Elena Varela Lopez è stata rilasciata il 22 aprile 2010. A causa di un progetto per un documentario dedicato al popolo indigeno mapuche, la cineasta e produttrice è stata arrestata il 7 maggio 2008, accusata di associazione di malfattori e di contatti con gruppi terroristici.
Dopo sette giorni di udienza e l’intervento di 20 testimoni ed esperti, il tribunale di Villarica ha annunciato il rilascio in favore della giornalista, considerando che gli elementi avanzati non costituivano delle prove sufficienti.
Detenuta preventivamente per tre mesi, Elena Valera Lopez era sospettata di aver comandato due attacchi a mano armata commessi nel 2004 e nel 2005, in accordo con la guerriglia colombiana dell’Armata di liberazione nazionale. Il 27 gennaio 2009 il pubblico ministero aveva richiesto una pena di quindici anni di prigione. Il dossier presentava parecchie zone d’ombra. In passato, l’accusa di terrorismo era già servita contro i documentaristi stranieri che avevano dedicato il loro lavoro a conflitti territoriali che vedevano contrapposti il popolo mapuche e le società straniere
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La giornalista Pascale Bonnefoy Miralles ha vinto il processo per “calunnia” e “ingiuria” che le era stato intentato da un ex militare agli ordini del generale Pinochet. La giornalista, che ha dovuto sottoporsi a giudizio il 14 gennaio 2010, è stata scagionata dalle accuse.
Nell’ambito della sua collaborazione con Americagora.com, il sito d’informazione dedicato all’America latina, Reporters sans frontières pubblica una cronaca sull’accesso all’informazione durante l’epoca della dittatura di Plan Condor in Argentina e in Cile.