Reporters sans frontières giudica ridicoli e desueta la decisione presa dal Consiglio Superiore per l’Audio-Video (CSA) di obbligare i canali televisivi responsabili di infrazioni in merito all’informazione a trasmettere un comunicato. “Questa forma di sanzione ci riporta indietro di quarant’anni e non serve a rendere più responsabili i media; al contrario è solo vessatorio e può indurre al rilancio nelle sanzioni degli errori. Il CSA dovrebbe semplicemente ritirare una misura di questo tipo, che non è sorretta da alcun procedimento giudiziario,” dichiara Reporters sans frontières.
Le redazioni di TF1 e di Canal + si sono viste imporre la lettura di un comunicato nel corso delle trasmissioni in questione. Il CSA rimprovera TF1 di aver fornito un numero falso dei partecipanti all’Assemblea nazionale e a Canal + di aver diffuso delle immagini che non avevano attinenza coi fatti di cui si parlava. Ma mentre il CSA lamenta un aumento preoccupante del numero delle infrazioni, Reporters sans frontières sottolinea che esiste già un numero di misure sufficienti a sanzionare i media che vengono meno alle regole e alla deontologia e aggiunge che la maggior parte delle redazioni ha già dei mezzi che permettono loro di dialogare direttamente con il pubblico e di rendere conto degli errori commessi.
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