Reporters sans frontières sta sostenendo la causa che Stephan Hashemi ha fatto alla Repubblica Islamica dell’Iran davanti alla corte di Montreal nel tentativo di ottenere un risarcimento per la detenzione, tortura e morte della madre, la foto-giornalista Zahra Kazemi, presso un carcere di Teheran nel Luglio 2003. Kazemi aveva sia la cittadinanza iraniana, sia quella canadese e viveva a Montreal.
Reporters sans frontières fa notare che la Carta Canadese dei Diritti e della Libertà garantisce ad ogni cittadino il diritto ad un processo secondo i principi fondamentali di giustizia che stanno alla base della legge canadese. Allo stesso tempo il giudice dell’udienza ha accettato che una tale condizione non sarebbe ammissibile in Iran per il contenuto altamente politico.
“Nei sei anni precedenti, la Repubblica Islamica dell’Iran ha fatto tutto il possibile per far sì che l’omicidio della Kazemi e l’allora pubblico ministero Sayeed Mortasavi restino impuniti” sostiene Reporters sans frontières. “Mortazavi gode della protezione diretta del leader supremo Ali Khamenei e del presidente Ahamdinejad. Il Canada e l’Unione Europea dovrebbero sostenere la famiglia Kazemi nel tentativo di porre fine a tale impunità.
Zahra Kazemi è stata arrestata il 23 giugno 2003 mentre fotografava le famiglie dei detenuti in attesa davanti alla prigione Evin, nel nord di Teheran, E’ stata torturata durante la detenzione ed è morta il 10 luglio per le ferite riportate.
