Il blog di Abu Sufian, giornalista del Bangladesh, è stato proclamato vincitore della categoria “Reporter senza frontiere” dalla giuria del BOBs (Best of Blogs competition) di quest’anno, evento organizzato dalla stazione radiofonica tedesca Deutsche Welle. Il vincitore è stato scelto tra 11 finalisti da una giuria internazionale formata da blogger e da un rappresentante di Reporter senza frontiere.
Reporter per il sito bdnews.24.com, Sufian si espone spesso a minacce e pericoli considerevoli per fornire una dettagliata copertura investigativa delle esecuzioni extragiudiziali, un problema che il governo nega e che i media tradizionali ignorano ampiamente, nonostante migliaia di vittime. Sufian aveva già vinto un premio conferitogli nel 2006 da DRU (Dhaka Reporters’ Unity), un’organizzazione nazionale di giornalisti.
Tra i suoi report troviamo anche la copertura dell’omicidio, avvenuto lo scorso febbraio, dei giornalisti – marito e moglie - Sagar Sarowar e Meherun Runi, omicidio che ha scatenato proteste senza precedenti e richieste congiunte di giustizia da parte di giornalisti e blogger del Bangladesh.
La vita non è semplice per i giornalisti in Bangladesh, che nell’ultima Classifica per la Libertà di Stampa pubblicata da Reporter senza frontiere lo scorso gennaio, si è classificato al 129° posto su 179 Paesi. Alcuni esempi. I direttori di due quotidiani sono stati recentemente minacciati di morte e rappresaglie, le stazioni televisive private vengono perseguitate e le autorità non hanno esitato a minacciare giornalisti lo scorso marzo.
Un secondo premio, nella categoria “Reporter senza frontiere”, è stato assegnato sulla base dei voti espressi dal pubblico tramite il sito web BOBs, dal 13 marzo al 2 maggio. La scelta è ricaduta su Tibet Invisibile, un blog sulla situazione in Tibet che la scrittrice e poetessa Tsering Woeser tiene a Pechino nonostante il costante blackout di notizie che le autorità cinesi cercano di imporre sul Tibet.
Critica franca ed esplicita delle politiche adottate dal governo in Tibet, Woeser si occupa dei molti casi di auto-immolazione dei monaci tibetani e dell’ondata di arresti di intellettuali tibetani nella Cina occidentale. A Tsering Woeser è stato recentemente impedito di lasciare la Cina per ricevere un premio internazionale e da marzo si trova agli arresti domiciliari.
L’anno scorso, la scelta della giuria nella categoria “Reporter senza frontiere” è andata a Ciudad Juárez, en la sombra del narcotráfico (Città Juarez, [una città] nell’ombra del narcotraffico, ndt), un coraggioso blog tenuto dalla giornalista spagnola Judith Torrea sulle attività del cartello della droga, sulle repressioni governative e sulla corruzione della polizia nel Messico settentrionale.
Il pubblico, invece, nel 2011 ha scelto il blog tenuto dallo staff editoriale del quotidiano indipendente Novaya Gazeta, che ha sede a Mosca. Trattando molto chiaramente storie come gli avvenimenti del Caucaso e gli abusi della polizia, il giornale e il suo blog sono diventati un’istituzione in Russia e all’estero, ma i suoi giornalisti hanno dovuto pagare un caro prezzo.
I premi di quest’anno saranno presentati e consegnati al Deutsche Welle Global Media Forum, che avrà luogo a Bonn il prossimo 26 giugno.
Traduzione a cura di Tatiana Camerota
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