VIETNAM: Blogger ed attivista democratico rischia la pena di morte

Reporters sans frontières è profondamente preoccupata per il blogger di educazione francese ed attivista democratico Nguyen Tien Trung, che ora rischia la pena di morte in base all’articolo 89 del codice penale dopo che gli essere stato accusato di “tentativo di rovesciamento del governo del popolo”. Arrestato più di cinque mesi fa, sarà processato solo alla fine di questo mese.

“Chiediamo il rilascio immediato ed incondizionato di Nguyen Tien Trung poiché le accuse contro di lui sono totalmente inventate” ha dichiarato Reporters sans frontières. “Trung è un pacifista che non ha mai messo in pericolo lo stato vietnamita. Ha soltanto esercitato il diritto alla libera espressione, un diritto che ha imparato ad esercitare in Francia. L’organizzazione per la libertà di stampa ha aggiunto: “Trung è un capro espiatorio. Le autorità vogliono farne un esempio per intimidire gli altri studenti che vogliono combattere per una maggiore libertà, una volta ritornati in patria dopo gli studi all’estero.”

La famiglia di Trung ha riferito a Reporters sans frontières che il padre ha potuto fargli visita il 10 dicembre per la seconda volta dall’arresto. Le autorità, stando a quel che si dice, dovrebbero d’ora in poi permettere alla sua famiglia di fargli visita una volta al mese. Trung apparentemente è in buone condizioni fisiche e psichiche e ha fatto del suo meglio per rassicurare il padre. Gli ha chiesto di fargli avere dei libri, soprattutto libri di economia e di francese. Le autorità stanno valutando le richieste.

Ex studente dell’INSA, National Institute for Applied Sciences nella città francese settentrionale di Rennes, dove ha ottenuto un master in scienze informatiche, Trung è stato arrestato presso l’abitazione dei suoi genitori ad Ho Chi Minh City il 7 luglio con l’accusa di propaganda contro lo stato, in base all’articolo 88 del codice penale.  Una stazione televisiva del governo ha trasmesso una sequenza filmata in cui egli rende una confessione.

Pare che sia stato arrestato per le opinioni a favore della democrazia, postate on line e soprattutto per una lettera aperta al governo per la sua politica sull’educazione.

Il sito web del comitato di supporto a Trung ha postato l’opinione di Philippe Echart, uno degli insegnanti di Trung all’INSA: “ E’ strano per un’insegnante prendere atto che uno dei suoi studenti, con cui ha avuto qualche discussione e a cui sicuramente ha prestato particolare attenzione in quanto straniero, è ora in prigione dall’altra parte del mondo, nel suo paese, a causa di accuse gravissime. E poi perché in prigione? Per essersi espresso liberamente. Per aver criticato il sistema universitario in Vietnam. Per aver fatto appello, come numerosi altri intellettuali del suo paese, per una maggiore libertà, per più democrazia.”

Il comitato fa appello alla mobilitazione: “Il peggio che possa arrivare a Trung è che lo si possa a poco a poco dimenticare.” Gli amici e i conoscenti hanno rilanciato le azioni per ottenere la sua liberazione.  Firmate la petizione sul sito freetrung.tk.

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