Reporter sans frontières condanna la decisione di oggi del ministro dell’Informazione Anas el-Fekki di chiudere attività in Egitto di Al-Jazeera, il canale TV pan-arabo via satellite che ha fornito una copertura “24 ore” delle proteste anti-governative che hanno avuto inizio il 25 gennaio.
“Con ka chiusura di Al Jazeera il governo sta cercando di limitare la circolazione di filmati TV dell’onda di proteste che va avaniti da 6 giorni,” ha detto il Segretario generale di Reporters sans frontières Jean-François Julliard “La decisione è completamente in contraddizione con la promessa 28 gennaio del presidente Hosni Mubarak di misure ‘democratiche’. E’ anche l’esatto opposto della richieste di libertà della popolazione egiziana. “
La agenzia governativa MENA ha riferito questa mattina che Fekki aveva ordinato “la sospensione delle operazioni di Al Jazeera, la cancellazione delle sue licenze e revoca il riconoscimento a tutto il suo staff a partire da oggi”. Fekki è il membro di un governo che sta agendo custode del regime sin da quando Mubarak ha annunciato la intenzione di sostituirlo il 28 gennaio.
Oggi, sesto giorno consecutivo di proteste contro il governo, decine di migliaia di dimostranti sono scesi in piazza per chiedere di nuovole dimissioni del presidente Mubarak, sfidando il coprifuoco annunciato il 29 gennaio. L’annuncio del presidente Mubarak di cambiare il governo non è riuscito a placare le proteste.
In precedenza, le autorità egiziane avevano chiuso Internet nel paese e le reti di telefonia mobile dalle 22.30 del 27 gennaio, nel tentativo di impedire l’irganizzazione delle proteste e di limitare la copertura internazionale. Il servizio di telefonia mobile è stato in parte ripreistinato ieri, ma la connessione a Internet sembra ancora impossibile.
Al Jazeera ha spesso avuto problemi con i governi arabi che l’accusano di essere parziale. Il governo iracheno ha chiuso i suoi uffici nel 2006. Ilgoverno marocchino e le autorità del Kuwait fecero lo stesso nella seconda parte del 2010.
Gli uffici di Al Jazeera nelle città della Cisgiordania Ramallah e Nablus sono stati attaccati la scorsa settimana dopo aver rivelato che l’Autorità palestinese aveva offerto importanti concessioni nel corso delle trattative riservate con Israele, comprese le concessioni sullo status di Gerusalemme e il ritorno dei profughi palestinesi. I negoziatori della autotità palestinese avevano accusato Al Jazeera di mentire e distorcere i fatti.
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Reporter sans frontières condanna fermamente gli arresti e le aggressioni ai giornalisti a margine degli eventi che hanno avuto luogo il 25 e il 26 gennaio 2011 in diverse città. Le autorità hanno fatto ogni sforzo per tenere a bada i media, per non far andare in giro le immagini dei manifestanti che chiedono le dimissioni del presidente egiziano, Hosni Mubarak. Nessun canale TV ha ripreso in diretta la manifestazione tenutasi sulla grande Tahrir Square, al Cairo.


Prageeth Eknaligoda, fumettista, giornalista e analista politico, è scomparso quasi un anno fa. È scomparso a Colombo il 24 gennaio 2010.
Prageeth Eknaligoda, fumettista, giornalista e analista politico, è scomparso quasi un anno fa. È scomparso a Colombo il 24 gennaio 2010.




















