INDONESIA: Reporters sans frontières chiede alla commissione indonesiana per gli audio-visivi di concedere una licenza a Radio Era Baru

Radio Era Baru, dal suo esordio nel marzo 2005, con sede a Batam, città principale della provincia di Riau, è collegata al movimento Falungong. Secondo il suo direttore, Raymond Tan, la stazione rispetta tutti i requisiti tecnici che richiede il Comitato indonesiano per le trasmissioni della provincia di Riau (KPID) che aveva concesso le autorizzazioni. Eppure il ministero indonesiano delle Comunicazioni e dell’Informazione e la Commissione indonesiana per gli audio-video (KPI) si rifiutano di concedere la licenza per trasmettere alla radio locale in mandarino. Sembra che il rifiuto, espresso fin dal 2007, sia dovuto ai numerosi servizi trasmessi sugli abusi dei diritti umani in Cina, soprattutto verso gli adepti di Falungong, verso gli Uiguri e verso i Tibetani. Il movimento Falungong ha reso pubblica una lettera attribuita all’ambasciata cinese in Indonesia che chiede al ministero indonesiano degli Affari Esteri dell’Indonesia di chiudere questa radio.

In assenza di licenza, la radio si è vista rifiutare la diffusione da parte dell’Agenzia per la concessione delle frequenze di Batam. Radio Era Bura ha portato il caso in tribunale, ma dopo molte controversie, esso è al momento attuale ancora sottoposto alla corte suprema.

SRI LANKA: Arrestato un giornalista vicino al generale Fonseka

Ruwan Weerakoon, giornalista vicino al generale Fonseka, principale oppositore del neo presidente rieletto Mahinda Rajapaksa, è stato arrestato agli inizi di questa settimana. Scrive regolarmente su temi riguardanti la difesa per due giornali, the Nation e Bottom Line, e collabora con il sito web Asia Tribune. E’ stato proprio trattando argomenti riguardanti la difesa che aveva conosciuto il generale Fonseka quando era al comando dell’esercito durante le fasi conclusive della guerra contro i ribelli delle Tigri Tamil nel maggio 2009. Prima di essere arrestato Weerakoon è stato portato in ospedale dalla polizia per un infarto probabilmente causato dalla pressione a cui è stato sottoposto per diverse settimane.

Oggi cinque organizzazioni dei media hanno scritto un comunicato congiunto in cui condannano questo arresto.

“Ciò che temevamo si è verificato, “ ha detto Reporters sans frontières, “La caccia alle streghe è cominciata, contro parenti e sostenitori del generale Fonseka, che si trova anch’egli agli arresti. La polizia e le autorità giudiziarie hanno di nuovo abusato del loro potere per mettere a tacere un giornalista d’opposizione”, ha concluso.

UZBECHISTAN: Umida Akhmedova alla fine è stata giudicata colpevole

Riconosciuta colpevole di “calunnia” e di “insulti verso il popolo uzbeco” dal tribunale di primo grado di Tashkent, il 10 febbraio scorso Umida Akhmedova, fotografa e realizzatrice uzbeca, si è vista confermare tale sentenza in appello. Dopo tre ore d’udienza, il suo avvocato ha cercato di provare l’illegalità della decisione. Ma nonostante i suoi sforzi la condanna non è stata revocata. Umida Akhmedova e il suo avvocato hanno dichiarato di voler ricorrere alla Corte suprema o al Procuratore generale della Repubblica uzbeca, ultima possibilità rimasta di evitare l’arresto.

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