Reporters sans frontières ribadisce il proprio appello alle autorità israeliane affinché siano liberati i giornalisti che accompagnavano la flotta umanitaria destinata a Gaza. Dalle ultime informazioni raccolte dall’organizzazione, almeno 60 giornalisti stranieri si trovavano a bordo.
“Ricordiamo che i giornalisti si trovavano sul posto per fare il loro lavoro, cioè seguire gli avvenimenti. Non possono essere dunque confusi in alcun modo con gli attivisti. 300 passeggeri stanno per essere espulsi, mentre i giornalisti sono tuttora detenuti. Chiediamo alle autorità israeliane che siano rimessi in libertà tutti i giornalisti detenuti e la restituzione del loro materiale che, per il momento, è stato confiscato dai militari”, ha dichiarato l’organizzazione.
300 passeggeri della flotta, attualmente all’aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv, saranno espulsi oggi. Tra loro si contano diversi giornalisti.
Reporters sans frontières ha inoltre appreso che l’equipe di Al-Jazeera, il cui corrispondente Abbas Nasser e il cameraman Isaam Zaatar sono stati espulsi da Israele.
Reporters sans frontières ha contato 16 detenuti presso il centro di detenzione di Be’er Scheva: Svetoslav Ivanov, Valentin Vassilev, (BTV), Muna Shester, (Kuwait News Agency(KUNA)), Talat Hussain, (Aaj TV), Paul McGeough, Kate Geraghty, (Sydney Morning Herald), Mario Damolin, (Frankfurter Allgemeine Zeitung), David Segarra, (teleSUR), Ayse Sarioglu (Taraf), Murat Palavar, Hakan Albayrak, (Yeni Safak), Sümeyye Ertekin, Ümit Sönmez, Ersin Esen (TVNET), Ashwad Ismail et Samsul Kamal Abdul Latip, (Astro Awani).
Reporters sans frontières ha cercato più volte di entrare in contatto con loro, ma per il momento senza successo.
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