CINA: respinto l’appello dell’Unione Europea per il rilascio un noto dissidente

ll portavoce del ministero degli affari esteri cinese Jiang Yu oggi ha categoricamente rifiutato la richiesta di rilascio per Liu Xiaobo fatta ieri dagli stati dell’Unione Europea, che aveva anche condannato la persecuzione e gli arresti a cui sono esposti i dissidenti cinesi.

Reporters sans frontières è costernata dalla dura reazione del governo cinese e ribadisce il proprio appello per il rilascio per Liu. “Liu è uno scrittore e un difensore dei diritti umani ben conosciuto in tutto il mondo. Le persecuzioni giudiziarie a cui è stato sottoposto sono giustamente state condannate a livello internazionale. La Cina non può pretendere di essere considerata un attore responsabile sulla scena internazionale se poi rifiuta di ascoltare il commento dei suoi partners.”

“Queste accuse sono inaccettabili”, ha detto oggi Jiang, riferendosi alle considerazioni degli USA e della UE.

Accusato di “sovvertire l’autorità di stato” per un articolo postato on line e per la partecipazione alla stesura della Carta 08, un appello per le riforme democratiche, Liu potrebbe subire una condanna a 15 anni di carcere. E’ detenuto in carcere da un anno, ma la polizia si è limitata a passare il caso alla procura di Beijing.

Attualmente sono circa 30 i giornalisti detenuti in Cina e circa 63 dissidenti cyber.

Gli attivisti hanno girato un video in sette parti intitolato “Carta 08: Democrazia Costituzionale per la Cina” per celebrare il primo anniversario della pubblicazione della Carta 08. Il video vuole spiegare la Carta 08 al  mondo esterno, soprattutto il contesto in cui è stata stilata, il suo contenuto e significato storico.

La prima parte, intitolata “Part One: a Remarkable Breakthrough at a Critical Moment,”  è già online:   http://www.youtube.com/user/charter08video

Ulteriori informazioni sulla Carta 08: http://www.2008xianzhang.info/