HAITI: Il centro per operativo per i media sta per essere messo in funzione a Port-au-Prince: il suo mantenimento però richiede un aiuto globale

Reporters sans frontières e il gruppo canadese Quebecor sono in procinto di ultimare l’installazione di un centro di emergenza in favore dei giornalisti haitiani. Un locale, situato in via Cheriez, nel quartiere di Canapé Vert a Port-au-Prince, ospiterà il materiale fornito da Quebecor. Un secondo convoglio di equipaggiamenti è atteso per oggi, 20 gennaio,  con provenienza dalla Repubblica Domenicana.

Il progetto consiste in primo luogo nel fornire dei mezzi di comunicazione di prima necessità a dei giornalisti che non ne hanno più per poter continuare a lavorare. Il centro intende facilitare i contatti tra i rappresentanti delle varie redazioni e offrire alle autorità politiche e alle organizzazioni non governative un quadro di della comunicazione con i media haitiani. Intende inoltre divenire un punto d’ancoraggio all’attenzione della stampa internazionale per comprendere meglio la realtà del paese. Infine, il centro operativo potrà divenire un luogo autonomo di produzione e diffusione di informazioni, grazie per esempio a giornalisti della stampa scritta haitiana, la cui distribuzione è al momento sospesa.

Il locale al Canapé Vert può ospitare 20 posti di lavoro, ha una sala conferenze da 40 posti e una terrazza che può contenere anche 60 persone. Sarà dotato di una rete Internet a banda larga, di collegamento telefonico, di un sistema per conferenze audio-video, di un collegamento alla TV satellitare, di stampanti così come di servizi di rifornimento per i giornalisti in difficoltà.

Questo centro deve diffondere le richieste dei professionisti dei media haitiani presso la comunità internazionale. Deve sostenere il lavoro di valutazione dei bisogni delle redazioni da ricostruire e dell’aiuto da apportare ai giornalisti e alle loro famiglie. Il suo mantenimento richiede l’aiuto tecnico ed economico di altre ONG, di istituzioni internazionali e dei media stranieri. Vogliamo attirare in particolare l’attenzione dei governi dei cinque paesi con contatti privilegiati ad Haiti: Canada, Francia, Brasile, Messico e Stati Uniti, così come quella della presidenza spagnola dell’Unione Europea.

Rilanciamo il nostro appello a donare e fornire assistenza. Aiutateci ad aiutare i giornalisti haitiani.

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