VIETNAM: Nell’era post-google.cn, la censura e gli attacchi continuano: Yahoo! deve dare spiegazioni

Sulla rete cinese gli episodi di censura ripetuta e i cyberattacchi continuano. Le caselle di posta elettronica di Yahoo! di molti giornalisti stranieri che si trovano in Cina, nelle ultime settimane sono state oggetto di cyberattacchi. La versione cinese del motore di ricerca Google che dal 22 marzo ha sede a Hong Kong ha subito [...]

REPUBBLICA DOMENICANA: Controversa chiusura di un canale televisivo su ordine delle autorità

Dopo vent’anni di attività, il canale della televisione privata Canal 53, Cibao TV Club, il 25 marzo, si è vista obbligata a porre fine ai propri programmi su ordine dell’Istituto dominicano delle Telecomunicazioni (Indotel) che l’accusano di trasmissione illegale. La chiusura del canale, che ha sede a Santiago de los Caballeros, ha sollevato una forte [...]

UCRAINA: Giornalista brutalmente aggredito

Vasyl Demyaniv, redattore capo del settimanale Kolomiyskiy Visnyk, il 23 marzo verso sera è stato brutalmente aggredito. Stava rientrando a casa quando degli sconosciuti lo hanno attaccato e hanno cominciato a picchiarlo alla testa e a riempirlo di calci. Per l’Unione nazionale dei giornalisti, l’aggressione è legata all’attività professionale di Demyaniv. Il giornale per cui [...]

TUNISIA: Ennesimo caso montato di sana pianta e persecuzione dei media indipendenti

Il 6 aprile prossimo il tribunale di Chebba (130 km a sud-est di Tunisi) esprimerà il verdetto nei confronti di Nizar Ben Hassine, corrispondente di Radio Kalima e collaboratore del settimanale Al-Maouqif, accusato di “disturbo dell’ordine pubblico, insulti all’autorità e attentato al buon costume”. Rischia fino ad un anno di prigione. Era stato convocato ufficialmente [...]

MAROCCO: Due anni di prigione per aver denunciato un traffico di cedri

Mohamed Attaoui, corrispondente del quotidiano di lingua araba Al-Monataf, presidente dell’Associacione avvenire per il cedro e il muflone e funzionario della comunità rurale di Tounfite, è stato condannato il 22 marzo a due anni di prigione dal tribunale di Midelt (a sud di Rabat), ufficialmente per aver estorto denaro. Ma è evidente che l’arresto di [...]

ITALIA: il cambio alla conduzione del Tg1 puzza di epurazione

La sezione italiana di Reporters sans frontières esprime forte preoccupazione per la decisione del direttore Augusto Minzolini di rimuovere dalla conduzione tre volti storici del Tg1: Piero Damosso dall’edizione delle 7, Paolo di Giannantonio da quella delle 13 e Tiziana Ferrario dalle 20. L’aria che si respira al giornale della prima rete della Rai, da [...]

TAILANDIA: Attentati e censura di Internet in un clima di tensione politica

“Mentre la monarchia sta affrontando l’ennesimo periodo di crisi politica, le condizioni di lavoro di molti media si deteriorano. Anche se i media pubblici spesso adottano la linea editoriale filo-governativa, questo non può in alcun caso giustificare le violenze che si stanno manifestando contro di loro. Le tensioni politiche non posso sconfinare sulla libertà dei [...]

TURCHIA: Lo spettro della legge antiterrorismo cala sui giornalisti turchi

I giornalisti che pubblicano informazioni sui processi in corso o su semplici fatti di attualità, rischiano delle pene detentive pesanti. Questo è il caso del fotografo Nurettin Kurt. Fotoreporter del quotidiano Hürriyet è accusato di aver fatto fotografie del colonnello E.Y.B. durante un udienza riguardante un possibile attentato contro il Primo ministro. Anche se la [...]

FRANCIA: Premio Quemener-Reporters sans frontières attribuito a Torture made in USA

L’edizione 2010 del FIGRA, che si è svolta dal 24 al 28 marzo scorso ha per principale obiettivo quello di promuovere i Grandi Reportage di Attualità e i Documentari sulla Società in quanto supporti della conoscenza, dell’informazione essenziale e insostituibile per una televisione di qualità. Al termine del Festival, sabato 27 sono stati assegnati i [...]

ECUADOR – Condanna polemica di un giornalista in un contesto generale di tensione tra le autorità e la professione

La condanna per ingiurie calunniose a tre anni di prigione e a 10 000 dollari di risarcimento inflitta il 26 marzo 2010 a Emilio Palacio del quotidiano El Universo va contro la tendenza generale della depenalizzazione dei reati di stampa sul continente americano. Oltre che sproporzionata, sembra inopportuna, dal momento che questo caso rientra nel [...]

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