PAKISTAN: La polizia alla fine ammette la detenzione di un giornalista balochistano sparito

Reporters sans frontières deplora la condotta delle autorità nella provincia sud-occidentale del Balochistan, per aver lasciato trascorrere sette giorni prima di ammettere che stavano trattenendo Rehmatullah Shaheen, un reporter del giornale nazionalista del Balochistan Daily Tawar nel distretto di Bolan.

Shaheen è stato dichiarato scomparso l’8 dicembre, ma è stato solo il 15 dicembre che le autorità locali, dietro un’ondata di proteste, hanno ammesso che era stato arrestato.

Reporters sans frontières è preoccupata anche per la scomparsa di un presentatore di una stazione radio nella città a nord-est di Faisalabad.

“Arrestare e mantenere in isolamento un giornalista per una settimana, senza darne notizia a famigliari o ad avvocati è inaccettabile”, ha dichiarato l’organizzazione per la libertà di stampa. “Agendo in questo modo, i funzionari locali abusano della loro autorità e violano i diritti fondamentali della persona arrestata. Le autorità devono rilasciare Shaheen adesso e spiegare perché il suo arresto è stato mantenuto segreto.”

I funzionari hanno riferito che Shaheen, 25 anni, è stato arrestato sulla base dell’Explosives Act in relazione alla scoperta di una granata presso la sua abitazione ed è stato interrogato per sospette “attività contro lo stato”. Uno di loro pare che abbia detto: “Il caso era stato registrato il 14 dicembre, ma il giornalista mancava dell’8 dicembre.” Shaheen aveva ricevuto una convocazione dalla polizia antecedente il suo arresto.

Intanto il reporter e presentatore di  Mast FM 103, Abdul Wahab, è scomparso da una settimana da Faisalabad. I suoi parenti, che ne hanno denunciata la scomparsa alle autorità locali, temono che possa essere stato rapito. I suoi colleghi accusano la polizia di fallimento nelle indagini e si sono appellati al primo ministro per assicurarsi che sia ritrovato rapidamente.