicani assassinati in un solo mese; altri tre colleghi avevano perso la vita pochi giorni prima nello stato di Veracruz  (http://es.rsf.org/mexico-la-revista-proceso-esta-de-duelo-30-04-2012,42405.html). Da quindici anni Marco Antonio [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6166&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><span style="color:#000000;"><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/prensa-mexico-afp-3-8fdb7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6167" title="prensa-mexico-afp-3-8fdb7" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/prensa-mexico-afp-3-8fdb7.jpg?w=300&h=104" alt="" width="300" height="104" /></a>Il 18 Maggio 2012, a Ciudad Obregon (stato di Sonora) è stato ritrovato il corpo di  <strong>Marco Antonio Ávila García,</strong> 39 anni, sequestrato il giorno precedente. Sale così a quattro il numero dei giornalisti messicani assassinati in un solo mese; altri tre colleghi avevano perso la vita pochi giorni prima nello stato di Veracruz<strong>  </strong></span><span style="color:#000000;">(</span><a href="http://es.rsf.org/mexico-la-revista-proceso-esta-de-duelo-30-04-2012,42405.html" target="_blank">http://es.rsf.org/mexico-la-revista-proceso-esta-de-duelo-30-04-2012,42405.html</a><span style="color:#000000;">). Da quindici anni Marco Antonio Ávila  Garcia si occupava di fatti di cronaca per i quotidiani <em>El Regional de Sonora</em> e <em>Diario Sonora de la Tarde. Recentemente aveva pubblicato </em>alcune note su alcune operazioni anti-narcotraffico portate a termine proprio a Ciudad Obregon. (</span><a href="http://www.elregionaldesonora.com.mx/noticia/22526" target="_blank">http://www.elregionaldesonora.com.mx/noticia/22526</a><span style="color:#000000;">).</span></p>
<p><span style="color:#000000;">&#8220;Ancora una volta abbiamo esortato le autorità affinché facciano luce sul caso e diano priorità alla pista professionale. Alcuni colleghi di Ávila contattati dall&#8217;organizzazione hanno detto di non sapere se il giornalista avesse ricevuto o meno delle minacce, ma non scartano l&#8217;ipotesi del crimine legato alla sua professione di giornalista. Come specialista dei fatti di cronaca in una regione conosciuta come roccaforte dei cartelli, il giornalista svolgeva un compito  rischioso. Si vuole aspettare che il saldo degli 84 professionisti assassinati e i 14 dispersi in dieci anni venga nuovamente superato per mettere in moto in modo efficace e adeguato &#8211; la federalizzazione dei crimini e dei delitti contro la libertà di informazione e l&#8217;esercizio della professione? (</span><a href="http://es.rsf.org/mexico-el-senado-aprueba-la-14-03-2012%2c42112.html" target="_blank">http://es.rsf.org/mexico-el-senado-aprueba-la-14-03-2012,42112.html</a><span style="color:#000000;">). I comizi elettorali del 1 di Luglio non hanno a che fare con l&#8217;urgenza di intraprendere la lotta contro l&#8217;impunità&#8221;. Così dichiara Reporter senza frontiere. </span></p>
<p><span style="color:#000000;">Marco Antonio Ávila sarebbe morto per strangolamento. Hanno trovato il suo cadavere avvolto in un sacco di plastica; insieme al corpo, che portava segni di tortura, è stato rinvenuto anche un messaggio la cui provenienza sarebbe da attribuire al narcotraffico. Il giornalista era stato sequestrato da individui armati e incappucciati la notte del 17 Maggio in un autolavaggio dove aveva portato l&#8217;auto aziendale. Secondo alcuni testimoni, i sequestratori avrebbero chiesto all&#8217;uomo se fosse giornalista e lo avrebbero poi obbligato a salire sul furgone.<br />
</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ciudad Obregón subisce una vera e propria guerra tra il Cartello del Golfo e un nuovo gruppo criminale chiamato &#8220;H&#8221;. La città registra un livello di insicurezza allarmante; negli ultimi due anni si sono avute almeno 25 esecuzioni al mese e molteplici casi di sequestro. </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6166/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6166/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6166&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>HONDURAS: Macabro ritrovamento del giornalista Alfredo Villatoro a 6 giorni dalla scomparsa</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Honduras]]></category>

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		<description><![CDATA[Coordinatore e presentatore dell&#8217;emittente radio HRN, Alfredo Villatoro è stato ritrovato morto il 15 Maggio vicino a Tegucigalpa, sei giorni dopo il suo sequestro. “Con la morte di Erick Martinez, avvenuta lo scorso 5 Maggio, e ora quella di d’Alfredo Villatoro, il giornalismo ha perduto due rappresentanti in soli 10 giorni, mentre le minacce, le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6161&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42590-51e401.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6162" title="arton42590-51e40" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42590-51e401.jpg?w=468" alt=""   /></a>Coordinatore e presentatore dell&#8217;emittente radio <em>HRN</em>, <strong>Alfredo Villatoro</strong> è stato ritrovato morto il 15 Maggio vicino a Tegucigalpa, sei giorni dopo il suo sequestro.</p>
<p>“Con la morte di <strong>Erick Martinez</strong>, avvenuta lo scorso 5 Maggio, e ora quella di d’Alfredo Villatoro, il giornalismo ha perduto due rappresentanti in soli 10 giorni, mentre le minacce, le aggressioni  e gli attacchi nei confronti dei giornalisti proseguono quasi quotidianamente. (<a href="http://fr.rsf.org/honduras-attentats-et-menaces-se-04-05-2012%2c42560.html" target="_blank">http://fr.rsf.org/honduras-attentats-et-menaces-se-04-05-2012,42560.html</a>).</p>
<p>In questo contesto, dove la delinquenza, il crimine organizzato e la violenza politica mettono in pericolo la sicurezza del paese e la sopravvivenza delle libertà civili fondamentali, nessuna lotta contro l&#8217;impunità potrà riuscire se non congiuntamente ad una profonda riforma del sistema giudiziario che coinvolga  la società civile tutta e degli osservatori internazionali. La sfida è grande ma non può attendere oltre, ha dichiarato Reporter senza frontiere.</p>
<p>Il corpo di Alfredo Villatoro, 2 colpi d&#8217;arma da fuoco alla testa, è stato ritrovato dalla polizia, chiamata in causa per alcune gravi violazioni dei diritti dell&#8217;uomo   (<a href="http://fr.rsf.org/paraguay-un-avocat-assassine-apres-avoir-19-01-2012%2c41710.html" target="_blank">http://fr.rsf.org/paraguay-un-avocat-assassine-apres-avoir-19-01-2012,41710.html</a>). Poco prima del macabro ritrovamento, il presidente della Repubblica, Porfirio Lobo, aveva curiosamente dichiarato che secondo alcuni indizi il giornalista era ancora vivo. Informazione poco dopo smentita dal suo stesso Ministro degli Interni, Pompeyo Bonilla.</p>
<p>Questo crimine porta a 26 il numero dei giornalisti uccisi nel paese in un decennio di cui 20 successivamente al colpo di stato del 28 Giugno 2009. L&#8217;Honduras, insieme al Messico e alla Colombia, è tra i primi paesi del continente nella lista dei più pericolosi per la professione.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6161/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6161/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6161&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>HONDURAS: La morte di Erik Martínez segna la scomparsa di una figura emblematica della difesa dei diritti dell’uomo.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Honduras]]></category>

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		<description><![CDATA[Erick Martínez Ávila aveva 32 anni. La sua famiglia ne aveva denunciato la scomparsa il 5 Maggio 2012; il suo corpo è stato ritrovato due giorni dopo su una strada che congiunge Tegucigalpa a Olancho. L’assenza di segni di ferite fa supporre che il giornalista sia morto per asfissia, probabilmente in seguito a strangolamento. Reporter [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6137&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42590-51e40.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6138" title="arton42590-51e40" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/05/arton42590-51e40.jpg?w=468" alt=""   /></a>Erick Martínez Ávila</strong> aveva 32 anni. La sua famiglia ne aveva denunciato la scomparsa il 5 Maggio 2012; il suo corpo è stato ritrovato due giorni dopo su una strada che congiunge Tegucigalpa a Olancho. L’assenza di segni di ferite fa supporre che il giornalista sia morto per asfissia, probabilmente in seguito a strangolamento. Reporter senza frontiere chiede giustizia per questo nuovo caso.</p>
<p>Giornalista e difensore dei diritti dell’uomo Ávila era conosciuto come portavoce di <a href="http://kukulcanhn.blogspot.fr/" target="_blank"><em>Kukulcán</em></a>, organizzazione per la difesa dei diritti delle minoranze omosessuali, bisessuali e transessuali (LGBT). Era membro attivo del Partito Libertà e Rifondazione, braccio politico del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare creato dall’ ex presidente Zelaya, destituito in seguito al colpo di stato del giugno 2009 e aspirava a candidarsi come deputato alle prossime primarie di Novembre.</p>
<p>“Per il suo impegno e le sue attività  Erick Martínez rappresentava un bersaglio per predatori del pluralismo e dei diritti civili. Ad oggi sono 27 i giornalisti uccisi in un decennio, di cui 20 durante il periodo successivo al colpo di stato. Il caso di Erick Martínez ricorda quello di un altro giornalista e attivista <a href="http://fr.rsf.org/honduras-assassinat-d-un-defenseur-des-16-12-2009,35350.html" target="_blank"><strong>Walter Tróchez</strong></a> , il cui assassinio risalente al 2009, resta tutt’oggi impunito. Quando inizierà l’indagine e a chi sarà affidata? Le battaglie di Erick Martínez saranno oggetto di un necessario dibattito in seno alla società onduregna ? Questo nuovo caso non riguarda solamente un giornalista ma tutta la società civile impegnata nella <a href="http://fr.rsf.org/honduras-la-defenseure-des-droits-de-l-27-04-2012,42389.html" target="_blank">difesa delle libertà fondamental</a>i”, dichiara Reporter senza frontiere.</p>
<p>Ricordando le domande formulate dal giornalista al momento della reintegrazione dell’Honduras nell’<a href="http://fr.rsf.org/honduras-inquietude-sur-l-avenir-des-07-06-2011,40407.html" target="_blank">Organizzazione degli Stati Americani (OEA)</a> , Reporter senza frontiere continua a sostenere il principio e la necessità di una missione internazionale di inchiesta per fare luce sulle gravi violazioni dei diritti umani accadute negli ultimi anni.</p>
<p>L’organizzazione è venuta a conoscenza anche del sequestro del giornalista e coordinatore dell’emittente HRN <strong>Alfredo Villatoro</strong> avvenuto la mattina del 9 maggio a Tegucigalpa mentre l’uomo si recava a lavorare. Reporter senza frontiere si augura che le operazioni messe in atto consentano di riportarlo a casa rapidamente, sano e salvo.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6137/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6137/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6137&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>COLOMBIA: Il direttore di una radio comunitaria ucciso in una regione dalla forte influenza paramilitare</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 09:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>

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		<description><![CDATA[Argemiro Cárdenas Agudelo è stato ucciso a sangue freddo da un sicario il 15 Marzo 2012 a Dosquebradas nella regione colombiana di Risaralda. Figura politica ed ex sindaco della città, l’uomo era anche direttore e amministratore dell’emittente Metro Radio Estéreo e contribuiva da 14 anni alle attività di altre emittenti. Dal 2010 dirigeva la Red [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6048&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6049" title="arton42136-c1b56" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/03/arton42136-c1b56.jpg?w=468" alt=""   />Argemiro Cárdenas Agudelo </strong>è stato ucciso a sangue freddo da un sicario il 15 Marzo 2012 a Dosquebradas nella regione colombiana di Risaralda. Figura politica ed ex sindaco della città, l’uomo era anche direttore e amministratore dell’emittente <em>Metro Radio Estéreo</em> e contribuiva da 14 anni alle attività di altre emittenti. Dal 2010 dirigeva la <em>Red Radial Cafetera</em> ed era associato alla rete mondiale delle radio comunitarie, World Association of Community Radio Broadcasters (AMARC).</p>
<p>“Ci uniamo all’AMARC e alle organizzazioni professionali colombiane per rendere omaggio a Argemiro Cárdenas Agudelo e chiedere che sia fatta luce sul suo assassinio. Ancora una volta, esortiamo le autorità a non scartare, nel corso delle indagini, il movente professionale, come troppo spesso accade in questi casi. Dirigere una radio comunitaria rappresenta per definizione un rischio enorme in una regione come quella di Risaralda, regno del narcotraffico e della temibile organizzazione di origine paramilitare “La Cordillera”. L’ombra di questi predatori della libertà di informazione si estende agli ultimi casi di giornalisti assassinati o costretti all’esilio” (http://fr.rsf.org/colombie-s-emparer-de-questions-sensibles-05-07-2011,40596.html) ha dichiarato Reporter senza frontiere.</p>
<p>Secondo dei giornalisti locali, Argentino Cardenas non era stato oggetto di minacce recenti. In radio difendeva gli interessi delle comunità rispetto all’establishment politico locale ma non trattava argomenti ritenuti rischiosi. Tra l’altro, era prossimo alla pensione.</p>
<p>Sul movente del crimine, la polizia ha privilegiato l’ipotesi di un regolamento di conti legato ad un problema economico di vecchia data o di un tentativo di estorsione a seguito della supposta vendita di un’emittente radiofonica. Senza escludere queste possibilità, RSF vorrebbe conoscere gli elementi a testimonianza di queste ipotesi.</p>
<p>La Colombia resta uno dei paesi più pericolosi del continente per i giornalisti, al 143° posto (su 179 paesi) nell’ultimo report mondiale pubblicato da RSF sulla libertà di informazione. Da vari anni, è anche la nazione dove si conta il <a href="http://fr.rsf.org/colombie-temoin-genant-d-abus-policiers-un-28-02-2012,41952.html" target="_blank">maggior numero di esili forzati all’estero o in diverse regioni interne</a>.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6048/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6048/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6048&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>BRASILE: L’uccisione del giornalista Paulo Rocaro segna un inizio anno disastroso per la libertà di stampa.</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2012/02/17/brasile-luccisione-del-giornalista-paulo-rocaro-segna-un-inizio-anno-disastroso-per-la-liberta-di-stampa/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 23:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>

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		<description><![CDATA[Redattore capo del quotidiano Jornal da Praça e direttore del sito Mercosul News, Paulo Roberto Cardoso Rodrigues, conosciuto come Paulo Rocaro, non è sopravvissuto all’attentato con arma da fuoco commesso a Ponta Porã, nello stato di Mato Grosso do Sul, da due individui in auto e avvenuto il 12 Febbraio scorso. Raggiunto da 5 proiettili, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6000&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6003" title="bandeira_sangue_sld-2-a9f82" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/02/bandeira_sangue_sld-2-a9f82.jpg?w=300&h=105" alt="" width="300" height="105" />Redattore capo del quotidiano Jornal da Praça e direttore del sito <em><a href="http://www.mercosulnews.com/" target="_blank">Mercosul News</a></em>, <strong>Paulo Roberto Cardoso Rodrigues</strong>, conosciuto come Paulo Rocaro, non è sopravvissuto all’attentato con arma da fuoco commesso a Ponta Porã, nello stato di Mato Grosso do Sul, da due individui in auto e avvenuto il 12 Febbraio scorso. Raggiunto da 5 proiettili, il giornalista è deceduto il giorno dopo in ospedale. Aveva 51 anni.</p>
<p>Tre giorni dopo l’uccisione di <a href="http://fr.rsf.org/bresil-un-journaliste-en-ligne-de-l-etat-10-02-2012,41839.html" target="_blank"><strong>Mário Randolfo Marques Lopes</strong></a>, avvenuto nello stato di Rio di Janeiro, questo nuovo dramma segna un inizio anno già particolarmente difficile e caratterizzato da minacce e aggressioni nei confronti dei media.</p>
<p>Con la morte di <strong>Paulo Rocaro</strong> sale a 3 il numero dei giornalisti uccisi in Brasile dall’inizio del 2012, anche se la pista dell&#8217;apparteneza alla professione non sembra essere legata al primo caso accaduto il 3 gennaio nello Stato di Bahia, ò&#8217;omicidio di <a href="http://fr.rsf.org/bresil-mobile-encore-incertain-apres-l-04-01-2012,41622.html" target="_blank"><strong>Laércio de Souza</strong></a>.</p>
<p>La violenza registrata in questo inizio anno, conferma la triste tendenza del 2011 che ha fatto scendere il Brasile di 44 posizioni, fino al 99° posto, nella <a href="http://rsfitalia.org/classifica-della-liberta-di-stampa-2011-2012-3/" target="_blank">Classifica mondiale per la libertà di stampa</a>, realizzata da Reporter senza frontiere.</p>
<p>“E’ forse una deriva che porterà il paese a livelli di pericolo analoghi a quelli di Colombia o Messico? Nessuna regione del paese è risparmiata dagli atti di violenza che richiedono l’implementazione di programmi di protezione e, nell’immediato, di vere e proprie indagini accurate per ciascun caso. Negli ultimi due episodi, l’ipotesi di un regolamento di conti a sfondo politico deve essere approfondita” ha dichiarato l’RSF.</p>
<p>La scarsa sicurezza caratterizza in modo incisivo la regione alla frontiera con il <a href="http://en.rsf.org/paraguay-alone-facing-trafficking-a-report-26-07-2011,40693.html" target="_blank">Paraguay</a> dove lavorava Paulo Rocaro; si tratta di un vero e proprio <a href="http://fr.rsf.org/paraguay-les-journalistes-seuls-face-aux-26-07-2011,40692.html" target="_blank">vivaio di cartelli della droga</a>. Una fonte vicina alla vittima, contattata da Reporter senza frontiere, ha dichiarato che il giornalista si occupava della vita politica locale, spesso caratterizzata da irregolarità e attività discutibili; la vendetta politica su commissione non è dunque da escludere in questo omicidio, che rispecchia un trend di preoccupante violenza.</p>
<p><strong>Incendi e pestaggi</strong></p>
<p>Due sedi di media sono state incendiate nella sola giornata dell&#8217; 8 gennaio. La pista dolosa è quella più plausibile per l’incidente che ha devastato la sede di <em>Radio Ibicoara FM</em>. Secondo il direttore della radio, <strong>Emerson Silva Bispo</strong>, si è trattato di rappresaglie legate alle critiche rivolte alle autorità nell’ambito del programma « <em>Voz do Povo</em> » (voce del popolo).</p>
<p>Lo stesso giorno a Curitiba (Paraná) le fiamme hanno distrutto la sede del giornale <em>Folha do Boqueirão</em>, proprietà del consigliere municipale Francisco Garcez. Un corto circuito potrebbe aver provocato l&#8217;incendio. Tuttavia, Garcez ha dichiarato di essere stato vittima di minacce possibilmente legate a varie inquieste condotte sotto la sua direzione come presidente del consiglio per l&#8217;etica della municipalità.</p>
<p>L&#8217;editore del sito <a href="http://www.hipernoticias.com.br/TNX/" target="_blank"><em>HiperNoticias</em></a> di Cuiabá (Mato Grosso), <strong>Jorge Estevão</strong>, è stato minacciato di morte in mezzo alla strada e in pieno giorno, la mattina del 11 Febbraio. Un uomo armato gli avrebbe puntato l&#8217;arma dicengogli che stava recando disturbo nel suo territorio. Giornalista politico, specializzato nel trattare temi legati alla corruzione, Jorge Estevão ha detto di non conoscere l&#8217;origine di tale minaccia.</p>
<p>Anche la polizia ha avuto un ruolo nelle numerose aggressioni denunciate in questo inizio anno. E&#8217; risaputo che membri della stampa hanno subito maltrattamenti, brevi fermi ingiustificati e addirittura spari di avvertimento durante un&#8217;operazione particolarmente brutale avvenuta nel mese di gennaio, nella quale si è realizzato lo sgombero di 9.000 abitanti precari in un quartiere del Pinheirinho, a São José dos Campos (San Paolo). <a href="http://videolog.tv/video.php?id=746105" target="_blank">Questo video testimonia quali sono i metodi impiegati dalla polizia militare</a>.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/6000/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/6000/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=6000&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>USA: Reporter senza frontiere chiude il suo sito in lingua inglese per 24 ore in segno di protesta contro SOPA e PIPA</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2012/01/18/usa-reporter-senza-frontiere-chiude-il-suo-sito-in-lingua-inglese-per-24-ore-in-segno-di-protesta-contro-sopa-e-pipa/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[@ INTERNET]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una mossa senza precedenti, Reporter senza frontiere spengerà il suo sito in lingua inglese per 24 ore dalle ore 14 di oggi 18 gennaio in segno di protesta contro i due progetti di legge USA contro la pirateria online, &#8220;Stop Online Piracy Act&#8221; (SOPA) e &#8220;Protect IP Act&#8221; (PIPA), attualmente in esame al Congresso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5829&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5830" title="arton41695-74222" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/arton41695-74222.png?w=468" alt=""   />Con una mossa senza precedenti, Reporter senza frontiere spengerà il suo sito in lingua inglese per 24 ore dalle ore 14 di oggi 18 gennaio in segno di protesta contro i due progetti di legge USA contro la pirateria online, &#8220;Stop Online Piracy Act&#8221; (SOPA) e &#8220;Protect IP Act&#8221; (PIPA), attualmente in esame al Congresso degli Stati Uniti.</p>
<p>In questo modo, Reporter senza frontiere si unisce a molte altre organizzazioni del Web, come Wikipedia, il social network Reddit ed il gruppo francese &#8220;hactivist&#8221;, il &#8220;Partito Pirata&#8221;, che renderanno i loro siti inaccessibile come forma di protesta contro la proposta di legge.</p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso di chiudere il nostro sito in lingua inglese per 24 ore a simboleggiare il bavaglio oppressiva che diffonderebbe su Internet se fossero adottatti SOPA e PIPA nella loro forma attuale,&#8221; ha dichiarato Reporter senza frontiere. &#8220;Questi progetti di legge incidono su un numero incalcolabile di utenti Internet che non hanno nulla a che fare con le violazione della proprietà intellettuale forzando i siti web a bloccare l&#8217;accesso ad altri siti sospettati anche solo vagamente di violazioni del copyright.</p>
<p>&#8220;Queste due proposte di legge eccessivamente repressive porterebberoInternet ad un livello di censura senza precedenti e porta al sacrificio della libertà di espressione online in nome della lotta alla pirateria. Non è giusto che il paese che ha dato vita a Internet debba ora fornire il colpo di grazia alla libertà digitale.</p>
<p>&#8220;Questa normativa scerditerebbe in tutto il mondo le azioni del governo americano a favore della libertà di espressione e colpendo i &#8220;cittadini della rete&#8221; che usano strumenti di elusione della censura e le comunità open-source. Chiediamo ai senatori e ai rappresentanti degli Stati Uniti di respingere questi disegni di legge repressivi e di trovare altri modi per proteggere i diritti di proprietà intellettuale. &#8220;</p>
<p>Presentato nel Senato degli Stati Uniti nel maggio 2011,  il &#8220;Protect IP Act&#8221; (PIPA) userebbe il filtraggio in linea per bloccare i siti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale. Sarebbe come creare un &#8220;muro elettronico&#8221; in stile cinese in cui i rischi di overblocking dei contenuto sarebbero considerevole. Siti web come YouTube e Facebook sarebbero costretti alla pulizia dei loro contenuti per evitare le sanzioni.</p>
<p>I detentori del copyright potrebbero ottenere ordinanze del tribunale per costringere i motori di ricerca e di eliminare dai  risultati i siti web in questione. Agli inserzionisti e ai servizi di pagamento online sarebbe anche vietato di fare affari con questi siti, sottoponendoli quindi alla asfissia finanziaria. Gli strumenti di elusione della censura, che attualmente ricevono decine di milioni di dollari di finanziamento da parte del Dipartimento di Stato americano, sarebbero dichiarati illegali, privando i cyber-dissidenti in molti paesi di una protezione vitale.</p>
<p>L&#8217;equivalente della proposta di legge PIPA alla Camera dei Rappresentanti, la proposta &#8220;Stop Online Piracy Act&#8221; (SOPA), va ancora oltre, consentendo ai detentori del copyright per chiedere il ritiro di contenuti online, senza neanche dover fare riferimento a un giudice.</p>
<p>Secondo l&#8217;accademico americano Mark Lemley, SOPA e PIPA imporrebbero una &#8220;sentenza di morte&#8221; ai siti web. Il co-fondatore di Reddit Alexis Ohanian ha definito i due disegni di legge come chi &#8220;cerca di prendere provvedimenti contro la Ford Mustang solo perché è stata utilizzata in una rapina in banca.&#8221;</p>
<p>Tre consiglieri del presidente Obama sui diritti di proprietà intellettuale hanno dichiarato ieri che la Casa Bianca &#8220;non sosterrà una normativa che riduce la libertà di espressione, aumenta il rischio di sicurezza informatica, e mina le basi per una rete Internet dinamica, innovativa e globale&#8221;.</p>
<p>Anche se il sostegno a questi progetti di legge sembra essere in calo nel Congresso, è  necessaria la vigilanza. Una seduta della Camera sul SOPA che si doveva tenere domani è stata rinviata. Il Senato dovrebbe votare PIPA il 24 gennaio.</p>
<p>I sostenitori e gli oppositori di SOPA e PIPA stanno conducendo una battaglia campale, con da un lato Hollywood e l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento e dall&#8217;altro la Silicon Valley, le ONG e i &#8220;padri di Internet&#8221;, che condannano la proposta di legge come un attacco tombale all&#8217;innovazione e integrità di Internet.</p>
<p>Nel novembre del 2011, Reporters sans frontières e 40 gruppi per la libertà di informazione e la difesa dei diritti umani avevano scritto ai legislatori degli Stati Uniti per chiedere loro di riconsiderare questi disegni di legge.</p>
<ul>
<li>Per firmare la petizione EFF: <a href="https://blacklists.eff.org/" target="_blank">https://blacklists.eff.org/</a></li>
<li>Il sito web Blackout SOPA: <a href="http://www.blackoutsopa.org/" target="_blank">http://www.blackoutsopa.org/</a></li>
<li>È possibile seguire gli sviluppi della protesta su Twitter a @BlackoutSOPA , e si può ritrasmettere le informazioni utilizzando l&#8217;hashtag #BlackoutSOPA.</li>
<li>Video&#8221;lotta per il futuro&#8221;: <a href="http://fightforthefuture.org/pipa/" target="_blank">http://fightforthefuture.org/pipa/</a></li>
<li>Informazioni in grafica: <a href="http://americancensorship.org/infographic.html" target="_blank">http://americancensorship.org/infographic.html</a></li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5829/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5829&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MESSICO: Giornalista ucciso a colpi di arma da fuoco in una roccaforte del gruppo criminale “Los Zetas”</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un 2011 particolarmente macabro per il giornalismo, l’anno nuovo è già stato segnato dall’uccisione di Raúl Régulo Garza Quirino, collaboratore del settimanale La Última Palabra, avvenuta il 6 gennaio in Cadereyta, Stato di Nuevo León, nel nordovest del Paese. Il giornalista, anche impiegato comunale, è stato raggiunto e ucciso nella sua auto, dopo l’inseguimento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5801&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5803" title="arton41649-acdf5" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2012/01/arton41649-acdf5.jpg?w=468" alt=""   />Dopo un 2011 particolarmente macabro per il giornalismo, l’anno nuovo è già stato segnato dall’uccisione di Raúl Régulo Garza Quirino, collaboratore del settimanale La Última Palabra, avvenuta il 6 gennaio in Cadereyta, Stato di Nuevo León, nel nordovest del Paese. Il giornalista, anche impiegato comunale, è stato raggiunto e ucciso nella sua auto, dopo l’inseguimento da parte di un gruppo di uomini armati.</p>
<p><span style="font-family:Courier New,monospace;"><span style="font-size:x-small;"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://rsfitalia.org/2012/01/11/messico-giornalista-ucciso-a-colpi-di-arma-da-fuoco-in-una-roccaforte-del-gruppo-criminale-los-zetas/"><img src="http://img.youtube.com/vi/1DOYUDQJXkc/2.jpg" alt="" /></a></span></span></span></span></span></p>
<p>”Il 2012, anno delle elezioni, non dev’essere anche l’anno del centesimo giornalista messicano ucciso negli ultimi 10 anni. Il Paese deve assolutamente evitarlo prendendo tutte le misure necessarie contro la criminalità e l’impunità. Questo è il messaggio che Reporter senza frontiere e il Centro di Giornalismo e Etica Pubblica (CEPET) tentano di trasmettere dando la parola alle famiglie dei giornalisti assassinati e scomparsi lo scorso 10 Dicembre nella capitale”(<span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://es.rsf.org/mexico-foro-especial-justicia-para-los-06-12-2011,41516.html%29-">http://es.rsf.org/mexico-foro-especial-justicia-para-los-06-12-2011,41516.html)-</a></span></span> ha dichiarato Reporter senza frontiere.</p>
<p>”La buona volontà manifestata dalla Sezione Speciale contro i reati commessi nei confronti della libertà di espressione, (FEADLE) e del direttore Gustavo Salas Chávez, deve tradursi rapidamente nel rafforzamento della sua gestione e nel chiarimento del suo dominio giurisdizionale. Se la federalizzazione dei crimini e degli attacchi contro il diritto di informazione, adottata dalla Camera dei Diputati lo scorso 11 Novembre, riceverà in tempi brevi l’approvazione del Senato, alla FEADLE dovranno essere affidate tutte le inchieste e i mezzi adeguati a seguire i casi” ha concluso RSF.</p>
<p>Inseguito da un gruppo di uomini armati vicino al proprio domicilio, il giornalista è stato ferito a morte mentre cercava di rifugiarsi in un’officina meccanica di famiglia. Nel luogo dell’accaduto sono stati trovati 16 proiettili da 16 millimetri. Al momento, gli inquirenti non hanno stabilito il movente del delitto.</p>
<p>La località di Cadereyta, situata a circa 37km da Monterrey, capitale di stato, ospita una delle raffinerie petrolifere più grandi del nord del Paese. Luogo di narco-trafficanti e contrabbandieri di benzina, la zona è anche conosciuta per il controllo del temibile gruppo criminale degli Zetas, paramilitari un tempo al soldo del cartello del Golfo e divenuti poi un’organizzazione criminale autonoma. Da vari mesi, risultano dispersi in questa regione 38 lavoratori della società nazionale Petróleos Mexicanos (PEMEX).</p>
<p>Ed è proprio qui che Marco Aurelio Martínez Tirejina, giornalista radiofonico, fu assassinato nel Luglio del 2010.</p>
<p>(<span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://es.rsf.org/mexico-dos-periodistas-fueron-asesinados-12-07-2010,37923.html" target="_blank">http://es.rsf.org/mexico-dos-periodistas-fueron-asesinados-12-07-2010,37923.html</a></span></span>).</p>
<p>Fino ad ora, il delitto non è stato chiarito. L’impunità continua per la maggior parte degli 80 casi di uccisione e delle 14 sparizioni di giornalisti registrati negli ultimi 10 anni da Reporter senza Frontiere.</p>
<p style="text-align:right;"><em>Traduzione di Eleonora Albini, Pressenza International Press Agency</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5801/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5801/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5801&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>USA: Occupy Wall Street: ostacoli alla stampa e nuovi arresti in margine allo sgombero di New York</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 00:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[“Zuccotti Park non è la Piazza Tienanmen”, ha pensato bene di ricordare, il 15 novembre 2011, Scott Stringer, presidente democratico della municipalità (borough) di Manhattan, quando uno dei principali accampamenti del movimento Occupy Wall Street , che si trova nel parco in questione, è stato sgomberato senza preavviso il giorno stesso. Reporters sans frontières si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5717&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><img class="alignleft size-full wp-image-5718" title="arton41370-f570f" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/11/arton41370-f570f.jpg?w=468" alt=""   />“Zuccotti Park non è la Piazza Tienanmen”, ha pensato bene di ricordare, il 15 novembre 2011, Scott Stringer, presidente democratico della municipalità (borough) di Manhattan, quando uno dei principali accampamenti del movimento Occupy Wall Street , che si trova nel parco in questione, è stato sgomberato senza preavviso il giorno stesso.</p>
<p dir="ltr"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://rsfitalia.org/2011/11/17/usa-occupy-wall-street-ostacoli-alla-stampa-e-nuovi-arresti-in-margine-allo-sgombero-di-new-york/"><img src="http://img.youtube.com/vi/C_osX6JWdvU/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p dir="ltr">Reporters sans frontières si rammarica di constatare che di quest’appello non è stato tenuto minimamente conto da parte delle forze dell’ordine. Nuovi arresti di giornalisti e intralci al lavoro hanno caratterizzato questo raid della polizia, aggravando il bilancio degli attacchi alla libertà d’informazione che abbiamo potuto rilevare fin dall’inizio del movimento. (<a href="blank">http://fr.rsf.org/etats-unis-reunion-illegale-conduite-09-11-2011,41369.html</a>).</p>
<p dir="ltr">Secondo l’Associated Press (AP), una decina di giornalisti sono stati arrestati durante la giornata del 15 novembre, tra i quali due membri dell’agenzia stessa, la redattrice Karen Matthews e il fotografo Seth Wenig, in stato di fermo per quattro ore, Matthew Lysiak, del quotidiano Daily News, è stato anch’esso fermato nei dintorni di Zuccotti Park. Julie Walker, giornalista indipendente e collaboratrice di AP, ha avuto lo stesso trattamento nonostante si fosse identificata immediatamente come professionista mediatica. Nel suo caso è stata imputata di “comportamento disordinato” (“disorderly conduct”). Doug Higginbotham, cameraman indipendente al servizio del canale TV New Zealand, è stato ammanettato e gli sono state sequestrate le credenziali di giornalista mentre cercava di filmare il ritorno dei manifestanti che erano stati sgomberati dal parco.</p>
<p dir="ltr">“I servizi sul movimento Occupy Wall Street sono di interesse pubblico primario che non deve subire nessuna restrizione. La libertà di espressione e di informazione garantite dal Primo Emendamento della Costituzione, pilastro della democrazia americana, sono state ridicolizzate  dall&#8217;atteggiamento delle forze dell&#8217;ordine. Esigiamo che vengano ritirate tutte le accuse contro i giornalisti arrestati, sia che si tratti di professionisti dei media o di membri del movimento Occupy Wall Street, a New York come ovunque”, conclude Reporters sans frontières.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5717/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5717/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5717&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>MESSICO: Assassinato un altro cyber cittadino a Nuevo Laredo, il quarto in meno di due mesi: &#8220;Usare Internet diventerà suicida?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Messico]]></category>

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		<description><![CDATA[II 9 novembre scorso è stato trovato a Nuevo Laredo il corpo decapitato di un internauta conosciuto sotto lo pseudonimo di “Rascatripas” moderatore di un sito di denuncia del crimine organizzato a Nuevo Laredo. Accanto al corpo, con le mani mozzate, un biglietto: “Mi è successo questo perché non ho capito che non devo raccontare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5711&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5712" title="arton41385-2f728" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/11/arton41385-2f728.jpg?w=468" alt=""   />II 9 novembre scorso è stato trovato a Nuevo Laredo il corpo decapitato di un internauta conosciuto sotto lo pseudonimo di “Rascatripas” moderatore di un sito di denuncia del crimine organizzato a Nuevo Laredo.</p>
<p>Accanto al corpo, con le mani mozzate, un biglietto: “Mi è successo questo perché non ho capito che non devo raccontare certe cose nelle reti sociali”.</p>
<p>“Reporter Sans Frontières è molto preoccupata per questo assassinio. La lista di cybercittadini vittime dei cartelli non cessa di aumentare e il semplice fatto di fare informazione su internet diventa una pratica quasi suicida. Tutta la società è coinvolta. La sfida non è solo garantire la sicurezza con la consegna dei colpevoli alla giustizia, ma togliere l’impunità attualmente vigente. Chiediamo giustizia per internauti e bloggers così come per i numerosi giornalisti messicani uccisi o spariti” Dichiara l’organizzazione.</p>
<p>Si tratta del quarto internauta assassinato in meno di due mesi a Nuevo Laredo, città di confine conosciuta per la sua estrema pericolosità, per avere denunciato le attività di narcotrafficanti. Le infami esecuzioni si ripetono: il 27 ottobre trovarono il corpo decapitato di María Elisabeth Macías nello stesso posto dove hanno trovato quello di &#8220;Rascatripas&#8221;, accompagnato da un messaggio simile, firmato con una Z, per il gruppo delle Zeta, molto presente nella regione. Questa giornalista e blogger utilizzava le reti sociali per informare sulle attività del crimine organizzato nella regione. Il 13 settembre passato avevano trovati appesi a un ponte i corpi torturati di un uomo ed una donna che denunciavano anche loro le attività dei narcotrafficanti.</p>
<p>Di fronte all&#8217;autocensura di certi di mezzi di comunicazione tradizionali che temono rappresaglie, i cybercittadini messicani si sono mobilitati sul Web e sulle reti sociali per informare, su siti come Nuevo Laredo en vivo o il Blog del Narco. Purtroppo gli internauti si sono scontrati con la violenza dei cartelli e non possono sempre contare con l’appoggio delle autorità nonostante che il bilancio della cosiddetta offensiva federale contro il narcotraffico continui a crescere. A fine agosto due internauti sono stati arrestati con accuse di “terrorismo” e “sabotaggio” per aver annunciato su Twitter un possibile attacco contro una scuola di Veracruz. Alla fine le accuse sono state ritirate e i due cybercittadini messi in libertà dopo un mese di galera.</p>
<p>La guerra dei narcotrafficanti si estende alla Rete: il gruppo Anonymous, che aveva minacciato di svelare i nomi delle persone legate al cartello degli Zeta ha dovuto far marcia indietro il 5 Novembre dopo che i narcotrafficanti hanno rimesso in libertà un giovane internauta che faceva parte del gruppo degli “hacktivistas”. Il nome di questa persona non è stato rivelato per motivi di sicurezza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5711/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5711/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5711&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>BRASILE: La protezione dei giornalisti è messa in discussione dopo la morte di un cameraman della TV Bandeirantes durante un&#8217;operazione di polizia</title>
		<link>http://rsfitalia.org/2011/11/08/brasile-la-protezione-dei-giornalisti-e-messa-in-discussione-dopo-la-morte-di-un-cameraman-della-tv-bandeirantes-durante-unoperazione-di-polizia/</link>
		<comments>http://rsfitalia.org/2011/11/08/brasile-la-protezione-dei-giornalisti-e-messa-in-discussione-dopo-la-morte-di-un-cameraman-della-tv-bandeirantes-durante-unoperazione-di-polizia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 00:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RSF Italia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brasile]]></category>

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		<description><![CDATA[Un cameraman del gruppo audiovisivo Rede Bandeirantes, da cui nasce la TV omonima, Gelson Domingos da Silva stava facendo un servizio su un’operazione di polizia nella favela Antares (ovest di Rio de Janeiro) quando è stato colpito a morte da una fucilata nella mattinata del 6 novembre 2011. Con Gelson Domingos da Silva, 46 annni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5704&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5705" title="arton41352-15b04" src="http://rsfitalia.files.wordpress.com/2011/11/arton41352-15b04.jpg?w=468" alt=""   />Un cameraman del gruppo audiovisivo <em>Rede</em> <em>Bandeirantes</em>, da cui nasce la TV omonima, <strong>Gelson Domingos da Silva</strong> stava facendo un servizio su un’operazione di polizia nella favela Antares (ovest di Rio de Janeiro) quando è stato <a href="http://www.band.com.br/noticias/cidades/noticia/?id=100000466542" target="_blank">colpito a morte </a>da una fucilata nella mattinata del 6 novembre 2011.</p>
<p>Con Gelson Domingos da Silva, 46 annni tre figli e due nipotini,  sono ormai <a href="http://en.rsf.org/brazil-concern-that-investigation-could-13-09-2011,40975.html" target="_blank">cinque i giornalisti uccisi in Brasile dall’inizio dell’anno</a> in eventi sicuramente o probabilmente legati alla loro professione.</p>
<p>“Rivolgiamo alla famiglia e ai colleghi di Gelson Domingos le nostre più sincere condoglianze; la sua morte ci ricorda che le zone più pericolose per i giornalisti non si trovano necessariamente in paesi in cui è dichiarata una guerra. Le domande sollevate da questa tragedia si rivolgono sia alle autorità che agli stessi media; in particolare quella del grado di protezione di cui godono i giornalisti in questo genere di operazioni. Di fondo si pone il problema della risonanza mediatica – e delle sue conseguenze – data a queste azioni spettacolari della polizia, sempre più frequenti ora che all’orizzonte appaiono la Coppa del Mondo del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016. Una politica di sicurezza si nutre di mediatizzazione. Questa dipendenza è anche piena di rischi per i <a href="http://en.rsf.org/brazil-favela-reporters-censored-by-army-19-10-2011,41238.html" target="_blank">giornalisti in missione nelle favelas</a>, dove alcuni vivono. La sicurezza delle persone – giornalisti, testimoni, abitanti – viene prima della cultura del ‘risultato’ e della corsa all’immagine”. Ha dichiarato Reporters sans frontières.</p>
<p>Lo spiegamento di 80 agenti della polizia militare, con in testa il celebre BOPE (Battaglione per le Operazioni Speciali) ha provocato uno scontro a fuoco con i narcotrafficanti della favela Antares durante la mattinata del 6 novembre. Le forze dell’ordine hanno annunciato l’arresto di nove membri delle gang e la morte di altri quattro, oltre ad un importante sequestro di droga e armi.. Gelson Domingos, nonostante il giubbotto anti-proiettile, non è sopravissuto a un colpo in pieno petto.</p>
<p>“Ci auguriamo che l’inchiesta stabilisca rapidamente l’identità dell’autore del colpo mortale. Insieme ad altre organizzazioni come l’Unione dei giornalisti di de Rio de Janeiro, chiediamo che gli insegnamenti di questo dramma portino a un vero dibattito sui rischi professionali della <a href="http://en.rsf.org/muscling-in-on-the-media-a-24-02-2011,39608.html" target="_blank">copertura di notizie sul crimine organizzato</a>”, conclude Reporters sans frontières.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/rsfitalia.wordpress.com/5704/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/rsfitalia.wordpress.com/5704/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=rsfitalia.org&#038;blog=8283870&#038;post=5704&#038;subd=rsfitalia&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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