Reporters sans frontières richiede il rilascio immediato del direttore del sito d’informazione Taqadoumy, che avrebbe dovuto essere rilasciato la settimana scorsa, dopo aver scontato una pena di sei mesi di reclusione. Hanevy Ould Dehah era stato condannato il 19 agosto scorso per “attentato al buon costume”. Il 25 dicembre 2009 ha intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro il prolungamento della sua detenzione.
“Chiediamo alle autorità giudiziarie di rispettare la legge e di rilasciare il giornalista. Il fatto di mantenere Ould Dehah dietro le sbarre, dopo che ha già scontato una pena sproporzionata, costituisce una grave violazione della legge in vigore”, ha dichiarato Reporters sans frontières. “La liberazione deve avvenire al più presto, per non mettere ancora di più in pericolo la salute di Hanevy Ould Dehah.”
Durante una visita ufficiale in Francia alla fine di ottobre 2009, una delegazione di Reporters sans frontières era stata ricevuta dal presidente della Repubblica islamica della Mauritania, Mohammed Ould Abdel Aziz e aveva avuto la possibilità di discutere del caso di Taqadoumy, sottolineando il fatto che il vuoto giuridico intorno ai media on line è all’origine del “caso Hanevy Ould Dehah”. Oggi 29 dicembre, l’organizzazione ha preparato una serie di raccomandazioni indirizzate al governo mauritano, che dovrebbero permettere di migliorare in modo duraturo la situazione della libertà di stampa. Una di queste riguarda la riforma legislativa per Internet.
Più di una decina di giornalisti hanno manifestato il 28 dicembre solidarietà al proprio collega. Alcuni rappresentanti del Sindacato dei giornalisti mauritani (SMJ) sono stati ricevuti lo stesso giorno dal Guardasigilli, che si sarebbe impegnato a fare tutto ciò che è in suo potere per farlo liberare nel più breve tempo possibile. Un ennesimo sit-in è previsto per la giornata odierna.
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