Reporters sans frontiéres chiede alle autorità israeliane di segnalare la lista di giornalisti arrestati durante l’assalto e di indicare i loro luoghi di detenzione.
Si contano più di 15 giornalisti stranieri, che si trovavano a bordo della flotta umanitaria che non si riescono ancora a raggiungere direttamente.
• Il reporter Svetoslav Ivanov e il cameraman Valentin Vassilev, della televisione bulgara BTV.
• Muna Shester dell’agenzia KUNA (Kuwait News Agency).
• Talat Hussain, presentatore pachistano di Aaj TV.
• Il corrispondente Paul McGeough e la fotoreporter Kate Geraghty del Sydney Morning Herald.
• Il corrispondente Abbas Nasser e il cameraman Isaam Zaatar d’Al-Jazeera.
• Mario Damolin, freelancer per la Frankfurter Allgemeine Zeitung. (Secondo informazioni recenti, Mario Damolin sarebbe detenuto a Be’er Scheva).
• David Segarra di teleSUR.
• Ayse Sarioglu, reporter del quotidiano Taraf.
• Murat Palavar, reporter del quotiano islamico Yeni Safak (Nouvel Aube).
• La responsabile dei servizi stranieri di TVNET, Sümeyye Ertekin, il produttore di trasmissione Ümit Sönmez e il cameraman, Ersin Esen.
Inoltre il 31 maggio 2010 l’equipe di Al-Jazeera è stato aggredito da cittadini israeliani dopo una conferenza stampa del ministro della difesa israeliano sull’assalto alla flotta umanitaria tenuta nel porto di Ashdod. Il giornalista Walid Al-Omri, direttore dell’ufficio di Al-Jazeera nei territori palestinesi è stato ferito. Questa aggressione fa seguito alle critiche violente dei media israeliani contro la televisione araba.
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