EMIRATI ARABI: Condanna ingiusta per un sito indipendente

Il 13 dicembre la corte d’appello di Dubai ha confermato la condanna dell’editore capo del sito d’informazione Hetta.com, Ahmed Bin Gharib, a pagare una multa di 20 000 dirhams ( 3 775 euro) e 10 000 dirham (1 877 euro) per danni ed interessi a Abu Dhabi Media Company, a causa di commenti postati da [...]

CILE: Un giornalista, chiamata in giudizio da un ex militare della dittatura, rischia la prigione per “ingiuria”

Nell’ambito della sua collaborazione con Americagora.com, il sito d’informazione dedicato all’America latina, Reporters sans frontières pubblica una cronaca sull’accesso all’informazione durante l’epoca della dittatura di Plan Condor in Argentina e in Cile. Leggere la cronaca:  (http://www.americagora.com/cadences… ) In Argentina, il presidente Christina Kircher ha appena ordinato, con un decreto del 6 gennaio 2010, il “segreto [...]

CINA: Molte persone oggi 14 gennaio hanno deposto fiori davanti agli uffici di Google Cina a Pechino

MAURITANIA: Il direttore del sito Taqadoumy detenuto arbitrariamente da quindici giorni

Condannato il 19 agosto 2009 per “attentato al buon costume” e in procinto di essere liberato il 24 dicembre 2009, dopo aver portato a termine la pena a sei mesi di reclusione, Hanevy Ould Dehah è ancora detenuto nella prigione di Dar Naim a Nouakchott. L’unica buona notizia è che il direttore del sito Taqadoumi [...]

KUWAIT: Un progetto di legge inquietante per la libertà della stampa

In base alle informazioni pubblicate sul sito Alqabas.com, il parlamento kuwaitiano dovrebbe essere in procinto, nei prossimi giorni, di pronunciarsi sugli emendamenti al codice delle pubblicazioni proposti dal ministro per l’informazione, Sheikh Ahmad Abdallah Al-Sabah. In una lettera indirizzata al primo ministro, poi al presidente dell’Assemblea nazionale, Reporters sans frontières esprime la propria preoccupazione nel [...]

REPUBBLICA DOMINICANA: Un imprenditore e due complici accusati dell’omicidio di un cameraman ad un anno e mezzo dall’accaduto

Un imprenditore insieme ad altri due individui il 12 gennaio 2010 sono stati accusati dell’omicidio del cameraman Normando García, che lavorava per il canale Teleuniòn a Santiago de los Caballeros (Nord), avvenuto il  9 agosto 2008. Si tratta di Jaime Flete Garcia, presunto mandante del crimine e di due sicari, José Amauris e José Augustin [...]

INDIA: La “voce dei senza voce” per il Tibet: intervista di RSF a Karma Yeshi, il redattore capo della radio Voice of Tibet

In Tibet, sotto controllo della Cina, alcune informazioni non possono essere trasmesse dalla stampa, dalla radio, dalla televisione o dai nuovi media. In compenso una volta all’estero, in particolare a Darhamsala, in India, dove si rifugiano delle centinaia di migliaia di tibetani, diversi media liberi producono e diffondono un’informazione alternativa. Nonostante le interferenze, dei media [...]

INDIA: Media tibetani

In Tibet, sotto controllo della Cina, alcune informazioni non possono essere trasmesse dalla stampa, dalla radio, dalla televisione o dai nuovi media. In compenso una volta all’estero, in particolare a Darhamsala in India, dove si rifugiano delle centinaia di migliaia di tibetani, diversi media liberi producono e diffondono un’informazione alternativa. Nonostante le interferenze, dei media [...]

ISRAELE: Espulso un giornalista americano che stava lavorando nei territori occupati

Reporters sans frontières denuncia la detenzione e l’espulsione di Jared Malsin, giornalista a Ma’an. Cittadino americano di 26 anni, Jared Malsin è redattore capo da un paio d’anni per Ma’an, agenzia stampa palestinese indipendente, la cui sede si trova a Betlemme. Era stato portato in un centro di detenzione il 12 gennaio nel pomeriggio, al [...]

TUNISIA: Un giornalista condannato a quattro anni di carcere duro in primo grado

Fahem Boukadous, giornalista per il canale satellitare El Hiwar Errounsi è stato condannato oggi a quattro anni di carcere duro dal tribunale di Gafsa. “Questa decisione è semplicemente scandalosa. E’ la prima  volta che le accuse non portano che alle attività professionali. Di solito le autorità tunisine utilizzano dei pretesti giudiziari. Evidentemente non hanno più [...]

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