Nell’ambito della propria missione di assistenza ai media locali in difficoltà, Reporters sans frontières ha concesso aiuto economico a numerose radio comunitarie.
Tra queste, la radio del Ciad FM Liberté, di cui il trasmettitore e l’amplificatore avevano smesso di funzionare in seguito ad un cortocircuito nel febbraio 2009. Le attrezzature sono state inviate in Belgio per essere riparate. Le spese di riparazione e di trasporto, che ammontano a 1 125 franchi CFA (circa 1714 euro) sono stati in parte pagate da Reporters sans frontières. Concesso nel settembre 2009, questo aiuto ha permesso ai giornalisti della radio di riprendere rapidamente la loro attività.
Creata nel 2000 da nove associazioni per la difesa dei diritti umani e dall’Unione dei Sindacati del Ciad (UST), FM Liberté ha come mission quella di diffondere un informazione generale che ponga l’accento sulla difesa dei diritti dell’uomo e sulla governance. Questa radio associativa è stata più volte chiusa dalle autorità pubbliche per “funzionamento illegale”, “comportamento deviante” e ha dovuto affrontare parecchie difficoltà materiali.
I responsabili di FM Liberté, che non beneficiano di alcuna fonte di finanziamento esterno dal 2003, ci hanno vivamente ringraziato per tale appoggio.
Più recentemente Reporters sans frontières ha destinato un finanziamento a favore della radio onduregna Faluma Birnetu o Radio Coco Dulce.
Bersaglio di minacce regolari, questa stazione radio comunitaria è stata saccheggiata ed incendiata da sconosciuti nella mattinata del 6 gennaio 2010. Per contribuire alla sua ricostruzione e all’acquisto dell’attrezzatura, Reporters sans frontières ha inviato il 26 gennaio una somma di 600 euro.
Rappresentante della comunità afro-caraibica garifuna, Radio Coco Dulce è stata esposta a rappresaglie da quando si è opposta al colpo di stato del 28 giugno 2009. L’incendio doloso potrebbe essere dovuto all’opposizione dei cittadini garifuni ai progetti immobiliari previsti per il loro territorio e alla presa di possesso e rivendita di territori della comunità da parte delle municipalità di Tela, avvenute in condizioni sospette.
I responsabili di questa radio comunitaria hanno ringraziato per l’aiuto ricevuto da Reporters sans frontières, che permetterà loro di riprendere le attività al più presto.
Nel 2009 Reporters sans frontières ha concesso più di 140 finanziamenti a giornalisti e media in pericolo, di cui una decina a media locali.
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